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Beauty e moda scendono in campo contro l’inquinamento da plastica

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Foto di Filmbetrachter da Pixabay

Iniziative di contrasto all’inquinamento da plastica: aziende del beauty e del fashion scendono in campo per dare il loro contributo alla risoluzione dell’annoso problema

La Commissione europea l’ha detto chiaramente riferendosi alla direttiva che mette al bando la plastica monouso, che entrerà in vigore dal prossimo 3 luglio: chi inquina paga e a suo carico ci saranno anche gli oneri di pulizia dei territori inquinati.

Ottimo: ma quando avverrà ciò? Nei prossimi anni, è la risposta laconica. Per il momento è tutto affidato alle associazioni di volontariato che, per fortuna, si danno un gran daffare e, collaborando con aziende attente alla Sostenibilità, sono sul pezzo.

Anzi sulle spiagge, perché è purtroppo lì che finiscono le peggio cose. Noi di Greenplanner.it li stiamo seguendo per capire come agiscono e dove. Eccoli in azione.

Mare d’amare e Tuteliamo il mare, iniziative di Davines

Così Davines è da diversi anni che si occupa di tutela del mare e chiede ai propri clienti, coloro i quali frequentano i saloni di bellezza che utilizzano i prodotti Davines e Comfort zone, di contribuire a due progetti: Mare d’amare e Tuteliamo il mare.

Con il primo Davines ha scelto di supportare l’associazione Plastic Free, con il secondo l’azienda di Parma scende al fianco della Sea Shepard per contribuire alla salvaguardia delle Isole Eolie, arcipelago italiano patrimonio Unesco.

Contraddistinto da un’elevata biodiversità. Una delle azioni principali sarà contrastare la pesca illegale che minaccia la presenza di numerose specie ittiche nel Mar Mediterraneo.

Il meccanismo di coinvolgimento dei clienti prevede in pratica che una quota dell’acquisto di prodotti Davines sia riservata alle associazioni.

Adotta una spiaggia dell’Istituto Ganassini

Un’altra azienda del settore beauty ha condotto una campagna di raccolta rifiuti accanto a Marevivo riuscendo a collezionare 950 kg di rifiuti raccolti sulle spiagge di Sant’Antioco in Sardegna, di Peschici in Puglia e di Bovo Marina in Sicilia, nell’ambito di Adotta una spiaggia, la campagna nazionale di Marevivo attraverso la quale è possibile sostenere l’associazione nelle attività di pulizia, osservazione e valorizzazione di decine di spiagge in tutta Italia, per ricordare a tutti quanto la cura di questo ambiente così fragile e prezioso sia una responsabilità collettiva.

La campagna ha previsto inoltre il posizionamento in tutte e tre le spiagge interessate di pannelli informativi e divulgativi per sensibilizzare la popolazione sui comportamenti da tenere e per valorizzare e tutelare questo prezioso ambiente naturale.

Perché non dobbiamo mai dimenticare che la biodegradibilità delle sostanze ha dei propri, lunghi, tempi di gestazione

Una sfilata di moda pro ambiente

R3unite e The Black bag hanno invitato tutti lo scorso sabato 19 giugno a R3unite Proactive Show, un ciclo di appuntamenti in cui gli spettatori sono protagonisti diretti, impegnati nel ripulire le spiagge di Genova (19 giugno), i parchi verdi di Bormio (26 giugno) e gli spazi pubblici di Milano (3 luglio).

L’idea di questa iniziativa si deve a R3unite, startup innovativa che unisce lo streetwear a progetti sociali e ambientali. L’intento è quello di ripulire i territori innescando la partecipazione del pubblico attraverso un evento che è anche una sfilata.

Si raccoglieranno, negli appuntamenti in programma plastica e rifiuti abbandonati durante passerelle a cielo aperto, nelle quali la community potrà apprezzare i capi R3unite indossati da modelli impegnati, loro stessi, nella pulizia dei territori.

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