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Ci si fa belli al naturale e in modo sostenibile

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cura del corpo naturale
Foto di pixabay

Tanti gli italiani che decidono di affidarsi a prodotti naturali e sostenibili per la cura del corpo e diverse le aziende che si muovono in questa direzione

Il trend è in atto: le persone prestano più attenzione a ciò che comprano, a ciò che utilizzano e, per entrare in tema, ai cosmetici che adoperano per la cura del proprio corpo.

È proprio così, la skincare sostenibile sta entrando nelle case degli italiani, aggiudicandosi il primato di inedita tendenza green.

A dimostrarlo è il primo report italiano realizzato da Up Marketing – agenzia che dal 2014 aiuta la crescita di centri estetici – e Marketers – il più grande movimento italiano di imprenditori digitali – che rileva una crescente attenzione verso prodotti di qualità.

Crescono su Pinterest le ricerche – in media 1600 – di rimedi naturali per una pelle luminosa, esercizi di yoga facciale, cura della pelle fai da te e maschera viso aloe vera.

È cleanbeauty la nuova corrente di pensiero che promuove l’utilizzo di prodotti privi di coloranti artificiali, siliconi o parabeni e senza agenti irritanti.

Lo attesta l’indagine effettuata da Seozoom, da cui emerge un particolare interesse per gli ingredienti contenuti nei cosmetici.

Una nuova idea di bellezza naturale e minimal si fa spazio, unita a una maggiore attenzione per la salute e, non ultimo, per l’ambiente.

Nuove linee di prodotti eco-friendly

Un sondaggio realizzato su mille donne negli Stati Uniti a opera di Harper’s Bazaar ha rilevato che il 50% delle intervistate fa già uso di prodotti clean, mentre il 60% ha dichiarato di volerli utilizzare in futuro.

Nel far fronte a questa necessità ambientale, diverse aziende cosmetiche hanno creato gamme di articoli naturali ed eco-friendly.

Dm – la più grande catena commerciale europea di prodotti per la cura del corpo e per la casa – in collaborazione con l’Università tecnica di Berlino, ha sviluppato prodotti a impatto ambientale zero per la pelle e per l’ambiente domestico.

La nuova linea lanciata Pro Climate comprende 11 prodotti tra cui shampoo, gel doccia, creme per il viso e per il corpo, detergenti intimi femminili, carta igienica, detersivi per i piatti e per il bucato.

L’obiettivo è ridurre al minimo l’impatto ambientale provocato da ogni prodotto, ottimizzando il processo di produzione, diminuendo le materie prime e quelle utilizzate per l’imballaggio.

Assieme a Dm, anche Skon – azienda digitale di cosmesi che lavora seguendo una filosofia nordica – propone creme bio per il viso adatte a ogni tipo di pelle.

Ogni prodotto viene creato in modo eco-sostenibile, dagli ingredienti utilizzati – 100% naturali – ai contenitori adoperati, realizzati in bioplastica di origine vegetale derivata dalla canna da zucchero.

Materiali eco-sostenibili

L’attenzione per la cura del corpo, non riguarda solo gli ingredienti, ma anche i materiali di imballaggio, al fine di avere un impatto ambientale ridotto.

Voihotels – catena alberghiera del gruppo Alpitour – in collaborazione con il centro di ricerca Allegrini – azienda specializzata nella produzione di amenities – lanciano il progetto Dplanet, letteralmente “do not disturb the planet”.

Una linea di prodotti etici che sarà presente nei Voihotels a partire dall’estate 2021, nata da ingredienti e olii di origine naturale e privi di acqua.

L’assenza di liquido è la novità: in apparenza semplici pastiglie con lo stesso effetto del detergente per le mani.

Una scelta che permetterà a queste catene alberghiere di risparmiare una media di oltre 2.800 kg di plastica, tra flaconi, dispenser e taniche, necessari per la linea cortesia delle proprie strutture in Italia.

Da una ricerca effettuata da Allegrini, è inoltre emerso che la produzione e il packaging del cosmetico solido hanno un impatto ambientale minore rispetto a quello liquido, con una riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera del 73% circa.

Dentifrici: dal tubetto plastic-free a una pasta di sughero

Anche Gsk Consumer Healthcare – azienda mondiale nel settore del consumer healthcare – con la realizzazione di tubetti riciclabili per i dentifrici si sta muovendo in direzione di un futuro plastic-free.

La collaborazione avviata con Albea – uno dei maggiori produttori di tubetti al mondo – e con Epl Global consentirà a Gsk di sostituire, con la prima, i dentifrici di Sensodyne, Parodontax e Acquafresh con tubetti in alluminio e, con la seconda, in laminato platina.

I primi articoli riciclabili a essere disponibili sul mercato europeo saranno i tubetti di Sensodyne a partire dal prossimo luglio.

Al fine di stimolare la diffusione di alternative sostenibili per l’igiene dentale, l’azienda, inoltre, a partire da quest’anno, lancerà un imballaggio privo di plastica per gli spazzolini Sensodyne e Acquafresh.

E per rimanere tra i denti, la startup Hungrycircle lancia Responsible Toothpaste, una pasta dentale innovativa composta per la maggiore da sughero e altri ingredienti naturali quali carbone attivo, menta e salvia.

Il sughero – che in virtù delle sue modalità di estrazione, ha un potenziale sostenibile altissimo – pulisce e lucida i denti delicatamente, senza intaccarne lo smalto.

Anche Il packaging è realizzato mantenendo il focus sulla sostenibilità: il tubetto è interamente in alluminio riciclato e riciclabile al 100% e – rispetto alla plastica – preserva meglio la qualità della pasta.

Un’ulteriore prova del fatto che il nostro benessere psico-fisico passa anche dalla salute dell’ambiente in cui ogni giorno siamo inseriti.

(testo redatto da Nicole Bianchi)

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