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Alghe per essere belli e sani, ma attenzione alla biodiversità

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alghe commestibili
Foto di S. Hermann & F. Richter da Pixabay

Le alghe stanno spopolando in molte industrie grazie ai loro benefici. L’alghicoltura è ormai una realtà solida anche in Europa e c’è chi all’Expo di Dubai le usa per la salubrità del padiglione italiano

Alimenti, cosmetici, vernici e molto altro, le alghe sono un nuovo trend e sono dappertutto. Alcune sono scoperte frutto di ingegno scientifico, altre sono curiosità gastronomiche con uno sguardo a culture lontane, ma tanti settori sono stregati dalle proprietà benefiche di questi organismi.

Al mare molto spesso le evitiamo, ma ormai nei ristoranti giapponesi e non solo, le alghe sono considerate un ghiotto alimento. Negli ultimi anni, inoltre, sono diventate un importante ingrediente utilizaznto in molte preparazioni alimentari.

Oggi si parla di industria delle alghe visto fatturato e volumi di produzione. Secondo un report della Fao, nel 2019 questa industria ha registrato un picco di 6 miliardi di dollari per 12 milioni di tonnellate di prodotto. L’85% di questi ricavi proviene dall’utilizzo alimentare.

La crescita di questo settore nel ramo alimentare è dovuta a un’importante presa di coscienza da parte dei consumatori, sia per l’utilizzo di prodotti naturali per maggiori benefici salutari e sia per la sostenibilità di quei prodotti.

Nutraceutica è diventato un termine ormai comune e in questa categoria di alimenti medicinali, le alghe sembrano rientrarci perfettamente, grazie ai loro bio-componenti come ferro, zinco, acido linoleico e carotenoidi. E secondo Eurostat, l’Italia sembra essere uno dei Paesi più interessati a questi prodotti.

Non solo, i sostituti della carne stanno invadendo il mercato viste le scelte dei consumatori verso prodotti più sostenibili e di origine vegetale. Tra le alghe, specialmente la microalga spirulina sembra essere un perfetto sostituto della carne grazie al suo alto tasso proteico.

Bisogna dire però che secondo un recente studio della Ncbi, il centro di biotecnologie del governo statunitense, la vitamina B12 è sì molto utile se non si assumono prodotti animali, ma quella contenuta nella spirulina sembrerebbe non essere assimilabile dal corpo umano.

Oltre alla spirulina, anche la chlorella è una specie molto presente sul mercato. Le applicazioni principali per la chlorella sono i biocarburanti, la cosmesi, i pigmenti verdi, i trattamenti di acque reflue  e in alcuni casi è utilizzata nell’industria alimentare per gli acidi grassi polinsaturi.

Le alghe, inoltre, sono un perfetto ingrediente addensante: secondo i dati della Fao questi prodotti marini rappresentano il 40% del mercato degli idrocolloidi. Dalle alghe derivano l’Agar agar, estratti di carragenina e algina molto utilizzati come addensanti nella produzione di gelati e altre creazioni gastronomiche.

Alghe europee

L’Europa è il secondo mercato delle alghe e la popolarità dell’uso è espressamente collegata alla ricerca di cibi salutari da parte dei consumatori. Seconda solo all’Asia dove l’uso è parte integrante della cultura gastronomica millenaria.

Secondo un report dell’Unione europea, la produzione di alghe marine in Europa è principalmente basata sulla raccolta di varietà selvatiche, ma ultimamente la maggior parte è a rischio estinzione.

Molte specie come l’alga kelp stanno scomparendo dalle aree sud continentali dove solitamente cresce. Per proteggere queste specie selvatiche e continuare a rispondere alla costante domanda del mercato, si è iniziato a coltivare le alghe in sistemi di alghicoltura.

Per far crescere queste specie addomesticate, le si deve però introdurre in acqua marina provocando potenziali impatti negativi sull’ecosistema.

In un recente report, Slow Food ha commentato che gli effetti dell’introduzione di specie aliene lungo le barriere coralline sono imprevedibili e spesso causano dei danni agli ecosistemi con conseguenti effetti sociali ed economici per le comunità della pesca circostanti.

Su questo tema la Fao ha dichiarato che l’alghicoltura è meno invasiva di altri tipi di allevamento e continuano a nascere tecniche più sostenibili. Il vero problema, sempre secondo la Fao, è la scarsa diversità di prodotti sul mercato che potrebbe favorire certe specie su altre causando perdite di biodiversità.

L’Unu, l’Università delle nazioni unite, ha sottolineato l’importanza di aiutare le comunità costiere, specialmente nei Paesi più poveri, perché faticano a sostentarsi dati i prezzi più competitivi delle grandi industrie dell’alghicoltura.

Le alghe volano a Dubai

Oltre al settore alimentare e a quello farmaceutico, ora le alghe sono utilizzate anche nell’edilizia. A dimostrarlo è un’importante partnership tra Tolo Green, azienda italiana specializzata nella coltura di alghe e Gruppo Boero, leader mondiale di vernici e coloranti industriali sostenibili.

Questa partnership nasce per il padiglione Italia a Expo Dubai 2020 che avrà inizio a Ottobre 2021. E ha visto come protagonista anche due importanti architetti e progettisti italiani, Italo Rota e Carlo Ratti, da sempre impegnati nella sostenibilità delle loro creazioni.

Il padiglione ha un tetto colorato con il tricolore italiano, il più grande mai realizzato, per una superficie di 2.100 m2 ed è stato proprio il Gruppo Boero a realizzarlo con le loro vernici sostenibili.

Per gli interni è subentrata Tolo Green che grazie alle loro alghe, coltivate in vasche all’interno del padiglione, faranno respirare l’interno senza l’utilizzo di condizionamento.

Grazie all’assorbimento di CO2 da parte delle alghe, il padiglione Italia sarà l’unico a non usare climatizzatori elettrici. Non solo, sarà anche il primo carbon free mai realizzato per un’esposizione universale.  È un padiglione che respira, così l’ha definito Paolo Glisenti, commissario generale per Expo 2020 Dubai.

La produzione di alghe durerà durante tutto l’Expo, come una vera e propria fattoria. Tolo Green avrà dei tecnici che ogni giorno lavoreranno sul campo per permettere il perfetto funzionamento delle tecnologie aziendali.

Le alghe sono anche impiegate come pigmento naturale per le vernici di Gruppo Boero con colori verde, rosso e arancione. Grazie alle proprietà addensanti, le alghe saranno usate in progetti futuri nella miscelazione delle vernici.

È un’importante unione di saperi e capacità che mostra la via per un futuro sostenibile usando materie prime sostenibili, rinnovabili e sicure. Il messaggio lanciato da questa partnership è che grazie alla scienza, alla ricerca e all’impiego di risorse comuni si può operare un cambiamento.

Il nome del padiglione italiano a Dubai è La bellezza che unisce le persone ed è proprio questa la bellezza, la capacità di multidisciplinarietà per creare, innovare e vivere in modo sostenibile.

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Filippo CasèFilippo Casè: Laureato in Scienze Gastronomiche a Pollenzo (CN) e in Food Quality Management presso la Wageningen University & Research. Ha collaborato con diverse realtà del food ed è costante nella ricerca di nuovi sistemi alimentari | Linkedin
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