Home Imprese Sostenibili Il progetto Lucy insegna agli adulti l’intelligenza artificiale

Il progetto Lucy insegna agli adulti l’intelligenza artificiale

pubblicato il:
progetto lucy - intelligenza artificiale in medicina
Foto da Pexels

A scuola di intelligenza artificiale, con il progetto Lucy, che propone una full immersion, gratuita, di tre giorni per docenti e studenti

Dato il successo di questa prima esperienza, positiva sotto tutti i punti di vista per gli oltre cento studenti che vi hanno preso parte, Ammagamma (società di data science che offre soluzioni matematiche alle aziende per orientarle verso nuove visioni sociali e produttive sostenibili) e l’Istituto Mattarella di Modena hanno deciso di dare vita anche alla fase successiva del progetto.

L’obiettivo è quello di educare anche gli adulti a comprendere e a utilizzare i dati e le tecnologie di intelligenza artificiale, in modo consapevole e responsabile, ovvero di formare i docenti del primo ciclo (scuola primaria e secondaria di primo grado) di altre scuole d’Italia, affinché possano replicare il programma didattico di Lucy e gettare le basi per creare una community sulla buona pratica di educazione all’IA.

Al di là della landing page di iscrizione, Ammagamma utilizza i canali di comunicazione aziendali e quelli dell’istituto per il coinvolgimento dei docenti. La durata del corso è di tre giorni: 6, 7 e 8 luglio. La sede è a Modena.

La summer school è gratuita ma, come indicato nella pagina di iscrizione, i costi di vitto e pernottamento sono a carico dei docenti partecipanti (ci sono comunque delle convenzione con degli hotel del posto per i 25 partecipanti).

Il progetto Lucy, sperimentazione didattica di intelligenza articiale

Con il progetto Lucy abbiamo realizzato la prima sperimentazione curricolare di didattica dell’intelligenza artificiale per la scuola secondaria di primo grado, dedicata non solo agli studenti ma anche ai docenti – osserva Daniele Barca, preside dell’Ic3 Mattarella di Modena – Questa esperienza annuale, realizzata per le terze medie dell’Ic3 di Modena, ci ha portato a costruire un percorso multidisciplinare e laboratoriale finalizzato alla scoperta dei meccanismi di funzionamento dell’Ia e all’immaginazione delle implicazioni e nuovi utilizzi delle tecnologie intelligenti“.

Educare all’intelligenza artificiale non significa solo rendersi conto di quali siano gli strumenti intelligenti, ma anche, e soprattutto, significa comprenderne il funzionamento per ridimensionare la percezione magica e la visione distopica di quello che potrebbe essere il suo impatto nel futuro.

Educare a pensare è un vero e proprio format didattico che abbiamo studiato per rispondere al tema dell’approccio critico al digitale e trova fondamento nei concetti espressi all’interno del libro bianco sulla didattica dell’intelligenza artificiale De Arte Intelligendi, redatto e promosso da Ammagamma – aggiunge Pietro Monari, responsabile dei progetti Education di Ammagamma – Serve un approccio multidisciplinare per comprendere a fondo l’Ia. Questa è l’ambizione della nostra scuola e la visione educativa di Ammagamma“.

Il percorso, che si svolgerà tra gli spazi dell’Istituto Comprensivo e il convento di suore Orsoline dove ha sede Ammagamma, guiderà i partecipanti in un viaggio tra l’evoluzione tecnologica dell’intelligenza artificiale e la storia culturale modenese, attraverso delle attività laboratoriali che metteranno in collegamento la storia, la letteratura, la magia e l’immaginazione, con l’informatica, la robotica, la natura e la matematica.

Il corso accreditato S.O.F.I.A., con il codice 60473 – darà diritto a crediti formativi e si terrà presso il future lab spazio Leo dell’Ic3 di Modena (scuole medie Mattarella, Viale Piersanti Mattarella 145, Modena).

(testo redatto da Gian Carlo Lanzetti)

Condividi: