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La dimensione etica della comunicazione per creare valore sostenibile

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riparare i vestiti
Immagine di Patagonia

La comunicazinoe etica, alleata del marketing e della comunicazione, nella definizione di un nuovo senso, più inclusivo e rispettoso, di fare impresa: si chiudono i webinar del Bene Comune

Con il tema della comunicazione etica si chiude il ciclo di webinar organizzato dalla Federazione per l’Economia del Bene Comune che, idealmente, ritorna al perché fare impresa e al come farla, in modo da mettere al centro i valori e gli stakeholder, concetto da cui è appunto iniziato questo viaggio di formazione, informazione e di confronto.

Presenti anche due realtà apparentemente diverse tra loro, per origine, settore di appartenenza e dimensione: Remedia – azienda agrobiologica italiana attiva nel campo della coltivazione delle erbe a fini medicali e cosmetici – e Patagonia, realtà americana dell’abbigliamento conosciuta per il suo impegno nei confronti dell’Ambiente.

Eppure, l’apparente diversità viene accantonata nel momento in cui le due realtà mostrano di avere una matrice comune, dimostrando quanto l’aderenza nei confronti dei propri valori fondanti possa diventare la prima forma di rispetto nei confronti dei clienti e degli stakeholder in generale.

Trasparenza, coerenza e riconoscibilità diventano i tre pilastri con cui creare un legame tra l’azienda e il consumatore verso un’idea di creazione di valore che può cambiare il mondo; la Sostenibilità si nutre di trasparenza e di condivisione delle informazioni, per permettere ai consumatori di costruire un percorso di comportamento di acquisto consapevole.

La comunicazione etica di Patagonia

Fondata nel 1973, Patagonia, azienda for profit ma anche B Corp, è una realtà ancora a capitale privato e ha costruito, negli anni, un modello di impresa in cui non è necessario avere un Csr manager perché la responsabilità sociale di impresa è un valore fondamentale, diffuso a tutti i livelli dell’organizzazione.

Azienda responsabile pur essendo consapevole di operare in un settore che genera, con la sua attività, un forte impatto sull’ambiente e sulle modalità di gestione della forza lavoro, non propriamente limpida in alcune aree geografiche, tipicamente asiatiche.

Ma come mettere in piedi azioni carbon neutral che possano cambiare le regole del gioco? Servono idee innovative e partnership. Patagonia ha così lanciato, nel tempo, una serie di iniziative, tra cui un programma di riparazione di abiti, che si sta evolvendo in attività complementari quali il recrafting, per riciclare e dare una nuova vita agli abiti, e la vendita di seconda mano, ritirando i capi usati direttamente nei negozi.

Un approccio di tipo circolare che, pur sembrando all’apparenza in contrasto con il core business dell’azienda, è coerente con i valori espressi fin dalla sua fondazione.

Addirittura, la riparabilità è entrata nel processo di ricerca e di disegno dei capi di abbigliamento come elemento caratteristico di una buona qualità del prodotto.

La sostenibilità legata alla terra e alle sue erbe

Remedia è nata 30 anni fa su iniziativa dei due fondatori, entrambi naturopati, che hanno deciso di coltivare direttamente la terra per produrre le erbe necessarie per la realizzazione di preparati naturali.

Un progetto che ha visto, fin dalla sua nascita, un forte legame con il territorio e un grande rispetto nei confronti del personale, a cui viene lasciata la possibilità di scegliere liberamente il proprio orario di lavoro, secondo il principio dell’autorganizzazione già illustrato in precedenti incontri all’interno del programma proposto dalla Federazione.

Il bene comune è quindi un valore fortemente radicato nel lavoro quotidiano, che valorizza la connessione uomo-natura, il benessere e la bellezza.

In questo contesto, le piante sono coltivate con profonda conoscenza del ciclo vita e rispetto dei principi dell’agricoltura bioenergetica, e non in una logica di abbattimento dei costi e di massimizzazione del profitto.

Centralità dei valori e del purpose di impresa, importanza della comunicazione e della condivisione delle informazioni, costruzione di relazioni etiche con i clienti in grado di durare nel tempo: è dalla riflessione su questi temi che bisogna partire per costruire un’impresa orientata al bene comune.

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Chiara Guizzetti Chiara Guizzetti: laureata in economia, lavora in Adfor come referente per l’area Internal Audit e Compliance (consulenza, formazione aziendale e universitaria). Crede nel valore dell’etica, della sostenibilità e del network tra persone e imprese. Appassionata di pilates e corsa | Linkedin
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