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Aumentano le fabbriche. Per fortuna dell’aria

farmacia afam - fabbrica dell'aria
Immagine Farmacia Afam

È una farmacia fiorentina la prima a ospitare al suo interno una fabbrica dell’aria, il nuovo sistema di purificazione dell’aria indoor ideato da Stefano Mancuso. Ecco le modalità di funzionamento e i benefici

La fabbrica dell’aria entra a Firenze: la rinnovata farmacia Comunale Europa è la prima al mondo a vantare l’installazione del progetto di sistema di biofiltrazione botanica di Stefano Mancuso.

In questa farmacia Afam (acronimo che riguarda le farmacie comunali di Firenze dal 2016 nel perimetro di Apoteca Natura) il sistema di biofiltrazione botanica è già attivo e contribuirà a ridurre gli inquinanti atmosferici del 97%.  

La fabbrica dell’aria è infatti un vero e proprio laboratorio vegetale che ha come obiettivo, attraverso la potenza delle piante, la purificazione dell’aria indoor.

Le piante – ha spiegato Mancuso durante un’altra installazione avvenuta qualche settimana fa a Milano presso spazio Lombardini 22 di Milano – hanno la capacità di depurare l’aria e di regalarci la vita. Esse sono in grado di risolvere gran parte dei nostri problemi: la fabbrica dell’aria ne è un esempio“.

L’apparato creato prevede una ripresa dell’aria dagli uffici che tramite delle griglie viene fatta passare attraverso il letto di crescita dove vengono messe a dimora le piante e fatta fluire a contatto con la loro parte fogliare, per poi essere espulsa verso l’ambiente già purificata.

La tecnologia Stomata – impianto di infiltrazione botanica realizzata da Pnat – permette di aumentare la naturale capacità dei vegetali di assorbire e degradare gli inquinanti aerei sia organici che inorganici.

In questo modo l’aria viene decontaminata senza essere prelevata dall’esterno dell’edificio, conservando così la temperatura ideale e garantendo continuamente il benessere delle persone presenti.

Per mantenere il sistema, è necessario controllare visivamente le piante – per l’esattezza 11 tipi fra cui figurano il ficus, la palma areca, il banano, la monstera e l’asplenio – e, all’occorrenza, eliminare qualche foglia.

Tutti gli impianti ha spiegato un portavoce del progetto – sono automatizzati, come il sistema di irrigazione e di illuminazione. Nella Farmacia di viale Europa è stata anche prevista una tenda automatizzata per evitare il troppo irraggiamento solare“.

Per quel che riguarda invece i costi di installazione, effettuare una stima al momento è molto difficile a causa delle variabili relative a esigenze personali e caratteristiche del luogo.

Benefici presenti e futuri della fabbrica dell’aria

In media, trascorriamo l’80% del nostro tempo in luoghi chiusi, laddove la qualità dell’aria che usualmente respiriamo è tre volte peggiore quella esterna: motivo per cui le piante rappresenterebbero l’unica alternativa possibile al nostro benessere.

Lo spazio creato – ha affermato il neurobiologo – è in grado di filtrare dal 97 al 99,7% i composti organici volatili. Per un metro cubo di fabbrica dell’aria otteniamo 300 metri cubi di aria depurata: si respirerebbe meglio e sempre aria pura“.

Ragionando in questi termini, se pensiamo alle problematiche mondiali che ogni giorno minacciano il nostro pianeta – inquinamento e riscaldamento globale – le soluzioni potrebbero non essere così lontane.

I protocolli utilizzati al fine di far fronte a questi danni non riusciranno mai nel loro intento: non dobbiamo solo produrre meno CO2, quanto invece toglierla dall’atmosfera.

Le piante, oltre a valorizzare esteticamente l’ambiente e a favorire l’attività cerebrale, assorbono anidride carbonica dall’aria spostandola nel suolo.

Con la piantumazione di 1.000 miliardi di alberi sul pianeta – è intervenuto ancora Mancuso – riusciremmo in 30 anni a invertire la curva e a farla tornare indietro, assorbendo un terzo di tutta l’anidride carbonica che abbiamo prodotto“.

120 alberi a persona, per un totale di 2 miliardi di vegetali per l’Italia: un costo irrisorio. prendendo in considerazione l’utilizzo delle terre incolte abbandonate dall’agricoltura.

La città del futuro – sono ancora parole di Mancuso è una città che dovrà, per forza di cose, utilizzare sempre di più l’oro verde“.

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