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Il percorso Sostenibile del prosecco

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cantina produttori di Valdobbiadene
Foto di Cantina Produttori di Valdobbiadene - © Mattia Mionetto

Adesione ai protocolli ambientali, produzione integrata, tecnologie 4.0, tre certificazioni: la Cantina Produttori di Valdobbiadene continua sulla strada degli Esg. Vediamo come

Il prosecco, vitigno autoctono di probabile origine friulana, ma diffuso specialmente in Veneto, rappresenta, nell’immaginario collettivo, un vino da occasioni conviviali e da festa, con le sue bollicine e la peculiarità dei suoi profumi floreali e fruttati.

Oggi, il prosecco ha altri motivi per brindare: grazie agli sforzi, alla tenacia e agli investimenti orientati al miglioramento continuo, il processo di produzione di questo vino è sempre più Sostenibile.

Almeno, lo è quello della Cantina Produttori di Valdobbiadene che ha infatti ottenuto la Certificazione Sqnpi (Sistema di qualità nazionale di produzione integrata).

Il percorso di certificazione, iniziato dalla vendemmia 2019 con i primi 80 soci della denominazione Asolo Prosecco, si è esteso e il 2021, punta ad ampliare il numero di soci e l’estensione di vigneti certificati: 600 soci coinvolti per una superficie complessiva di 1000 ettari.

Le linee guida del protocollo vogliono favorire un processo produttivo che riduca gli impatti sul suolo e sull’ambiente in generale, in favore di un’agricoltura sostenibile.

Con questa certificazione, la Cantina Produttori di Prosecco ha creato un sistema di controllo aziendale che include sia gli aspetti operativi relativi al processo di produzione del vino, sia le attività di supporto, legate per esempio all’acquisto e alle modalità di utilizzo dei prodotti fitosanitari con la digitalizzazione dei quaderni di vigna che aumenta consapevolezza e conoscenza.

Questo impegno sarà comunicato al consumatore attraverso l’apposizione, su ogni bottiglia, di un’etichetta dedicata, con il simbolo di una piccola ape, segno distintivo di prodotto buoni per l’Ambiente.

La certificazione Sqnpi rappresenta un nuovo tassello all’interno di un percorso intrapreso da tempo dalla Cantina dei Produttori Valdobbiadene e che giunge dopo la certificazione Viva, promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare e dal centro di Ricerca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Opera (osservatorio europeo per l’agricoltura sostenibile).

Il progetto, aperto a tutte le aziende vinicole e vitivinicole del territorio italiano dal 2014, conta già più di ottanta adesioni.

Entriamo nel merito con Alessandro Vella, direttore generale della cooperativa.

Gli obiettivi degli indicatori di sostenibilità

Il progetto Viva nasce per migliorare le prestazioni di Sostenibilità della filiera vitivinicola attraverso l’analisi di quattro indicatori (Aria, Acqua, Vigneto, Territorio), calcolati secondo una metodologia ben definita e illustrata in un apposito disciplinare, aggiornato periodicamente in base all’evoluzione delle normative europee e internazionali.

Indicatore Aria

Con l’indicatore Aria si vuole misurare l’impatto che la produzione di uno specifico prodotto e/o l’insieme delle attività aziendali hanno sul cambiamento climatico.

Il primo aspetto viene coperto dall’impronta climatica di prodotto, con l’analisi di ciclo vita riferita a una bottiglia da 0,75 litri; quest’analisi, oltre alle attività in cantina, tocca aspetti legati anche alla gestione del vigneto, all’imbottigliamento, alla distribuzione e allo smaltimento del vetro.

Il secondo aspetto, legato alla gestione delle attività aziendali, viene misurato attraverso l’inventario dei gas a effetto serra, così da esprimere il valore complessivo delle emissioni a impatto sul clima.

Indicatore Acqua

L’indicatore Acqua esprime i potenziali impatti ambientali relativi all’utilizzo di acqua dolce ed è composto da due parametri: scarsità idrica e degradazione della qualità idrica.

Il primo misura la scarsità idrica potenziale dovuta ai consumi di acqua in campo o in cantina; il secondo punta l’attenzione sull’inquinamento dell’acqua, misurato come il volume di acqua necessario a diluire gli agenti inquinanti in modo da rispettare gli standard di qualità definiti.

Indicatore Vigneto

L’indicatore Vigneto valuta le pratiche di gestione agronomica del vigneto, puntando l’attenzione sull’utilizzo di agrofarmaci e sugli impatti su acqua e suolo; anche il rispetto della biodiversità fa parte di questo indicatore.

Indicatore Territorio

Viene articolato in un complesso di indicatori qualitativi e quantitativi, con l’obiettivo di misurare le ricadute sul territorio a seguito di attività e azioni intraprese dalle aziende vitivinicole.

Nel caso della Cantina Produttori di Valdobbiadene gli indicatori considerati sono stati tre: Aria, Acqua, Territorio.

Tra le azioni poste in essere dai Produttori di Valdobbiadene ci sono sia quelle legate al processo produttivo (realizzazione di un magazzino automatizzato e creazione di vasche di fermentazione) che quelle gestionali (revisione dei meccanismi di incentivazione e premi, volti a valorizzare i produttori che lavorano per raggiungere standard qualitativi elevati) e di marketing (valorizzazione del territorio attraverso degustazioni, corsi e serate di food pairing in cui valorizzare gli abbinamenti cibo-vino tipici del territorio).

Chiara Guizzetti Chiara Guizzetti: laureata in economia, lavora in Adfor come referente per l’area Internal Audit e Compliance (consulenza, formazione aziendale e universitaria). Crede nel valore dell’etica, della sostenibilità e del network tra persone e imprese. Appassionata di pilates e corsa | Linkedin
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