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Adotta una cicogna, calabrese

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cicogna bianca lipu
Foto da Pixabay

Hanno appena spiccato il volo le 96 cicogne bianche nate in Calabria quest’anno. Un evento che conferma una tendenza: se tutelati gli uccelli tornano a nidificare in aree naturali. Erano oltre 500 anni che la cicogna bianca era assente dalla Calabria

Grande la soddisfazione della Lipu (delegazione di Rende): quest’anno da 31 coppie sono nati 16 esemplari in più rispetto al 2020. Si arricchisce così la possibilità anche di adottare una cicogna (qui per saperne di più).

La stagione riproduttiva delle cicogne bianche

In cinque mesi si è conclusa la stagione riproduttiva della cicogna bianca in Calabria: 63 le giovani cicogne nate nella Piana di Sibari (Cs), 26 nella Valle del Crati (Cs), 4 nella valle del Neto (Kr), 3 quelle dell’Esaro (Cs).

Tutte le nuove nate hanno spiccato il volo intorno al 55esimo giorno di vita. Prima di allora sono rimaste sui nidi alti dei tralicci e pali elettrici (per questo anche il Gruppo Enel ha partecipato al progetto di tutela) totalmente esposti alla pioggia prima e, in seguito, al sole rovente e alla calura estiva degli oltre 40°C.

Le valli, la piana di Sibari e ben otto comuni del cosentino, nei cui territori ricadono le nidificazioni di cicogna bianca, son dunque quella parte del nord est della Calabria dove oggi si può ammirare e vedere con certezza questa splendida specie.

Era il 2003 quando in Calabria la Lipu di Rende lanciava il progetto Cicogna bianca il cui obiettivo, sin dall’inizio, è stato quello di favorire il ritorno di questa specie offrendo loro una casa, ovvero nidi artificiali, piattaforme circolari in legno (costruite da bobine recuperate), posizionati sui pali e tralicci elettrici gestiti da Enel.

Un’idea vincente se si pensa che, attualmente, su 31 coppie di cicogne, 28 si riproducono su nidi artificiali senza alcun problema. Un incremento di 28 coppie, dal 2003 a oggi, avvenuto esclusivamente grazie a queste strutture che certificano dunque la loro l’utilità per la specie e il successo di questo progetto.

Oltre 300 le ore totali che i 14 volontari Lipu hanno dedicato alle sole attività di monitoraggio e sorveglianza ai siti di nidificazione da marzo a luglio.

L’inanellamento scientifico

Quest’anno inoltre è proseguita anche l’attività di inanellamento scientifico sui giovani di cicogne bianche: 23 le giovani cicogne marcate tramite l’apposizione al tarso di un anello con un codice alfanumerico rilasciato dall’Ispra.

L’anello rappresenta una sorta di carta d’identità per ogni singolo individuo e, in caso di avvistamenti successivi, il codice alfanumerico darà informazioni utilissime sulle rotte migratorie, di sosta e di riproduzione di questi meravigliosi uccelli – spiega Marco Gustin, responsabile Specie e ricerca della Lipu – Ma, soprattutto, consentirà di capire se questi individui inanellati torneranno a riprodursi in Calabria, dove sono nati, o in qualche altro angolo di Italia o d’Europa“.

Ora sono quasi 160 le cicogne (tra adulti e giovani) che sorvolano i cieli della Calabria tra la Piana di Sibari, la Valle del Crati, dell’Esaro e del Neto. Uno spettacolo unico, un risultato importante che la sezione di Rende e il Coordinamento regionale Lipu, con grande soddisfazione ed emozione, festeggiano insieme ai loro volontari.

Gli adulti di cicogna bianca ritorneranno di nuovo in Calabria il prossimo anno, a inizio  primavera, perpetuando così il ciclo della vita. La Lipu, binocoli al collo e macchine fotografiche in mano, sarà come sempre qui ad aspettarle, ad accoglierle con l’entusiasmo di sempre e con nuove case da offrire loro.

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