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Cani, mai più alla catena

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cani alla catena
Foto di Viktar Masalovich da Pixabay

Appello alla Regione Sardegna: troppi i cani morti negli incendi. Eppure le buone leggi ci sono, basta copiarle da altre Regioni

Mai più cani alla catena. È quanto chiedono le associazioni Save the Dogs, Green Impact e Animal Law Italia al presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, dopo che centinaia di cani tenuti alla catena sono andati incontro a una morte atroce e a ferimenti.

Causa dell’ecatombe gli incendi che hanno devastato più di 20.000 ettari di terreno in questa Regione dove è pratica diffusa legare i cani in aree lontane dalle abitazioni dei proprietari, che non possono così controllarli e portarli in salvo dalle fiamme e da altri pericoli.

Adottare subito un’Ordinanza Regionale Straordinaria che – sul modello delle leggi della Campania e dell’Umbria – introduca il divieto di detenzione di cani a catena senza permettere quindi differenze normative tra Comune e Comune.

Tutti i cani della Regione hanno gli stessi diritti di tutela e nessuno deve essere abbandonato al pericolo o lasciato prigioniero di una catena o di una corda.

Le associazioni ribadiscono inoltre come la detenzione di cani a catena, spesso aggravata da una situazione di isolamento, sia comunque anacronistica e incompatibile con le necessità etologiche dei cani e contraria alla sensibilità collettiva – cosi come spiegato dagli esperti internazionali in etologia (Prof. Enrico Alleva, Prof. Adam Micklosi e altri) che hanno contribuito al rapporto Verso il divieto di detenzione di cane a catena.

L’attuale legge regionale della Sardegna su questo tema rimane una delle peggiori in Italia e necessita comunque di un adeguamento urgente. I modelli italiani migliori evidenziati dal rapporto sono la legge della Campania e dell’Umbria, seguite da quella della Lombardia.

Anche altre Regioni italiane, hanno comunque introdotto delle normative di divieto come le Marche e, con alcune deroghe, il Veneto, l’Emilia Romagna, la Puglia, l’Abruzzo e da pochi giorni il Lazio.

In tutte le altre Regioni è necessario introdurre urgentemente delle revisioni sostanziali mentre la Liguria, la Basilicata e la Sicilia sono prive di normativa e dunque potrebbero adottare subito uno dei migliori modelli proposti.

A livello europeo il miglior modello è la legge dell’Austria seguita da quella della Svezia. Intanto, chi avesse bisogno di  suggerimenti su come gestire al meglio i propri cani durante le vacanze è attivo un servizio telefonico dalle 9 alle 21 gestito da Lndc Animal Protection: 02/26116502 e attivo anche sull’app ZampyLife.

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