Home Imprese Sostenibili Italiani brava gente nel raccogliere il vetro. Lo dice il Coreve, ma…

Italiani brava gente nel raccogliere il vetro. Lo dice il Coreve, ma…

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riciclo vetro
Foto di pixabay

Malgrado i buoni riusltati, dobbiamo impegnarci di più a riciclare meglio il vetro. Il perché che lo spiega il consorzio Coreve dando i “numeri”

L’11 giugno 2021 Coreve, il consorzio dei recupero del vetro, ha presentato i dati relativi al 2020 constatando un aumento del 2,6% di riciclo di rifiuti in vetro, rispetto al 2019, pari a 2.396.000 tonnellate.

La resa pro capite è aumentata, raggiungendo una media di 40,4 kg. Bisogna però sottolineare che i dati evidenziano una netta differenza tra Nord e Centro-Sud con una resa pro capite di 45,5 kg nel Nord dello Stivale e 30 kg nel Mezzogiorno.

I benefici sono molteplici. Grazie al riciclo, diminuisce il consumo di materie prime vergini, circa 3,7 milioni di tonnellate, per la produzione di vetro e si riducono le emissioni di CO2 nell’ambiente.

Grazie a questi obiettivi di riciclo, anche il risparmio energetico è evidente, pari a 2,5 milioni di barili di petrolio.

Infine, il riciclo del vetro porta a un  aumento dei ricavi dei Comuni convenzionati, a oggi 7.414 (solo un 5% “sfugge” a un accordo quadro di raccolta vetro, si dice siano in Comuni più piccoli) corrispondenti a circa il 97% della popolazione italiana.

Nel 2020 Coreve ha versato 86 milioni di euro nelle casse dei Comuni aderenti, ovvero 3 milioni di euro in più rispetto allo scorso anno e, proprio grazie alla raccolta differenziata del vetro, Coerve calcola di aver evitato 320 milioni di euro di oneri di smaltimento. Buoni dati che fanno bene anche all’ambiente.

dati raccolta vetro coreve

Dati alla mano, nel 2020 l’Italia ha raggiunto il 78,6% del recupero del vetro e secondo Gianni Scotti, presidente di Coreve a breve potrebbe essere raggiunto il traguardo dell’80%.

Ma per permettere miglioramenti tutti noi dobbiamo aderire a un comportamento più corretto nello smaltimento dei nostri rifiuti. è questo l’appello di Scotti che si rivolge anche alle amministrazioni locali e ai gestori delle raccolte che “devono aiutarci facendo la
loro parte, cioè scegliendo sistemi di raccolta efficienti, efficaci ed economici,
che massimizzino il riciclo“.

La purezza del vetro quando conferito è, infatti, un fattore critico per il riciclo. Troppi materiali, come ceramica e sacchetti, vengono gettati nelle campane del vetro provocando un inutile spreco economico e un disagio ambientale.

Nel 2020, seppur i macchinari di trattamento continuino a essere perfezionati, il 10,6% del vetro raccolto non è stato avviato al riciclo (una cifra che però sta migliorando anno su anno).

E Scotti anticipa: “Forse anche da noi potrebbe essere introdotta la raccolta differenziata del vetro per colore“. In fondo in Germania, Paese cui contendiamo il primato della raccolta e riciclo del vetro, lo fanno già e senza problemi. (Testo redatto da Filippo Casè)

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