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Una, cento, mille rose: prendiamole non per le spine

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piante di rose
Foto di Johann Reinbacher da Pixabay

Perché circondarsi di piante di rose? Semplice, perché si possono preparare anche marmellate e conserve e con i petali della Rosa Gallica viene prodotto il miele rosato

Che si tratti di un giardino, di un orto, di un muro rustico o di un pergolato, questo arbusto appartenente alla famiglia delle Rosacee, è in grado di dare colore e luminosità a qualunque ambiente.

Sono circa 300 le specie conosciute: a questo elenco dobbiamo aggiungere gli innumerevoli ibridi (Tea e Floribunda) e cultivar commercializzate negli ultimi anni: c’è letteralmente l’imbarazzo della scelta!

Molte rose hanno il nome di personaggi celebri: Grace di Monaco, Queen Elisabeth o Rita Levi Montalcini.

È una certezza che la Rosa abbia avuto un ruolo fondamentale nella cultura occidentale, oltre alla sua presenza in giardino, essa è stata presente nella nostra cucina alla base di miele, vino, dolci e altre pietanze.

Oggigiorno i frutti della Rosa Canina sono utili nella preparazione di marmellate e conserve e con i petali della Rosa Gallica viene prodotto il miele rosato.

Scegliere la Rosa per decorare il proprio angolo di verde non è consigliabile solo per un motivo estetico, ma anche per la facilità di coltivazione di questi romantici arbusti: le Rose si adattano facilmente ai terreni di medio-impasto e richiedono pochissime attenzioni.

Per la coltivazione in vaso abbiate solo l’accortezza di scegliere vasi profondi almeno 50-60 cm e di riempirli con terricci specifici, calibrati per assicurare la giusta ritenzione idrica senza inzupparsi.

In giardino, accostiamole senza problemi a piante erbacee o arbustive a basso sviluppo, le Rose infatti amano il pieno sole e annaffiatele generosamente in primavera e in estate, periodo in cui daranno alla luce i loro splendidi boccioli.

Un segreto, per capire se è giunto il momento di bagnarle è quello di pettinare il terreno con le dita a mani nude: se è asciutto, ben oltre lo sguardo che si butta sulla superficie, possiamo procedere all’innaffiamento.

La Rosa è la pianta su cui per primi si possono manifestare gli attacchi di afidi o del mal bianco. Teniamola d’occhio e interveniamo subito con prodotti biologici per evitare che si diffondano, danneggiando la pianta ospite e quelle vicine.

Se da una parte vi sono insetti che sono da sempre nemici delle nostre amate rose, ve ne sono altri (è il caso della coccinella) che, cibandosi proprio degli afidi, sono amici per la pelle delle piante e dobbiamo preservarli.

Una potatura corretta al momento giusto stimola la fioritura, oltre a contribuire a mantenere la Rosa libera da parassiti e malattie.

Tagliate sempre al di sopra di una gemma rivolta verso l’esterno, praticate il taglio in diagonale (con forbici ben affilate e disinfettate) e in parallelo alla direzione della gemma stessa.

Eliminate i succhioni, rami deboli e spesso spinosissimi, che nascono a partire dal fusto principale. Se non vengono eliminati, consumano molta energia e debilitano la crescita della pianta. L’ideale è tagliarli per favorire lo sviluppo armonico dell’esemplare e migliorare la produzione di fiori.

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Stefano Pagano Stefano Pagano: laureato in Verde ornamentale e tutela del paesaggio alla Facoltà di Agraria di Bologna, collabora con lo Studio Tecnico Paesaggistico, studio che si occupa di progettazione di parchi, giardini e terrazzi ed è responsabile del team operativo La Giardineria | e-mail | Facebook
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