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I progetti vincitori della Green&Blue Smart Marathon di Cisco

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Green&Blue Smart Marathon Cisco
Foto di cristian prisecariu da Pixabay

Vince la Green&Blue Smart Marathon di Cisco il progetto Imomushi Probe, una sonda che previene le perdite idriche. Sul podio anche Ride&Reload, sistema di ricarica eletrica per monopattini e Green Ocean che punta a migliorare la qualità dell’aria

Sono stati annunciati i vincitori del contest Green&Blue Smart Marathon, ideato da Cisco Italia e Officine Italia con la collaborazione di Codemotion, che ha visto partecipare oltre 200 proposte raccogliendo 15 progetti.

Una maratona di idee in salsa green, che punta sulla tecnologia per aumentare la sostenibilità delle imprese, per ridurre l’impatto ambientale della nostra economia e, di conseguenza, arrivare a un mondo più vivibile, sulla scia di quanto il Green New Deal dell’Unione europea si propone di realizzare entro il 2030.

I partecipanti hanno seguito un percorso di quasi 2 mesi e hanno presentato progetti per lo studio dell’interazione tra l’uomo, l’ambiente e le tecnologie, incentrati su quattro temi: smart mobility, smart utility, smart building e smart citizen.

I progetti vincitori della Green&Blue Smart Marathon

Il progetto risultato vincitore è stato Imomushi Probe, una sonda innovativa dotata di tecnologia Lidar, Upgs di precisione e Ai che individua e previene punti di rottura o falle nelle tubature, permettendo un monitoraggio costante e interventi mirati.

secondo gli ultimi dati Istat, infatti, circa il 42% degli 8,2 miliardi di metri cubi d’acqua immessi nella rete idrica italiana sono andati persi – circa 156 litri al giorno per ciascun abitante;.

Il progetto Imomushi Probe, quindi, si prefigge l’obiettivo di tenere costantemente sotto controllo le tubature per prevenire e individuare velocemente punti di rottura o falle.

La sonda progettata, che ha un diametro di trenta centimetri e una forma simile a una palla da calcio, riesce a ispezionare tutte le tubature (che generalmente variano
dai 130 ai 50 centimetri), muovendosi nell’acquedotto grazie a un cavo di teflon, collegato a una bobina esterna, che controlla la velocità, supportato nei movimenti da un timone posteriore.

Una corazza di acciaio Inox permette resistenza e impermeabilità all’acqua evitando qualsiasi tipo di contaminazione. Anteriormente in una calotta in vetro è presente la Lidar Tecnology, una telecamera che consente di mappare e visualizzare l’ambiente circostante e rilevare lo spessore degli oggetti grazie all’emissione di onde radio.

Infine, un Underground Gps segnala la posizione della sonda con assoluta precisione e grazie a un siostema di intelligenza artificiale abbina le informazioni registrate dalla telecamera Lidar e le trasmette in superficie.

L’energia necessaria al funzionamento del sistema è generata da una turbina che sfrutta il flusso d’acqua a pressione presente nei tubi e viene immagazzinata nella batteria interna.

Al secondo posto è stato scelto Ride&Reload, una rete di hub-charger, postazioni di ricarica elettrica, da installare all’interno degli esercizi commerciali per caricare i monopattini mentre si consuma o si fa la spesa.

Il progetto si rivolge alle aziende di scooter sharing che oggi sono costrette a ricorrere ai Juicer, furgoni che viaggiano per la città raccogliendo e ricollocando i monopattini.

Terzo classificato è risultato Green Ocean, un sistema che si propone di miglorare la qualità dell’aria attraverso la gamification, che aiuta a diffondere una sensibilizzazione passiva e attiva sulle tematiche ambientali.

Il miglioramento della qualità avviene attraverso un fotobioreattore, struttura circolare e trasparente, al cui interno verranno posizionate le microalghe che, grazie a un sistema di pompaggio e filtrazione dell’aria potranno crescere e svilupparsi nel corso del tempo, immagazzinando al proprio interno la CO2.

A questo sono stati abbinati dei cestini intelligenti che, grazie a un sistema di schermi direttamente montati sul totem di purificazione dell’aria, invogliano i cittadini a smaltire correttamente i propri rifiuti, potendo anche dare la loro opinione riguardo a sondaggi appositamente realizzati – che possono anche essere incentivati attraverso la gamification.

Tutta la struttura viene alimentata da un pannello solare di tipo Smart Flower (dotato di tracker solare) che, oltre a un’elevata efficienza di conversione fotovoltaica, assolve alla funzione di ombrellone che nelle ore più calde.

Menzione speciale per Harte, un progetto che vuole sensibilizzare i cittadini verso atteggiamenti più attenti all’ambiente assegnando punti green, da registrare su un apposito badge attraverso l’autenticazione Spid, che premino le attitudini sostenibili dei partecipanti.

Per l’amministratore delegato di Cisco Italia, Gianmatteo Manghi, è grande la soddisfazione nel “vedere così tanto impegno su un tema così importante come quello della sostenibilità e sono orgoglioso che questa challenge abbia fatto emergere così tante idee interessanti, a testimonianza del fatto che i nostri giovani sono pieni di talento, sensibilità, creatività e voglia di fare“.

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