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Si chiamava Armadioverde, ora è Greenchic

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Greenchic è una piattaforma di scambio di abiti usati o come si dice oggi pre loved. Un’ottima pratica di riuso tipica dell’economia circolare. Ecco come ce la racconta Eleonora Dellera nostra nuova ospite a Pink&Green

È sempre più chic vendere e acquistare abiti usati. O, come si tende a chiamarli ora, pre loved. Il boom degli scambi via Internet è una tendenza tipica di buone pratiche legate all’economia circolare: non butto, ma reimmetto sul mercato per il loro riutilizzo.

Lo conferma il buon andamento di una piattaforma come Greenchic (ex Armadioverde). Che tra tutte è la più facile da usare anche perché lo scambio avviene con un ritiro e consegna degli abiti presso casa propria.

Sapete come si usa? Ce lo racconta Eleonora Dellera, cofounder assieme a David Erba.

Insomma, tante le novità che saranno messe in campo dall’azienda che è stata recentemente rifinanziata con 2,6 milioni di euro. Il che permetterà a Greenchic di mettere in pista tutte le iniziative che hanno in mente.

Compresa quella di lavorare a stretto gomito con le sartorie sociale per un progetto di upcycling, una produzione brandizzata Greenchic che metterà in commercio una nuova linea di prodotto fatta da capi unici, lavorati a mano in Italia e realizzati con materiali di recupero e di scarto.

Bello sapere che saranno giovani designer e creativi a prendersi cura di tutte le fasi di sviluppo delle collezioni.

E poi, il progetto Regenerate che permetterà di ridare valore ai capi con difetti tramite piccole riparazioni, aumentando il numero di vestiti che verranno salvati dalla discarica.

Fa sempre parte delle azioni da mettere in campo, la rivisitazione del marketplace, che verrà arricchito di nuove funzionalità per un’esperienza di shopping online più semplice e divertente, ma nasce per fornire i maggiori vantaggi tipici dell’economia circolare agli oltre 750mila utenti della piattaforma.

A oggi i capi pre loved sono circa 200mila in collezione. Mancano i vostri, ma forse ancora per poco.

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