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A favore di una bellezza Sostenibile: la pensa così Davines

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sede gruppo davines - rapporto sostenibilità

È un’estate 2021 all’insegna delle novità in casa Davines. Il gruppo – realtà italiana specializzata in prodotti professionali dedicati alla cura dei capelli e della persona – ha appena rilasciato il Rapporto di Sostenibilità, edizione 2019/2020 (qui potete leggere il rapporto completo).

Il bilancio viene presentato sotto una nuova guida, quella di Anthony Molet, che ha preso il posto di Paolo Braguzzi. Molet, già Ceo di Davines North America, è entrato in azione a maggio 2021.

Chiara la missione di internazionalizzare ancora di più questa azienda che è già presente in oltre 90 Paesi. E intanto si preannuncia una nuova filiale europea.

Il percorso verso la Sostenibilità ha visto la luce nel 2005 con la realizzazione della Carta Etica, il cui obiettivo era, appunto, calare la riflessione etica nella quotidianità, a favore del benessere lavorativo e personale di tutti.

Nel corso degli anni, Davines ha portato avanti altre iniziative, dedicate sia alle attività core di ricerca che a quelle di supporto del business. L’ultimo capitolo, nel 2020, ha visto la conferma della certificazione B Corp.

La stakeholder wheel mette al centro del mondo Davines i clienti, i distributori, i fornitori, l’ambiente, la comunità ma anche la proprietà – l’azienda è ancora in mano alla famiglia Bollati, che l’ha fondata nel 1983 – e le persone che lavorano all’interno di questa realtà; la stakeholder wheel rappresenta quindi un impegno formale del gruppo, riassunto nel motto prospera longevità.

Il modello di Sostenibilità disegnato da Davines è organizzato secondo un concetto di ecosistema: al centro viene posizionata la Regenerative Sustainability e intorno a questo concetto, ruotano i pianeti People, Planet e Community, in linea con la filosofia del modello B Corp; all’interno del rapporto viene inoltre esplicitato il legame con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile rilevanti per le attività del gruppo:

  • People: obiettivo 3 (salute e benessere), 4 (istruzione di qualità), 5 (parità di genere), 8 (lavoro dignitoso e crescita economica) e 13 (lotta contro il cambiamento climatico)
  • Planet: obiettivo 6 (acqua pulita e servizi igienico-sanitari), 7 (energia pulita e accessibile), 12 (consumo e produzione responsabile), 13 (lotta contro il cambiamento climatico), 14 (vita sott’acqua) e 15 (vita sulla terra)
  • Community: obiettivo 7 (energia pulita e accessibile), 11 (città e comunità sostenibili), 12 (consumo e produzione responsabile), 13 (lotta contro il cambiamento climatico), 14 (vita sott’acqua) e 17 (partnership per gli obiettivi)

Considerato il business in cui opera l’azienda, l’area Planet risulta toccata in maniera importante dalle scelte strategiche del gruppo; la decisione di andare nella direzione della decarbonizzazione, con un obiettivo di zero emissioni nette entro il 2030, va in questa direzione.

Oggi il percorso verso questo obiettivo richiede attenzione verso la misurazione e il monitoraggio delle emissioni di CO2 per poter attivare, in modo coordinato, azioni volte alla riduzione e alla neutralizzazione della carbon footprint.

Si arriva così a esprimere una valutazione dell’impatto dei prodotti in ogni fase del ciclo vita, compresi gli aspetti di packaging e di distribuzione.

Un’altra scelta strategica orientata alla Sostenibilità ha visto il coinvolgimento dei fornitori; Davines ha infatti dato il via a una campagna di sensibilizzazione e di avvicinamento del network di fornitura nei confronti del movimento B Corp.

La campagna, in linea con l’obiettivo di partnership per lo sviluppo sostenibile, ha visto un buon numero di adesioni di fornitori storici del gruppo che hanno intrapreso il percorso per la certificazione B Corp.

Un altro cambiamento significativo riguarda la selezione e la valutazione dei fornitori: nell’ultimo biennio la Sostenibilità è diventata un parametro indispensabile, arrivando a pesare, da solo, il 30% sia in fase di selezione che di valutazione. Insomma, chi non è Sostenbile (e può dimostrarlo) non lavora con Davines.

La lettera del president, Davide Bollati, in apertura del Rapporto di Sostenibilità, lo dice chiaramente: è arrivato il momento di impegnarsi in un cambio sistemico, verso una visione di Bellezza Sostenibile.

A cominciare dalla riduzione della plastica: 631 tonnellate di plastica risparmiata dal 2014 che nel 2020 ha ulteriormente ridotto del 3,6% la percentuale di imballaggi in plastica vergine. Con il 59% degli imballaggi in plastica riciclati o bio-based, ma anche a livello di decarbonizzazione: -43% emissioni di CO2eq e l’uso di ingredienti biodegradabili all’interno delle formulazioni dei prodotti pari al 73% alcuni dei quali derivano da Presidi Slow Food.

L’economia circolare fa capolino anche nell’uso del packaging in materiale riciclato (carta, cartone, plastica e vetro) pari al del 60,5%.

E tutto questo Davines lo sta iniziando a comunicare in maniera diversa, attraverso un nuovo sito che punta a diffondere tematiche ambientali e sociali di rilevanza globale.

» Leggi tutti gli articoli di Esg in azione (#esginazione)

Chiara Guizzetti Chiara Guizzetti: laureata in economia, lavora in Adfor come referente per l’area Internal Audit e Compliance (consulenza, formazione aziendale e universitaria). Crede nel valore dell’etica, della sostenibilità e del network tra persone e imprese. Appassionata di pilates e corsa | Linkedin
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