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Equalitas e Assobenefit per le aziende vitivinicole

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non con i miei soldi - finanza etica
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Equalitas e Assobenefit hanno firmato un protocollo di intesa per la definizione di uno standard di sostenibilità per le aziende del settore vitivinicolo: vediamo di cosa si tratta

In linea con l’obiettivo di sviluppo sostenibile 17, che sottolinea l’importanza degli aspetti di partnership e cooperazione per uno mondo più rispettoso alle tematiche Esg, è nata una nuova alleanza nel mondo della Sostenibilità.

Equalitas, iniziativa di Federdoc e di Unione Vini Italia per la definizione di uno standard di certificazione della Sostenibilità per le aziende vitivinicole, e Assobenefit, associazione nazionale che raggruppa le società benefit in Italia, hanno firmato un protocollo di intesa per valorizzare le sinergie presenti tra queste due modalità di fare azienda.

La nascita di questo nuovo progetto di collaborazione è stata ufficializzata all’interno della tavola rotonda online La certificazione Equalitas come strumento di misurazione per le aziende vitivinicole Benefit svoltasi lo scorso 27 luglio.

Secondo Michele Marelli, vice presidente di Equalitas, oggi è estremamente importante lavorare per diffondere una nuova cultura: “bisogna fare comunicazione, formazione e favorire un confronto continuo, per risolvere le criticità presenti e per affinare gli strumenti tecnici“.

L’apertura dell’incontro, a cura di Mauro Del Barba, presidente di Assobenefit, ha permesso di fare il punto sullo stato dell’arte del mondo benefit in Italia che conta, dalla sua nascita nel 2016 a oggi, circa un migliaio di aziende.

Grazie alla legge L. 208/2015 le realtà imprenditoriali italiane che hanno scelto di diventare benefit sono aumentate in modo significativo e alcune di esse sono anche quotate in Borsa.

Per diventare società benefit bisogna operare su più fronti; il primo, più immediato, riguarda l’adeguamento del modello societario, che deve essere formalmente modificato all’interno dello statuto così da includere, accanto all’obiettivo di profitto, un impegno formale nei confronti del raggiungimento di obiettivi di bene comune.

Il lavoro più impegnativo, però, riguarda la cultura aziendale e l’approccio al business; bisogna infatti definire in modo quantitativo gli obiettivi di bene comune, adeguare i processi e le procedure, costruire sistemi di misurazione e mettere in piedi sistemi di monitoraggio e piani di miglioramento.

La normativa definisce il perimetro di azione (rapporto con il lavoratore, governo di impresa, rapporto con il territorio, ambiente) e prevede la nomina di un responsabile di impatto; tutto questo in un regime di comunicazione aperta e trasparente, sia all’interno che all’esterno dell’azienda; il rischio latente ha un nome ben preciso: greenwashing.

La scelta di aderire formalmente a uno standard di certificazione rafforza il principio di trasparenza e la credibilità verso gli stakeholder e il mercato.

La comunicazione si conferma un elemento cardine per il mondo Esg: aiuta la diffusione di una cultura orientata alla Sostenibilità, all’interno e all’esterno dall’azienda, permette il confronto tra gli addetti ai lavori e la diffusione di informazioni per aiutare i consumatori a scegliere con consapevolezza e in autonomia.

In questo panorama, le certificazioni rappresentano un metodo solido e obiettivo in grado di facilitare percorsi di miglioramento.

Considerato il legame tra le aziende vitivinicole, il territorio e la comunità di appartenenza, l’idea di un’alleanza tra Equalitas e Assobenefit risulta logicamente naturale; già oggi circa il 10% delle società benefit appartiene al settore primario.

Un esempio di quanto questa cooperazione esista già è dato da Feudi di San Gregorio, tra i primi aderenti allo standard di certificazione Equalitas ma anche società benefit.

Secondo Antonio Capaldo, presidente di Feudi San Gregorio, i due approcci sono complementari: “il modello imprenditoriale proposto dalla società benefit è trasversale, mentre la vista di Equalitas è orientata alle tipicità del settore. In entrambi i casi è importante andare oltre al concetto di certificazione del prodotto per guardare l’azienda a 360 gradi, nella sua completezza“.

Equalitas quindi si posiziona come un sistema di gestione che può dare grande valore alle aziende del comparto vitivinicolo.

Accanto agli aspetti gestionali emerge, ancora una volta, la tematica della finanza green, che sarà sempre più attenta a definire criteri per valutare la bontà degli investimenti in ottica Esg e a privilegiare le aziende che li rispettano.

Le aziende, quindi, si trovano oggi di fronte a una grande opportunità: se non saranno in grado di coglierla e di adeguarsi sfruttando la sinergia offerta da questi strumenti, rischiano di rimanere fuori dal mercato.

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Chiara Guizzetti Chiara Guizzetti: laureata in economia, lavora in Adfor come referente per l’area Internal Audit e Compliance (consulenza, formazione aziendale e universitaria). Crede nel valore dell’etica, della sostenibilità e del network tra persone e imprese. Appassionata di pilates e corsa | Linkedin
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