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Vini e l’arte dell’etichetta da “inventare”

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disegnare etichette vino
Foto di congerdesign da Pixabay

Si chiude il 30 maggio 2021 il contest ideato da cantina Domenico Clerico per disegnare una nuova etichetta. Un’arte che sta prendendo piede presso molte cantine italiane

Dal rapporto tra vino e arte nasce un contest dedicato agli studenti dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino che si propone di favorire l’ingresso di giovani artisti nel mondo dell’arte contemporanea.

Arte Edizione Limitata è il nome del progetto promosso dalla cantina Domenico Clerico, realtà storica nelle Langhe in particolare per uno dei vini più famosi del territorio, il Barolo.

Domenico Clerico è stato un viticoltore molto legato al Piemonte e che ha a lungo studiato vitigni come il nebbiolo, la barbera e il dolcetto, con l’obiettivo di realizzare vini che fossero espressioni pure e vere del territorio.

Il premio a lui intitolato nato nel 2020 ha visto premiati nella prima edizione Bruno Murialdo e Paolo Baraldi, autori delle etichette apposte sui grandi formati della vendemmia 2018.

A partire dalla nuova edizione, la cantina ha invece deciso di puntare sui giovani con l’obiettivo di trasformare le realizzazioni dei creativi nell’etichetta del vino Arte Langhe Rosso Doc di Domenico Clerico: l’accordo con l’Accademia di Belle Arti di Torino è su base triennale e si sviluppa attraverso un progetto in cui ogni partecipante dovrà realizzare un minimo di cinque opere inedite dedicate al vino, con ricorso a qualunque tecnica espressiva.

L’obiettivo è di avere al termine del concorso dieci diverse etichette che meglio sapranno interpretare la personalità dell’Arte Langhe Rosso Doc della cantina: il cliente che lo acquisterà potrà scegliere l’etichetta tra quelle selezionate da apporre alla propria bottiglia.

Si tratta di un numero molto limitato di esemplari, che verranno realizzati su prenotazione attraverso il sito dell’azienda. Sarà possibile aderire al contest entro domenica 30 maggio 2021, con consegna delle opere entro il 15 luglio: tutte le informazioni sul sito aziendale.

Il vino è un elemento che nasce nella e dalla natura, con radici nel terreno dove vengono allevate le viti e con i tralci tesi al cielo verso l’infinito: la creatività non ha limiti e sembra avere sempre più bisogno di spazi senza confini.

Da qui arte e vino, un connubio che può funzionare e che, soprattutto, può rappresentare per i giovani un’interessante opportunità espressiva. I casi non mancano.

Come l’iniziativa lanciata dalla cantina Kaltern che ogni anno rinnova l’appuntamento (per cui tenete d’occhio il loro sito).

La quinta edizione dell’etichetta del Kunst.Stück 2019

Siamo in Alto Adige dove la cantina Kaltern, cooperativa storica di vignaioli che si sviluppa intorno alla realtà vitivinicola di Caldaro, da alcuni anni è promotrice di un concorso artistico che coinvolge artisti e grafici affermati o emergenti nella ideazione e creazione di etichette speciali che vestiranno un loro vino.

Il Kunst.Stück 2019 con il 2021 è giunto alla sua quinta edizione e l’etichetta artistica vincitrice è quest’anno dedicata a un Pinot Grigio.

Nell’autunno prossimo presso il Wine Center di Caldaro verrà presentata l’etichetta vincitrice per il contest 2021 (la possibilità di partecipare si è chiusa a fine aprile, ma pare che le proposte siano arrivate copiose).

L’obiettivo dell’iniziativa è sempre quello di offrire ad artisti la possibilità di farsi conoscere dal grande pubblico attraverso la realizzazione di un’etichetta che verrà applicata su una edizione speciale di bottiglie.

Tendenze e spunti

Interessante anche il caso della realizzazione di una campagna pubblicitaria attraverso scatti fotografici da parte dell’Istituto Italiano di Fotografia per conto di Ar.pe.pe, una tra le più importanti case vitivinicole in Valtellina: durante l’anno scolastico 2017-18 gli studenti del corso professionale biennale di fotografia realizzarono una serie di campagne per raccontare il vino Rosso di Valtellina.

Anche in questo caso si esplorarono percorsi diversi per raccontare il rapporto arte-vino, valorizzando attraverso le immagini e le promozioni pubblicitarie la funzione della comunicazione nel mondo enologico anche attraverso la sperimentazione.

Un’altra realtà vitivinicola valtellinese, la Cooperativa Sociale Il Gabbiano ha affidato la realizzazione delle etichette dei propri vini Abbaglio, Sentenza e Stigma al processo creativo realizzato dagli artisti di Lecco di Artstation#1, uno spazio aperto alla creatività e alle proposte culturali tra sperimentazione, studio e innovazione. E anche qui ne abbiamo viste delle belle.

» Leggi tutti gli articoli di Enocultura sostenibile (#greeninvigna)

Sara Missaglia Sara Missaglia: giornalista, sommelier, degustatore e relatore per l’Associazione Italiana Sommelier, racconta di vino e enogastronomia per alcune riviste e testate di settore. Esperta di comunicazione è Degustatore della Regione Lombardia | Instagram | Facebook | Twitter | Linkedin
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