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Ict, software e sostenibilità:gli Esg nelle strategie aziendali

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obiettivi esg per aziende ict
Foto di David Bruyland da Pixabay

Un approccio sinergico, strutturato, coerente con i valori aziendali e con il senso di fare impresa, può permettere alle aziende Ict e software di dare un contributo importante alle tematiche Esg

Anche le aziende attive nel settore Ict – information and communication technology – sono consapevoli della necessità di integrare gli aspetti Esg nelle proprie strategie e nel proprio modello di business.

I clienti infatti, accanto alle valutazioni relative alla customer experience e alla qualità dei prodotti e servizi erogati, oggi guardano anche i parametri e gli indicatori Esg prima di perfezionare le proprie scelte di acquisto.

Se poi prendiamo come modello di riferimento gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile, vediamo come l’ambiente (obiettivo 13, lotta al cambiamento climatico e obiettivo 15, vita sulla terra), la sostenibilità (obiettivo 8, lavoro dignitoso e crescita economica e obiettivo 11, città e comunità sostenibili) e lo sviluppo digitale (obiettivo 9, imprese, innovazione e infrastrutture e obiettivo 12, consumo e produzione responsabili) siano fortemente interrelati tra di loro, anche in questo settore.

Aziende Ict, sostenibilità e indicatori Esg

Un approccio sinergico e ben strutturato, coerente con i valori e con il senso di fare impresa, può permettere anche alle aziende tech di dare un contributo di valore alle tematiche Esg.

In questo contesto, Medallia, azienda americana leader nella gestione dell’esperienza e nel coinvolgimento dei clienti e dei dipendenti, ha appena rilasciato il suo primo rapporto annuale sull’impatto globale.

Nella lettera di accompagnamento al report, il Ceo Leslie Stretch sottolinea l’impegno nei confronti dei valori etici, dell’integrazione e dell’inclusione, a cui si aggiungono il rispetto verso l’ambiente e la responsabilità sociale.

Diverse le azioni messe in campo, dalla scelta della sede principale dell’ufficio vicina a mezzi pubblici e dall’adozione di strumentazione di lavoro, a più basso consumo energetico e con possibilità di riciclo e così più rispettosa dell’ambiente, fino alle politiche di inclusione per ridurre il diversity gap, iniziando dalla composizione del consiglio di amministrazione.

Medallia ha inoltre portato avanti azioni mirate a contrastare la crisi pandemica, principalmente tramite attività di volontariato e di finanziamento a organizzazioni no profit direttamente impegnate sul campo.

Infine, pochi giorni fa è stata ufficialmente diffusa la notizia della nomina, con il titolo di vicepresidente esecutivo per l’Ambiente, il Sociale e la Governance (Esg) di René Carayol, manager e coach che vanta importanti esperienze a fianco di amministratori delegati e Ceo di aziende appartenenti alla classifica di Fortune 500, impegnate in grandi progetti di trasformazione, anche culturale.

Con un occhio rivolto verso casa nostra, la software house Mondora si distingue per essere una realtà aziendale orientata al rispetto degli obiettivi Esg. L’azienda, fondata nel 2002 da Michele e Francesco Mondora, ha definito il proprio modello organizzativo partendo dai principi di governance: ha infatti scelto di essere società benefit prima e BCorp successivamente, ha impostato la cultura della trasparenza, ha definito un processo decisionale che premia la responsabilizzazione e la partecipazione dei dipendenti, valorizzando la cultura dell’errore e della sperimentazione.

Anche i colossi di lunga vita come Sap stanno integrando i fattori Esg nella loro strategia: l’azienda europea con sede a Walldorf, in Germania, ha pubblicato da poco uno studio dal programmatico titolo Improving the environment at planetary scale: a survey of business drivers and actions – migliorare l’ambiente su scala planetaria: un’indagine sui fattori e le iniziative di business – in cui esplora le azioni che le imprese stanno portando avanti per generare impatti positivi sull’ambiente e le difficoltà che stanno incontrando nell’attuazione dei loro piani.

La ricerca è stata ufficialmente presentata al Sap Sustainability Summit alla fine di aprile e ha attivato il confronto tra i partecipanti su temi quali l’impatto ambientale e il cambiamento climatico, l’utilizzo di risorse limitate e il bisogno di una rendicontazione sempre più integrata.

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Chiara Guizzetti Chiara Guizzetti: laureata in economia, lavora in Adfor come referente per l’area Internal Audit e Compliance (consulenza, formazione aziendale e universitaria). Crede nel valore dell’etica, della sostenibilità e del network tra persone e imprese. Appassionata di pilates e corsa | Linkedin
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