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Ecco le prime autorizzazioni alla coltivazione di Cannabis Sativa

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canapa industriale
foto di Sharon McCutcheon (Pexels)

L’Ufficio Centrale Stupefacenti della Direzione Generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico ha rilasciato le prime autorizzazioni alla coltivazione di Cannabis Sativa L. da sementi certificate di varietà consentite dalla normativa europea

Novità in tema di coltivazione della canapa per usi farmaceutici.

Con l’attuazione agli articoli 27, 28 e 29 del Dpr 9 ottobre 1990, n.309  – Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza – il Ministero della Salute ha rilasciato le prime autorizzazioni per la coltivazione di Cannabis Sativa L. esclusivamente attraverso l’utilizzo di sementi certificate di varietà consentite dalla normativa europea.

Con le autorizzazioni, le aziende che otterranno l’approvazione del Ministero potranno fornire foglie e infiorescenze di Cannabis Sativa L. alle officine farmaceutiche autorizzate dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) per la produzione di principi attivi farmaceutici.

Federcanapa ha inviato le sue considerazioni, che riportamo qui di seguito.

Sul sito del Ministero della Salute è stato pubblicato nei giorni scorsi l’iter autorizzativo per la produzione di canapa da sementi certificate, che coinvolge attualmente per quanto ne sappiamo soltanto 2 operatori del settore.

Intendiamo chiarire che tale autorizzazione riguarda unicamente la destinazione farmaceutica, ma non la coltivazione e il conferimento della pianta o di parti di essa per tutte le altre destinazioni previste dalla legge 242/2016, quali alimenti, cosmetici o semilavorati per altre industrie.

In tutti questi casi vige il principio della libera coltivazione della canapa, come sancito dall’art.2, comma 1 della legge 242.

A ogni modo, per evitare il protrarsi di equivoci e incertezze nell’interpretazione della legge, chiediamo al Presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Filippo Gallinella, di dare attuazione al più presto alla risoluzione unitaria approvata dalla sua Commissione il 14 novembre 2019 che impegna il Governo “a disciplinare la cessione di biomassa essiccata, trinciata o pellettizzata composta dall’intera pianta di canapa o di sue parti, identificabili o che, nel complesso, ne consentono l’identificabilità nello stato stabilizzato di presentazione – biomassa essiccata, trinciata o pellettizzata con tenore di Thc non eccedente lo 0,2 percento – per la fornitura ad imprese attive nei settori quali farmaceutico, alimentare, cosmetico e manifatturiero nel rispetto della disciplina vigente in ciascun settore”.

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