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Tenere controllato l’ambiente grazie, anche, alla ricerca spaziale

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controllo emissioni metano
Foto di Free-Photos da Pixabay

Sfruttare gli strumenti tecnologici e la ricerca spaziale per tenere sotto controllo l’ambiente: un evento per discutere e presentare idee e proposte per controllare le emissioni di metano dallo spazio

In tema di abbattimento delle emissioni inquinanti in atmosfera l’Europa sta facendo molto; tuttavia, quando si affronta il tema, il discorso cade sempre sulla riduzione delle emissioni di CO2, mentre il metano ha impatti sul riscaldamento globale tra le 20 e le 30 volte superiore a quello dell’anidride carbonica.

Oggi però, sul monitoraggio delle emissioni di metano stiamo per assistere a una rivoluzione grazie all’utilizzo di rilevazioni satellitari, precise, invece delle consuete procedure previsionali e frammentarie.

Queste nuove metodologie, grazie anche a misurazioni terrestri più accurate, potranno fornire più trasparenza, mostrando dove e quanto metano viene emesso e da chi.

Per informare su queste nuove possibilità di rilevazione, Amici della Terra ed Environmental Defense Fund hanno organizzato per il 25 giugno – dalle ore 14:30 in diretta streaming – una web conference sui nuovi strumenti tecnologici per il monitoraggio delle emissioni di metano dallo spazio.

L’iniziativa fa parte del programma All4Climate – Italy 2021 ed è tra gli eventi promossi dal Ministero della Transizione Ecologica in collaborazione con il programma di comunicazione sui cambiamenti climatici Connect4Climate di Banca Mondiale.

Il convegno online – La ricerca spaziale ai fini del monitoraggio ambientale – si pone l’obiettivo di analizzare lo sviluppo delle tecnologie satellitari come strumento per prendere decisioni strategiche sulle problematiche delle emissioni di metano dal settore Oil&Gas.

Le indicazioni della Methane Strategy sull’implementazione di tecniche per la misurazione delle emissioni di metano dal settore energetico su diverse scale, con sostegno ad approcci sia dal basso che dall’alto, prevedono misurazioni accurate che permettano di gestire i problemi.

Per Ilaria Restifo, rappresentante per l’Italia di Environmental Defense Fund, “tra le tecnologie oggi disponibili, il telerilevamento da satellite è quella che appare più adatta a determinare la severità delle emissioni di metano per aree geografiche e a individuarne i punti caldi“.

L’interazione tra l’approccio tradizionale e quello innovativo appare come la modalità più efficace per fornire ai decisori le migliori strategie di intervento. Il prossimo passo sarà l’integrazione tra dati satellitari e operatività territoriale.

Nel corso dell’incontro saranno presentati progetti internazionali e italiani che potranno contribuire a una rilevazione maggiormente accurata e ampia delle emissioni di metano provenienti dall’intero ciclo del gas naturale.

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