Home Eco Lifestyle Gino Strada ci ha lasciato questa mattina: grazie di tutto!

Gino Strada ci ha lasciato questa mattina: grazie di tutto!

gino strada
Immagine di Emergency

Se uno di noi, uno qualsiasi di noi esseri umani, sta in questo momento soffrendo come un cane, è malato o ha fame, è cosa che ci riguarda tutti. Ci deve riguardare tutti, perché ignorare la sofferenza di un uomo è sempre un atto di violenza, e tra i più vigliacchi” Gino Strada

Gino Strada, fondatore, chirurgo, direttore esecutivo e anima di Emergency è morto questa mattina: riportiamo il saluto del Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina Diritti Umani, nelle parole del presidente Romano Pesavento.

È morto Gino Strada, l’uomo di Pace, l’uomo che più di tutti meglio incarnava i diritti umani. Gino ha protetto tutti gli uomini che con dolore e sofferenza cercavano di conquistare un posto libero e dignitoso nel mondo.

Ha sostenuto i malati, i poveri, le vittime di guerra, le donne, i bambini, gli ultimi, quegli ultimi a cui pochi sanno veramente guardare negli occhi. La voce di Gino era davvero la voce dei Diritti Umani.

Grazie al fondatore di Emergency il mondo è diventato tante volte un posto migliore per noi. Dimenticare Gino Strada e il suo impegno sociale, civile e umano è impossibile.

È molto grande il vuoto che ha lasciato, ma altrettanto grandi e fortemente radicati sono i valori umani e civili che ha saputo seminare un po’ ovunque, non senza fatica e con tutta la forza del suo amore unico e straordinario per il prossimo.

Gino Strada è stato un medico che ha messo le sue competenze straordinarie accumulate nel tempo al servizio dei bisognosi, non dei ricchi magnati che proprio le tribolazioni dei poveri alimentano; con le specializzazioni e le esperienze accumulate avrebbe potuto militare in qualche ospedale per tycoon; invece cosa fa il dottor Strada?

Inventa Emergency un’organizzazione internazionale che sostiene e supporta i malati dei Paesi in conflitto. Aveva una personalità indomita e combattiva; Non ha mai cessato di essere in prima fila per le questioni umanitarie e di condannare la condotta irresponsabile dei politici che disertassero la causa dei Diritti umani a prescindere dallo schieramento.

Gino Strada era un’attivista; era un medico; nessuno saprà mai incarnare più di lui simili ruoli così necessari per l’evoluzione in positivo di una società spesso insensibile rispetto alle urgenze planetarie.

Non ebbe il Nobel per la pace, un’imperdonabile distrazione a cui speriamo si possa porre rimedio in seguito con altre forme di riconoscimento per chi ha messo al centro del proprio operato la cura dei dimenticati.

Sul sito di Emergency scrivono “I pazienti vengono sempre prima di tutto, il senso di giustizia, la lucidità, il rigore, la capacità di visione: erano queste le cose che si notavano subito in Gino.

E a conoscerlo meglio si vedeva che sapeva sognare, divertirsi, inventare mille cose. Non riusciamo a pensare di stare senza di lui, la sua sola presenza bastava a farci sentire tutti più forti e meno soli, anche se era lontano.

Tra i suoi ultimi pensieri, c’è stato l’Afghanistan, ieri. È morto felice“.

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