Alimenti surgelati: un modo diverso di fare agricoltura

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Maggio 2021
alimenti surgelati
Foto di congerdesign da Pixabay

Sono ancora molti gli italiani che guardano ai prodotti surgelati con sospetto. Non perché ne mettano in discussione le proprietà nutrizionali o per questioni salutistiche, ma perché trovano sia un modo dispendioso e inquinante di mettere gli alimenti a disposizione dei clienti.

In realtà oggi la gran parte delle aziende che offre alimenti surgelati, in particolare frutta e verdura, si basa su una filiera controllata, che propone prodotti tracciabili, agricoltura sostenibile e che sfrutta un metodo di conservazione amico dell’ambiente.

Frutta e verdura da agricoltura sostenibile

Molti italiani acquistano frutta e verdura fresca senza necessariamente verificare alcuni elementi essenziali: ovvero da dove arrivano i vegetali che stanno acquistando e i metodi di produzione che hanno portato alla maturazione tali alimenti.

Le aziende italiane che offrono alla propria clientela alimenti surgelati, a tal proposito, propongono una chiara descrizione della filiera produttiva.

Sostanzialmente, se vuoi, puoi verificare dove sono stati coltivati i cereali presenti nella zuppa di verdure surgelata, o gli spinaci che stai cucinando per la famiglia.

La Valle Degli Orti, per esempio, utilizza per le sue ricette prodotti freschi, ottenuti da agricoltura sostenibile, privi di residui chimici e naturalmente assenti da conservanti.

Il gelo che conserva

La surgelazione viene oggi svolta in modo consapevole e rispettoso dell’ambiente. Essa nasce per limitare al minimo lo spreco alimentare: in passato si surgelava il surplus prodotto dai campi, in modo da non doverlo gettare perché poco richiesto dal mercato.

Oggi vi sono aziende che surgelano la gran parte della propria produzione, utilizzando frutta e verdura al perfetto stato di maturazione, conservandola con un metodo che non necessita di additivi, che siano essi coloranti, aromatizzanti o conservanti.

Il risultato è buono e sano, perfetto per essere conservato a casa per varie settimane.

Una questione di sostenibilità

Effettivamente l’abitudine a consegnare all’industria alimentare parte del raccolto, per avviarla alla surgelazione, consente ai contadini di valorizzare appieno ogni ettaro del loro terreno, ogni verdura pronta per essere consumata, ogni frutto che producono ogni anno.

Producendo in ogni stagione nel modo più naturale possibile, senza stressare i terreni con l’agricoltura intensiva, senza dover predisporre serre o coltivazioni forzate.

Perché il segreto per surgelati di qualità sta nell’avere a disposizione una materia prima iniziale maturata sulla pianta nella corretta stagione.

L’agricoltura sostenibile parte dal presupposto che il terreno vada utilizzato in modo corretto, evitando di dissipare la fertilità dello stesso o di sprecare le risorse disponibili sul nostro Pianeta.

Surgelando gli alimenti si evita di gettare la frutta e la verdura matura, perché la si conserva in un modo rispettoso, che consente di mantenerla per mesi, senza rovinarne i principi nutritivi.

Una questione di confezioni

Ormai da decenni siamo abituati ad acquistare prodotti surgelati contenuti in buste di plastica. Fortunatamente ci sono anche aziende che producono alimenti surgelati che hanno fatto una scelta diversa.

Propongono infatti un packaging sostenibile per i surgelati, anche chiamato EcoBag. Si tratta di un particolare materiale, costituito da plastica solo in parte; il resto è cellulosa, con zero aggiunte di additivi chimici che potrebbero essere rilasciate negli alimenti.

Le EcoBag si smaltiscono con la carta, consentendo anche di ridurre del 75% la quantità di plastica utilizzata per produrre queste confezioni.

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