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Con ènostra per diventare protagonisti della transizione energetica

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èNostra - energie rinnovabili
Foto di Meine Reise geht hier leider zu Ende. Märchen beginnen mit da Pixabay

Una campagna di finanziamento – Libertà è autoproduzione – per stimolare nei cittadini un sano protagonismo e un’assunzione di consapevolezza e per promuovere la transizione energetica, attraverso l’autoproduzione e il consumo di energia pulita. Ma anche una tariffa equa – Prosumer – a un prezzo che non subisce le fluttuazioni del mercato e assicura un bonus energetico mensile. Ecco le iniziative di èNostra per un futuro sostenibile

Ridurre le emissioni di gas climalteranti del 40% entro il 2030: è l’obiettivo dell’Unione europea per contrastare gli effetti dannosi dei cambiamenti climatici, di cui sempre più spesso si vedono le disastrose conseguenze.

Obiettivi peraltro definiti poco ambiziosi ma che, senza una forte spinta anche dal basso, difficilmente verranno raggiunti; ai cambiamenti climatici e al pericolo di sfruttamento del territorio da parte di azioni speculative ci si può opporre solo con nuovi modelli collettivi di produzione e di consumo di energia che rispettino principi di sostenibilità e di etica.

Ovvero promuovendo azioni di transizione energetica – dal fossile alle rinnovabili – che dal basso, grazie al sostegno e all’impegno diretto dei cittadini, portino a raggiungere un futuro green, grazie all’autosufficienza energetica e a un conseguente abbattimento dei costi in bolletta.

Una visione a cui ènostra, cooperativa nata nel 2014 che produce e fornisce elettricità rinnovabile, sostenibile ed etica a famiglie, imprese e organizzazioni del terzo settore, crede perché, “se diventiamo protagonisti della transizione dal basso – spiega la presidente della cooperativa Sara Capuzzopossiamo contribuire ad accelerare questa rivoluzione energetica già in atto e, progressivamente, superare le iniquità, le disuguaglianze e gli squilibri geopolitici che caratterizzano il modello, decisamente superato, basato sulle fonti fossili“.

Un timido segnale di questa transizione lo si è potuto notare dai dati preliminari diffusi da Eurostat che nel 2020 mostrano come l’elettricità prodotta dalle fonti rinnovabili abbia superato quella delle fonti fossili.

Lo scorso anno sono stati infatti prodotti 116 TWh di energia elettrica da impianti a fonti rinnovabili, contro i 115,8 TWh del 2019 con un incremento di 200 GWh, quindi una percentuale dello 0,2%.

Essendo calati i consumi e avendo le rinnovabili priorità di dispacciamento, la loro quota di copertura del fabbisogno è salita (soprattutto grazie al Covid). Un dato incoraggiante ma sul quale occorre ancora lavorare, per aumentare la produzione di energia pulita.

ènostra punta sul coinvolgimento dei cittadini per un contributo partecipativo allo sviluppo della produzione di energie rinnovabili: ecco la visione della cooperativa nell’intervista a Giacomo Prennushi, responsabile marketing, sviluppo commerciale e innovazione.

In questa direzione spinge la campagna di ènostra – Libertà è autoproduzione – che ha l’obiettivo di far crescere nei cittadini la voglia di essere protagonisti di questo cambiamento epocale, stimolandoli a partecipare al finanziamento degli impianti collettivi della cooperativa e al consumo di energia rinnovabile, etica e sostenibile autoprodotta.

I progetti di ènostra per la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonte rinnovabile partecipati dai cittadini sono sempre più una realtà: a Cerrone, vicino a Gubbio, in Umbria, è stata infatti installata una pala eolica di media taglia da 900 kW che rappresenta il più grande impianto collettivo italiano.

Con la campagna Libertà è autoproduzione si vogliono raccogliere ulteriori finanziamenti da far confluire nel Fondo di produzione per la realizzazione di altri impianti collettivi partecipati come quello di Gubbio.

Sottoscrivendo il fondo, oltre ad avere la soddisfazione di diventare protagonisti della transizione energetica rinnovabile, i cittadini avranno anche la possibilità di accedere alla tariffa prosumer – con il doppio ruolo di produttori e consumatori – pagando un prezzo equo per l’energia consumata a casa, che non subisce le fluttuazioni del mercato e riflette il costo di produzione degli impianti rinnovabili di ènostra.

L’obiettivo di raccolta globale del Fondo di produzione è di 2,5 milioni di euro – di cui 1,2 milioni di euro sono già stati raccolti, con il traguardo per il 2021 fissato a 1,52 milioni di euro, finalizzati alla realizzazione di tre nuovi impianti collettivi.

Oltre a quello in fase avanzata di Cerrone, gli altri progetti finanziati riguarderanno un impianto eolico da 500 kW con turbina rigenerata depotenziata installata in un’area a vocazione agricola a Crispiano (a nord di Taranto) e un impianto fotovoltaico da 840 kWp, realizzato sul tetto di un’azienda metalmeccanica di Brindisi, che cederà ai soci di ènostra l’energia non utilizzata.

L’impianto eolico di Cerrone (quasi) pronto per entrare in funzione

L’impianto eolico di ènostra è pronto a generare energia pulita: l’aerogeneratore da 900 kW fornito dal costruttore olandese Ewt, con 61 m di diametro del rotore e una torre di 50 metri, è stato installato e, dopo il collaudo e la connessione alla rete elettrica, potrà essere utilizzato per la produzione di energia rinnovabile.

Situato in una zona non visibile dalla piana di Gubbio (a circa 11 km dal centro storico) è fuori dalla fascia di rispetto dei crinali e della viabilità panoramica, senza centri abitati nelle vicinanze.

Le poche case, ai piedi del rilievo, non risultano disturbate dal rumore e sono abitate dai precedenti proprietari dei terreni che saranno coinvolti nel progetto con servizio di custodia (sorveglianza e ispezione dell’area, segnalazione di eventi che possano rappresentare un pericolo, come frane o smottamenti, sfalcio periodico ecc.).

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