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Pedalare fa bene, all’ambiente… e al portafoglio

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mobilità green - sostegno due ruote
Foto da Pexexls

Una delle poche ricadute positive delle ricadute della pandemia è stato l’incremento dell’attenzione per la mobilità sostenibile. A tutti i livelli, dalle amministrazioni comunali ai privati fino alle istituzioni governative, si moltiplicano le iniziative a sostegno delle due ruote. Con segnali molto positivi, anche se non mancano dei chiaroscuri

Elaborata dall’economista comportamentale Richard Thaler e dal giurista Cass Sustein, la teoria del nudge sostiene che le gratificazioni e i suggerimenti, anche quelli meno espliciti, sono in grado di modificare i comportamenti dei singoli e dei gruppi più delle punizioni e delle ingiunzioni dirette.

Proprio al concetto di nudge, utilizzato negli anni da governi e istituzioni come la Banca mondiale e la Commissione europea, potrebbero aver guardato gli ideatori del progetto In bici alla Coop.

Nata da una partnership tra Wecity, piattaforma online che sostiene la mobilità sostenibile proprio attraverso le modifiche comportamentali e Coop Alleanza 3.0, cooperativa che riunisce 350 punti vendita in 9 regioni, l’iniziativa prevede infatti l’erogazione di un incentivo in denaro per i dipendenti che scelgono di andare e tornare dal lavoro in bicicletta.

Il monitoraggio dei tragitti e quindi il calcolo delle somme da versare, viene effettuato tramite l’App Wecity: per ogni chilometro vengono corrisposti 0,30 euro, con un tetto massimo di 6 euro al giorno e di 60 euro al mese.

Ai 600 potenziali partecipanti, tanti sono i dipendenti di Coop Alleanza, viene consigliato di percorrere, quando possibile, le piste ciclabili, in modo da ridurre al minimo i rischi.

Piani urbani di mobilità sostenibile: le scelte della città metropolitana di Milano

E proprio dal ripensamento del ruolo delle infrastrutture ha preso le mosse il nuovo Piano urbano della mobilità sostenibile della Città metropolitana di Milano.

Approvato lo scorso 28 febbraio, si caratterizza per un cambio di prospettiva, dato che è stato focalizzato non sulle politiche di offerta (come appunto le infrastrutture e i servizi) quanto sulla gestione della domanda, a partire da una visione che tiene conto delle esigenze di molteplici settori.

Il piano è stato infatti elaborato con la collaborazione delle realtà dell’associazionismo, dei mobility manager delle aziende e delle università, delle istituzioni e delle amministrazioni locali.

Proprio queste ultime hanno chiesto il potenziamento e una maggiore integrazione tra reti ciclabili e servizi di sharing, nell’ambito di un piano che comprende anche il prolungamento delle linee di trasporto pubblico, la diffusione delle modalità di interscambio e dei sistemi di tariffazione integrati.

La mobilità sostenibile, anche e soprattutto quella a due ruote, è uno dei cardini della transizione ecologica. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza aveva suscitato parecchie aspettative su questo tema.

Che, almeno secondo la Federazione italiana ambiente e bicicletta, sono state in parte disattese. Se è vero che nel piano sono previste risorse per 600 milioni di euro (400 per le ciclovie turistiche e 200 per quelle urbane), che vanno ad aggiungersi a quelli già stanziati, è anche vero che si tratta di una frazione minima (pari al 2%) del totale del capitolo sulle infrastrutture.

E se anche l’Italia è uno dei paesi europei che ha destinato più risorse del proprio Pnrr alla mobilità ciclistica, è però uno di quelli che ha accumulato i ritardi più importanti e difficili da colmare.

Infine, sempre secondo la Fiab, il piano del Governo privilegia le reti ferroviarie ad alta velocità a discapito del trasporto regionale, quando la combinazione bici più treno è quella che consente di ottenere i migliori risultati in termini di sostenibilità.

La pandemia da Covid ha colpito anche gli appuntamenti dedicati agli amanti delle due ruote. L’Open Bike Fest, evento in programma a Treviso tra l’11 e il 13 giugno prossimi, è stato rinviato a giugno dell’anno prossimo per evitare i rischi derivanti dal gran numero di partecipanti.

Nell’attesa, gli appassionati potranno partecipare a una preview della manifestazione che si terrà a inizio ottobre, nel corso della quale si svolgeranno degli incontri dedicati all’analisi del mondo bike nel post pandemia.

Restano invece confermati per luglio i 5 itinerari percorsi da altrettanti gruppi di cicloturisti provenienti da Monaco di Baviera, Salisburgo, Lubiana, Torino e Santa Maria di Leuca, a costituire un ponte ideale con l’evento del 2022.

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