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Più diritti per i passeggeri del trasporto ferroviario: le iniziative UE

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Foto di Frank Wittkowski da Pixabay

Il trasporto ferroviario deve modernizzarsi e diventare un mezzo sostenibile per il trasporto delle persone in tutta Europa; al tempo stesso, però, è fondamentale che i diritti dei viaggiatori siano rafforzati per ridurre le situazioni di disagio a cui troppo spesso assistiamo

Migliorare l’efficienza del trasporto ferroviario con più itinerari alternativi disponibili in caso di ritardi o cancellazioni, fornire una migliore assistenza alle persone con mobilità ridotta, offrire più spazio per le biciclette: sono proposte che il Parlamento europeo vuole rendere attive per rafforzare i diritti dei passeggeri del trasporto ferroviario.

Senza diritti ed efficienza difficilmente il settore potrà sostituire nelle preferenze dei cittadini europei il mezzo di trasporto individuale e quindi innescare quel processo virtuoso di mobilità sostenibile.

Già dal 2007, l’Ue ha stabilito una serie di diritti di base per i passeggeri ferroviari, che sono diventati direttive alla fine del 2009. Questi diritti forniscono a tutti i passeggeri un livello minimo armonizzato di protezione, informazione e assistenza.

Ma queste indicazioni, a distanza di 12 anni non venivano ancora applicate in modo uniforme in tutta l’Unione europea. Inoltre, altre carenze hanno impedito di utilizzare questi diritti pienamente.

Il percorso dei diritti dei viaggiatori del trasporto ferroviario

Un percorso lungo e tormentato quello di assicurare diritti ai viaggiatori del trasporto ferroviario. Nel settembre 2017, la Commissione europea ha presentato una nuova proposta per trovare un nuovo equilibrio tra il mantenimento della competitività degli operatori ferroviari e un’adeguata protezione dei passeggeri.

Il Parlamento europeo ha approvato la proposta in prima lettura il 15 novembre 2018. Da parte sua, il Consiglio europeo ha adottato il suo orientamento generale il 2 dicembre 2019, sotto la presidenza finlandese.

I negoziati interistituzionali sono iniziati alla fine di gennaio 2020 e il 1° ottobre 2020, sotto la presidenza tedesca, il Consiglio e il Parlamento hanno raggiunto un accordo provvisorio sul testo. Il 16 marzo 2021, la commissione per i trasporti e il turismo del Parlamento europeo ha votato a favore del testo concordato come adottato dal Consiglio.

Dopo più di tre anni di dibattito, il Parlamento ha finalmente approvato in seconda lettura questa proposta giovedì6 maggio 2021.

Ora, grazzie alle nuove regol i passeggeri ferroviari in tutta Europa saranno più tutelati nell’eventualità di ritardi, cancellazioni ma anche in presenza di discriminazione. Vediamo nel dettaglio i singoli provvedimenti.

Assistenza ai viaggiatori bloccati

Nel caso di un ritardo di oltre 60 minuti, i passeggeri avranno il diritto di scegliere tra il rimborso totale del costo del biglietto e la continuazione o il reinstradamento verso la destinazione finale senza oneri aggiuntivi e a condizioni simili.

I passeggeri dovranno poter viaggiare nella stessa classe del loro biglietto originale. Se l’operatore ferroviario non comunica le opzioni disponibili al passeggero entro 100 minuti dall’orario di partenza, quest’ultimo potrà ricorrere di propria iniziativa a una forma alternativa di trasporto pubblico terrestre e l’impresa ferroviaria sarà tenuta a rimborsargli le spese del caso.

Gli obblighi in materia di itinerari alternativi si applicheranno anche in casi di forza maggiore. Se necessario, dovranno essere forniti pasti e bevande e rimborsate le spese di alloggio.

Il nuovo regolamento chiarirà anche il concetto di forza maggiore, che esenterebbe le compagnie ferroviarie dal risarcimento per ritardo o cancellazione.

Oltre a condizioni meteorologiche estreme e catastrofi naturali, le nuove regole includono ora crisi sanitarie gravi e attacchi terroristici. Gli scioperi del personale ferroviario non saranno contemplati da questa esenzione.

Assistenza alle persone a mobilità ridotta

I viaggiatori a mobilità ridotta avranno una maggiore flessibilità nell’organizzazione del viaggio, in quanto dovranno informare l’operatore dei propri programmi di viaggio solo con 24 ore di anticipo (secondo le norme attuali devono comunicarlo con 48 ore di anticipo).

Se è richiesto un accompagnatore, questo viaggerà gratuitamente. Ai viaggiatori a mobilità ridotta che utilizzano un cane da assistenza dovrà essere garantito che l’animale possa viaggiare con loro.

Ristrutturazione dei treni per garantire più spazio per le biciclette

Nell’intento di fornire una mobilità più sostenibile e alternative confortevoli, tutti i treni dovranno essere dotati di appositi spazi e rastrelliere per le biciclette, con almeno quattro posti per biciclette su ogni treno.

Le prossime tappe del provvedimento legislativo

Il testo è considerato approvato senza votazione perché non sono stati presentati emendamenti, secondo la procedura legislativa ordinaria in seconda lettura.

La regolamentazione riveduta si applicherà in linea di principio a tutti i viaggi e servizi ferroviari internazionali e nazionali in tutta l’Unione europea, con la possibilità per gli Stati membri di esentare i servizi ferroviari nazionali per un periodo limitato.

Le norme entreranno in vigore 20 giorni dopo la loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Inizieranno ad applicarsi due anni dopo, a eccezione degli obblighi relativi agli spazi per le biciclette, che saranno applicabili quattro anni dopo l’entrata in vigore del regolamento.

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