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Stop alla plastica monouso, anche nelle merendine “al cucchiaio”

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cibi sani
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Dal 3 luglio 2021 entrerà in vigore lo stop alla plastica monouso. Le aziende – anche quelle di IV gamma – si stanno organizzando ricorrendo spesso al bambù: è il caso di Fresco Senso di Gruppo Agribologna che ha recentemente firmato con Melinda

Il 3 luglio 2021 è una data fondamentale per lo stop alla plastica monouso perché sancirà per gli Stati membri dell’Unione europea l’obbligo di recepire la direttiva 2019/904 comunitaria che vieta l’utilizzo di posate e piatti monouso, di bicchieri (inseriti in un secondo tempo nella direttiva), cannucce e contenitori alimentari in polistirolo espanso (oltre ai cotton fioc e ai bastoncini per palloncini).

Il che non sembra, ma si annuncia una sfida green molto importante per le aziende di prodotti di IV gamma. Con questa classificazione si intendono gli alimenti freschi (frutta inclusa) pronti al consumo, già lavati e tagliati per essere mangiati così come li vediamo nel packaging.

Il successo di questo stile di consumo ha portato i prodotti di IV gamma a essere tra più venduti in Italia, seppur con un calo durante i mesi di lockdown. Insieme al successo, si sono evidenziate anche varie criticità.

Tra le problematiche c’è sicuramente l’abbondante utilizzo di plastica sia per i contenitori (citati dalla nuova direttiva europea solo nel caso del ricorso al polistirolo) che per le posate monouso.

Tante sono le aziende leader nella IV gamma. Tra quelle più in risalto c’è Fresco Senso del Gruppo Agribologna. Già dalla sua nascita, nel 2009, il brand ha espresso una forte visione: semplificare la vita dei suoi consumatori offrendo frutta fresca, pulita, tagliata e pronta al consumo per stare al passo coi ritmi frenetici della vita di tutti i giorni.

Da quest’anno una nuova sfida: abbandonare le posate monouso. A seguito della recente partnership con Melinda sono nate le macedonie Fresco Senso-Melinda.

Il cambio nel monouso è saltato all’occhio. In queste macedonie, le classiche forchettine di plastica sono sostituite con uno stick di bambù.

L’azienda ci ha fatto sapere che oltre a un obbligo di legge dettato dalla direttiva europea, la scelta del bambù fa parte della volontà aziendale di abbandonare la plastica monouso.

Eravamo interessati a conoscere anche l’origine del bambù, ma purtroppo su questo non abbiamo ottenuto risposta. L’azienda ha però commentato che il loro fornitore garantisce che il bambù utilizzato rientra nella certificazione Fsc (Forest stewardship council).

Guardando ad altri prodotti simili, abbiamo notato che queste macedonie sono tra i primi prodotti di IV gamma a proporre una transizione verso le posate naturali.

Gli altri brand sono ancora legati alle forchette monouso, ma data la nuova direttiva europea, restiamo in attesa di conoscere i loro prossimi passi verso un packaging più green abbandonando sempre di più la plastica monouso.

(Testo redatto da Filippo Casè)

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