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Fragola, il falso frutto che fa bene

fragola
Foto di Pezibear da Pixabay

Impariamo a conoscere e a coltivare al meglio la fragola, per poi mangiare quello che in realtà è il ricettacolo ingrossato dell’infiorescenza di questa pianta erbacea

La fragola è una pianta erbacea con radici collegate a un breve fusticino (rizoma), dal quale si originano dei getti che si appoggiano sulla superficie del terreno (chiamati stoloni) che, crescendo, emettono a distanza regolare, nuove radichette e foglie.

Le sue foglie sono composte da 3 foglioline seghettate e i suoi fiori sono di colore bianco-candido. I suoi frutti rossi, carnosi, possono avere una forma che varia da quella conica a quella allungata.

La fragola ama terreni fertili, ben lavorati, porosi e drenanti con reazione (il ph, per intenderci) tendenzialmente acida, cioè come quella preferita dalle Azalee, dai Rododendri e dalle Camelie.

L’impianto di una fragola è un’operazione abbastanza facile e l’epoca migliore per farlo è questa: piantatele a file distanti 20-25 cm tra loro e 60-70 tra una fila e l’altra.

La profondità delle buchette dovrà essere di 10-15 cm. Un consiglio? Al momento della messa a dimora, pacciamate il terreno con un telo forato, eviterete molte malattie e avrete un raccolto anticipato; tagliate sempre i vecchi stoloni ed eliminate le foglie secche/deteriorate, facendo bene attenzione a non danneggiare i germogli posti al centro della pianta.

Ricordatevi anche di non far mancare l’acqua durante la fioritura e nel periodo di maturazione-raccolta, facendo attenzione a non bagnare i frutti e i fiori per non causare dannosi attacchi di marciume.

Tra le malattie che colpiscono la fragola, la muffa grigia o botrite è senza dubbio quella più dannosa. Anche una buona concimazione con fertilizzante ricco di Azoto e Fosforo, arricchito con Guano, permette uno sviluppo equilibrato delle piantine.

La fragola dev’essere raccolta a mano iniziando dai frutti più grossi che solitamente sono i primi a maturare. Il frutto va staccato dalla pianta spezzando il picciolo, aiutandosi con la pressione esercitata dal pollice.

Le varietà di fragola che producono frutti una sola volta vengono chiamate unifere e tra queste segnalo la Pocahontas, che resiste bene alla siccità e alle malattie; tra le rifiorenti tutta estate, la varietà Rabunda produce frutti medio-grossi, un po’ allungati di un bel rosso vivo.

Da un punto di vista prettamente botanico, i frutti veri e propri sono i cosiddetti acheni, ossia i semini gialli che si vedono sulla superficie della fragola. È quindi un falso frutto (quello che noi gustiamo), perché non è altro che il ricettacolo ingrossato di un’infiorescenza.

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Stefano Pagano Stefano Pagano: laureato in Verde ornamentale e tutela del paesaggio alla Facoltà di Agraria di Bologna, collabora con lo Studio Tecnico Paesaggistico, studio che si occupa di progettazione di parchi, giardini e terrazzi ed è responsabile del team operativo La Giardineria | e-mail | Facebook
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