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Ki Coffee: un caffè gourmet e sostenibile

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ki coffee - caffè gourmet
Foto di S. Hermann & F. Richter da Pixabay

Il consiglio di amministrazione della Ki Group Holding di Torino ha deliberato nei giorni scorsi l’avvio del progetto Ki Coffee per la creazione di una nuova linea di business nel settore delle caffetterie, basata su un nuovo concept di locale connotato dall’attenzione per la sostenibilità ecologica e l’utilizzo di prodotti biologici e naturali di qualità

La decisione è in linea con la filosofia green e bio che contraddistingue da sempre la società. Il concept sviluppa un’idea di ligth bar, quindi senza tavolini interni, dove tutto ruota intorno al mondo del caffè, di qualità, servito in tantissimi gusti – un caffè gourmet; al caffè, rigorosamente napoletano, verrebbero affiancati prodotti da forno da prima colazione a marchio Verde&Bio.

L’investimento in questa operazione è di 150mila euro. Ki Group è una società quotata su Aim-Italia e attiva per il tramite delle proprie controllate e partecipate nel settore della distribuzione all’ingrosso, commercializzazione e produzione di prodotti biologici e naturali.

Il tema della sostenibilità, precisa una nota della società, è centrale nella visione del concept: sia gli indumenti degli addetti ai lavori che i materiali usati per l’arredamento e tutto il packaging da asporto è previsto sia rigorosamente riciclabile e sostenibile.

L’idea prevede inoltre di riservare, nel pur piccolo ambiente, un’area dove poter acquistare thè biologico, prodotti da forno biologici e vegani per la prima colazione a marchio Verde&Bio e altri prodotti in fase di selezione, attingendo al portafoglio prodotti di Ki Group.

Il progetto prevede la costituzione di una nuova società, Ki Coffee Srl, integralmente controllata dalla casa madre, destinata a sviluppare la linea di caffetterie sotto la gestione operativa dello chef napoletano Antonello Fabbrocini; all’apertura del primo punto vendita (previsto nel prossimo mese di settembre 2021 a Milano in zona Isola) è previsto faccia seguito nel triennio 2021-2023 l’apertura di ulteriori due punti vendita in modo da rafforzare il marchio Ki Coffee e rapidamente acquisire una fetta del mercato di riferimento.

Il progetto prevede che l’attività sia svolta sotto il marchio Ki Coffee, di proprietà della partecipata Ki Group S.r.l., sulla base di un contratto di licenza di marchio di durata triennale, che prevede il riconoscimento di royalty alla licenziante pari al 5% del fatturato netto realizzato; la società opererà quale garante di Ki Coffee Srl per il pagamento degli importi dovuti a titolo di royalty a Ki Group Srl.

Per incentivare e favorire il successo della realizzazione della linea di bar-caffetterie, la società ha concordato con lo chef Fabbrocini un accordo di opzione di acquisto, a favore di quest’ultimo a fronte di un corrispettivo di 1.000 euro, su un massimo del 30% del capitale sociale di Ki Coffee Srl; l’opzione è esercitabile unicamente al termine dell’incarico triennale e purché siano soddisfatte determinate condizioni legate all’apertura dei tre punti vendita previsti e al raggiungimento, in ciascun esercizio, di un Ebitda positivo.

In caso di esercizio dell’opzione di acquisto, la società non incasserà alcun prezzo poiché la cessione verrebbe considerata quale corrispettivo premiale per l’avvenuto raggiungimento degli obiettivi industriali.

L’impegno finanziario per la società, come detto all’inizio, è previsto complessivamente pari a 150.000 euro nel triennio 2021-2023, a cui la società prevede di fare fronte con le proprie disponibilità finanziarie.

Da noi interpellato l’amministratore delegato oltre che titolare della Ki Group Holding, Mazzaro Cagno, ci ha confermato che il programma decollerà effettivamente da settembre da Milano, per poi estendersi gratamente in altre città del nord, con un obiettivo di medio lungo termine di sviluppo nazionale.

Ci vogliamo prendere tutto il tempo necessario per dare al concept un ampio sviluppo. Per ora siamo in una fase di test. Siamo convinti però che per quanto si tratti di un mercato di nicchia esistano fondate motivazioni di crescita. Per ora abbiamo dedicato la gran parte del tempo alla selezione dei prodotti da usare, dichiaratamente bio.

Abbiamo anche altresì deciso di offrire la nostra tazzina di caffè a prezzi comparabili e compatibili con quelli di mercato. La priorità dataci è quella comunque di un caffè, con relativi prodotti di accompagnamento, improntata alla sostenibilità e al bio. Non mi risulta ci siano in corso proposte analoghe, per cui ci riteniamo i precursori e proprio per questo desideriamo procedere con gradualità”.

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