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Sconfiggere la dermatite atopica grazie alla cannabis

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cannabis light
Foto da Pexels

Il Cbd, componente non psicoattivo della cannabis, è stato introdotto in una nuova linea dermatologica innovativa – Dermohemp – perché valido elemento per contrastare la dermatite atopica

La Cannabis sativa è una pianta dioica, ovvero una specie che ha sia esemplari maschili che esemplari femminili: questi ultimi producono le infiorescenze più interessanti da un punto di vista farmaceutico, perché hanno una concentrazione più alta di sostanze biologicamente attive.

I principi attivi, localizzati a livello dei peli ghiandolari contengono più di 100 composti tra cui i più importanti sono i cannabinoidi: Thc e cannabidiolo (Cbd).

Queste molecole naturali esplicano la loro attività attraverso il legame con i recettori Cb1 e Cb2, che normalmente legano sostanze che produciamo noi: gli endocannabinoidi.

Quindi, i cannabinoidi presenti nella cannabis vanno a mimare le attività biologiche di sostanze endogene, presenti normalmente nel nostro organismo e che regolano tantissime funzioni come sonno, memoria, appetito, nausea/vomito, apprendimento, reazioni emotive, sensibilità al dolore.

Secondo recenti studi, questi composti contribuiscono anche al mantenimento del normale funzionamento della barriera cutanea, la cui disregolazione è implicata in varie patologie della pelle.

Mentre il Thc è la sostanza responsabile degli effetti psicotropici della cannabis, il Cbd è il componente non psicoattivo, che è stato introdotto in una nuova linea dermatologica innovativa Dermohemp per contrastare la dermatite atopica, una malattia infiammatoria cronica non contagiosa che si caratterizza da un prurito costante e intenso, secchezza della cute, comparsa di rossore diffuso.

La dermatite atopica è una delle malattie croniche più comuni al mondo che colpisce il 20% dei bambini e il 10% degli adulti. I protocolli per la terapia cronica della dermatite atopica sono molto scarsi e la necessità primaria è quella di trovare trattamenti topici che vadano a conservare o ripristinare l’effetto barriera, la cui alterazione è alla base della malattia stessa.

La linea Dermohemp oltre al Cbd che aiuta a ripristinare la barriera cutanea alterata, contiene anche avenantramide, componente attivo dell’avena con comprovate attività antinfiammatorie, che contrasta i sintomi legati all’irritazione cutanea.

Dermohemp, già presente in commercio, comprende un unico protocollo provvisto di tre prodotti Dermohemp Atopic Cream che agisce sui fattori scatenanti; Dermohemp Barrier Cream che preserva l’integrità della barriera cutanea e Dermohemp Cleansing Oil AD-P per la detersione delle pelli sensibili.

Il punto di forza di questi prodotti è che tutti sono supportati da studi clinici: Dermohemp rappresenta quindi un approccio innovativo per tenere sotto controllo una delle patologie dermatologiche più invalidanti avvalendosi di molecole di origine naturale.

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Maria Anna Esposito Maria Anna Esposito: laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche alla Facoltà di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli, farmacista con specializzazione in Fitoterapia e Aromaterapia. Fito-blogger. Esercita in libera professione attività di consulenza erboristica | e-mail | Instagram
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