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Spesa online, comoda, veloce e a breve anche elettrica

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Foto di PxHere

Il modo di fare la spesa degli italiani sta cambiando. A dimostrarlo sono i dati dell’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano. La spesa online ha avuto un incremento dell’85%, un grande contributo lo ha dato il lockdown

855 milioni di euro.: è questo il valore della spesa online in Italia e i trend prevedono un continuo aumento. Certamente, i dati sono condizionati dal nostro radicale cambiamento di vita dell’ultimo anno e mezzo. Ma, la curiosità dietro al delivery e la comodità hanno aumentato l’utilizzo di questo servizio per la spesa a domicilio.

Ormai, quasi tutte le catene di Gdo (Grande distribuzione organizzata) italiane hanno adottato questa pratica. Ma non solo, anche tante piccole realtà urbane si stanno muovendo verso questa nuova modalità di spesa e, senza utilizzare app sofisticate, consegnano i loro prodotti direttamente alla porta dei loro clienti.

Tralasciando il discorso dei rider – vettore utilizzato soprattutto per la consegna di un pasto già pronto – molte aziende che operano nel segmento della spesa online utilizzano ancora mezzi a combustione.

Oltre al focus sulla sostenibilità di filiera pre-confezionamento, è importante considerare la sostenibilità ambientale della consegna. Comprare un prodotto che durante la produzione ha avuto un basso impatto di CO2, ma che poi inquina pesantemente con il delivery, pare un controsenso.

La tanto acclamata sostenibilità, deve avvenire lungo tutta la filiera. Dal campo al piatto. E il metodo di consegna, o delivery, è parte integrante della filiera.

Una delle criticità per la consegna della spesa a domicilio è il mantenimento della catena del freddo. Durante il trasporto i prodotti devono restare a una temperatura costante, che può variare dai 0 ai 4 gradi centigradi.

A oggi, i mezzi a combustione sembrano essere gli unici in grado di mantenere una costante temperatura nel vano di carico. Le batterie odierne dei mezzi elettrici potrebbero non essere in grado di farlo.

Noi ci auguriamo che questa criticità possa essere presa come spunto per permettere alle aziende di sviluppare sistemi moderni a basso impatto che permettono un trasporto green di prodotti sempre più green.

Qualcosa di elettrico si sta muovendo

Milano è la città simbolo del delivery e della spesa a casa e in questo ambito Cortilia si sta muovendo bene. Durante il lockdown è cresciuta molto e ora ha in previsione di entrare in altre aree del Nord Italia e di espandersi anche al centro.

Data la loro forza sul mercato, abbiamo chiesto loro se stiano considerando una transizione elettrica del delivery.

Ha risposto Marco Porcaro, fondatore di Cortilia, “chiaramente per noi è una grandissima sfida. Cortilia consegna con mezzi refrigerati, quindi riuscire ad avere mezzi elettrici efficienti ed efficaci che ci permettono di mantenere la temperatura controllata è una bella scommessa. Per noi questa è una missione chiara e ci prepareremo a farla nei prossimi mesi e anni“.

Intanto, proprio a Milano continuano a nascere nuove realtà come Busket: una piattaforma che consegna pane fresco a domicilio. Per ora si spostano in zone circoscritte della città, confermando di utilizzare solo mezzi elettrici.

Il loro modello distributivo verrà applicato anche ai nuovi quartieri di distribuzione e, dati i loro obiettivi di crescita, siamo curiosi di vedere se riusciranno a mantenere questo modello sostenibile.

Iniziative verso la transizione elettrica nel mercato del delivery inizia a muoversi; noi speriamo si possa presto vedere la consegna della spesa a domicilio sempre più sostenibile.

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Filippo CasèFilippo Casè: Laureato in Scienze Gastronomiche a Pollenzo (CN) e in Food Quality Management presso la Wageningen University & Research. Ha collaborato con diverse realtà del food ed è costante nella ricerca di nuovi sistemi alimentari | Linkedin
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