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Fondo canili, il nuovo decreto per gli enti locali

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cani in canile
Foto di PublicDomainPictures da Pixabay

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 maggio il decreto emanato dal Ministero dell’Interno. I fondi che verranno elargiti per i canili terranno anche conto della percentuale dei cani adottati nell’anno precedente. Un fattore importante che premia i rifugi meglio gestiti

Buone notizie per gli enti locali proprietari di rifugi per cani. Il Ministero dell’Interno ha accolto la proposta della Lav e ha pubblicato il decreto a favore dei rifugi per cani di enti in difficoltà economiche ai quali sono destinati 5 milioni di euro per il 2021 e altrettanti per il 2022.

I fondi dovranno essere impiegati per interventi di messa a norma o per la realizzazione di nuovi canili. Un dato importante è che i contributi saranno elargiti anche in base alla percentuale di cani adottati nell’anno precedente.

Questa condizione favorisce i rifugi più seri, quelli che non lucrano e che sono realmente impegnati nella tutela dei cani e limita la possibilità di ricevere denaro a quei gestori disonesti che speculano sulla vita dei randagi.

L’emanazione del Decreto era prevista in Legge di Bilancio 2021 e grazie a un emendamento della senatrice Loredana Russo (Movimento 5 Stelle) è stato elargito un fondo da 10 milioni di euro complessivi per supportare gli enti in difficoltà economica.

“Abbiamo accolto favorevolmente il provvedimento del Ministro Lamorgese che ha accolto molte delle proposte presentate da Lav circa la valutazione delle candidature e la modalità di erogazione dei contributi che tiene conto di un criterio molto importante: la percentuale di cani adottati rispetto al numero degli entrati nell’anno precedente alla presentazione della domanda” commenta Lav.

“I canili non devono essere delle prigioni a vita, ma un punto di ripartenza per trovare una nuova famiglia. Le adozioni sono fondamentali per restituire una vita serena agli animali custoditi nei canili e fanno bene anche ai comuni considerando come la custodia di cane in canile costi in media 1.300 euro all’anno” prosegue Lav.

L’auspicio ora è che i Comuni in dissesto e predissesto finanziario non si lascino sfuggire questa importante opportunità per migliorare le condizioni dei rifugi sul loro territorio o per creare laddove non ci siano canili sanitari. Queste strutture sono importanti per limitare il fenomeno del randagismo ma non dobbiamo dimenticare che sono comunque luoghi di detenzione.

I cani devono solo transitare nei canili dove devono essere accuditi al meglio ma solo temporaneamente. L’obiettivo deve essere sempre quello di trovare il più presto possibile una famiglia adeguata.

Sono ancora troppi i cani dimenticati, condannati a trascorre tutta la loro vita in un box e sono ancora troppi i rifugi in Italia in cui gli animali vivono in condizioni misere.

 

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