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3 giugno giornata della bici, anzi della Bikeconomy

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Giugno 2021
giornata della bikeconomy
Foto di pixabay

Giovedì 3 giugno è la giornata dedicata alla bicicletta che ha un valore ambientale ma anche economico. Difatti ormai si parla di Pib (Prodotto interno bici ) e di bikeconomy. Lo scopriamo leggendo due libri freschi di stampa. E se vai in bici vieni premiato. Almeno al Madama

Bastano due ruote per fare una rivoluzione economica? A quanto pare sì. Tanto che già si parla di calcolare il Pib (Prodotto interno bici ) nazionale. Il Pib italiano vale  quasi 12 miliardi di euro, grazie non solo alla produzione di mezzi, accessori e relativi materiali – tra i fiori all’occhiello del Made in Italy – ma anche alla grande crescita del cicloturismo, il cui giro d’affari è stato stimato da Legambiente in 7,6 miliardi. Si parla di bikeconomy.

In Europa il valore arriva del Pib  supera i 510 miliardi di euro.

Su questi e altri dati ragionano due libri freschi di stampa. Il primo è una ristampa con aggiornamento e si intitola proprio “Bikeconomy”, saggio scritto a 4 mani da Gianluca Santilli e Pierangelo Soldavini  ed edito da Egea.

A 200 anni dalla sua nascita, la sfida che la bicicletta si trova davanti non è però meramente economica: le due ruote hanno la possibilità di affermarsi come il mezzo di trasporto principale del mondo post-Covid, che si trova a fare i conti con una crescente diffidenza verso i mezzi pubblici e un ritorno di fiamma verso l’utilizzo delle auto, considerate più sicure di fronte al timore del contagio (in Cina, ad esempio, l’uso delle vetture private è cresciuto dal 34 al 66% dall’insorgere della pandemia) ma meno sostenibili dal punto di vista ambientale.

Per stimolare il ricorso alla mobilità su due ruote, tuttavia, non è sufficiente affidarsi alla politica dei bonus, che in Italia ha comunque contribuito al boom di vendite del 2020, con 2.010.000 (+17%) biciclette acquistate tra mezzi tradizionali (1.730.000 pezzi acquistati, +14% sul 2019) ed eBike (280mila, +44%).

Secondo gli autori solo una trasformazione degli spazi (urbani e non) che offra maggiore possibilità di relazione, condivisione, circolazione, interazione e interscambio – valorizzando inoltre le potenzialità della digitalizzazione – consentirà di realizzare nel concreto il modello della “città dei quindici minuti” e integrare davvero la mobilità sostenibile nella quotidianità degli italiani.

Ma Pierangelo Soldavini, giornalista del Sole24Ore, ha bene in mente anche quello che la filiera necessita per fare o fare meglio: Si è puntato molto sul bonus che è solo una parte del tutto: è stato fondamentale per diffondere l’uso: la gente ha acquistato, spesso però la bici dei desideri, non quella di tutti i giorni, che va benissimo. Ma in questo momento dobbiamo cercare come Paese di sviluppare una logica di bicicletta come strumento di mobilità sostenibile più che strumento di ripresa dell’economia.

Allora bisogna passare a una logica di infrastruttura per la ciclabilità: sicurezza e abilitazione nelle aree urbane, le piste dipinte sulla strada possono funzionare a livello di emergenza, ma poi bisogna cambiare logica con piste protette. Anche a livello di cicloturismo varrebbe la pena incentivare le infrastrutture.

Invece da questo punto di vista il Pnrr rappresenta una delusione: poca attenzione alla bicicletta come strumento per rilanciare e valorizzare i territori. Anche l’incentivo dovrebbe proseguire ma cambiare logica incentivando l’uso, non solo l’acquisto.

Il secondo libro, appena presentato durante l’Eroica di  Montalcino, è firmato da Alessandra Schepisi e Pierpaolo Romio: 4 Storie di bici, Un mezzo antico per raccontare il futuro (in edicola in abbinata non obbligatoria con il Sole 24 Ore e in formato ebook).

Qui prendono voce 24 personaggi noti e meno noti per raccontare 24 modi di vivere la bicicletta. Un viaggio che inizia in una bottega immaginaria, quella di Beccaris, meccanico mantovano, che ripara bici da cinquant’anni, e che prosegue raccontando le storie vere di personaggi che hanno fatto delle due ruote la loro scelta di vita: dal mago dei telai ai riders del teatro, dalla recordwoman al viaggiatore in solitaria tra i ghiacci della Siberia. 24 storie frutto di interviste che si susseguono a ritmo di pedale.

Buone letture dedicate alla giornata della bici che quest’anno cade di giovedì 3 giugno. Prendete nota che al Madama, l’hostel bistrot milanese più green che ci sia, chi arriva in bici e si scatta una foto, potrà avere in regalo la loro borraccia per dissetanti soste green.

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