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E-commerce, coniugare consegne rapide con la sostenibilità

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consegne e-commerce sostenibili
Foto di bluebudgie da Pixabay

Nell’ultimo anno il ricorso agli acquisti online è letteralmente esploso – secondo il Salesforce Shopping Index quest’anno il mercato online crescerà del 58% contro il 17% dello scorso anno: ma per il momento ai consumatori interessa maggiormente la velocità di consegna, piuttosto che la sua sostenibilità

Il mercato degli acquisti online è cresciuto in modo esponenziale nel corso degli ultimi due anni, complice anche la situazione esterna: secondo il rapporto Salesforce Shopping Index, nel primo trimestre di quest’anno, infatti, il valore del mercato e-commerce è cresciuto globalmente del 50%, contro il il 17% dello stesso periodo del 2020.

Inoltre, nel nostro Paese, la crescita è stata ancora più elevata – il 78% che ci posiziona al quarto posto per aumento percentuale mondiale dopo Canada, Olanda e Regno Unito.

Insomma, anche in Italia, i cittadini si rivolgono a metodi di acquisto più veloci, convenienti e sicure, anche a scapito dell’ambiente però. Infatti, sebbene il 42% degli acquirenti online italiani ritenga che l’aumento dello shopping online rappresenti un problema per l’ambiente, solo il 42% di loro è disposto a pagare un extra per le opzioni di consegna a zero emissioni (fonte ricerca Sendcloud).

Se vogliamo che i consumatori scelgano la consegna green, dobbiamo convincerli del suo valore aggiunto. […] Quanto più spesso verrà offerta una consegna sostenibile, tanto più sarà probabile la sua adozione da parte dei consumatori” spiega Rob van den Heuvel, Ceo di Sendcloud, una piattaforma che offre soluzioni logistiche per le aziende di e-commerce.

Va anche detto che le più grandi piattaforme di shopping elettronico difficilmente propongono opzioni di consegna green, evidenziando nei form di acquisto soltanto i metodi più rapidi o meno costosi di consegna.

Ecco come i rivenditori online possono ridurre il loro impatto ambientale

Esistono già oggi diverse opzioni che i rivenditori possono adottare per essere più sostenibili, anche al momento di inviare le loro merci ai clienti. A livello logistico bisogna evidenziare che la grande differenza tra acquisti fisici e acquisti online riguarda soltanto quello che viene definito “ultimo miglio” della consegna.

Entrambe le modalità di acquisto, infatti, implicano il trasporto di persone e prodotti ma, nel caso dell’e-commerce la consegna degli ordini può essere effettuata in modo molto più efficiente, limitandone l’impronta ambientale.

I fattori critici relativi alla consegna degli ordini sono due: le molte consegne mancate e l’uso eccessivo di materiale da imballaggio. Ogni consegna mancata comporta ulteriori emissioni di CO2 e il materiale d’imballaggio non necessario riduce lo spazio all’interno dei furgoni di consegna.

Ottimizzando lo spazio di carico sarebbe infatti possibile trasportare più pacchi in un minor numero di viaggi. Ecco allora che Sendcloud, consiglia ai rivenditori 5 metodi per ridurre la loro impronta di carbonio:

  1. ridurre il numero di tentativi di consegna, permettendo ai consumatori di scegliere dove e quando ricevere un pacco
  2. offrire un’opzione di consegna ecologica, oggi ci sono molti servizi di consegna che garantiscono sostenibilità attraverso mezzi elettrici
  3. usare meno materiale d’imballaggio, molto spesso si usano enormi scatole per pochi e piccoli prodotti; gli imballaggi troppo grandi occupano spazio utile nei furgoni per le consegne, riducendo il numero di pacchi trasportabili in un’unica corsa
  4. scegliere materiale da imballaggio riciclabile, che possa essere riutilizzato anche nel caso di restituzione dell’articolo comprato
  5. ridurre il numero di resi; ogni spedizione di reso causa un trasporto extra, furgoni extra, carburante extra e quindi anche extra CO2

Le soluzioni ci sono già oggi per ridurre l’impatto ambientale dello shopping online: serve naturalmente un ragionamento e una visione d’insieme, una miglior comunicazione verso il consumatore finale e una maggior sensibilità da parte dei rivenditori nell’offrire servizi di consegna ecologici e più sostenibili.

Costruire un sistema di acquisto sostenibile è possibile a patto di superare l’assioma del “tutto subito e al minor costo”; è invece necessario far capire che anche costi maggiori per tutelare l’ambiente non sono un problema ma un’enorme opportunità. Per tutti.

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