Home Eco Lifestyle Odori e ricordi: è vero che la memoria “ha naso”?

Odori e ricordi: è vero che la memoria “ha naso”?

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olfatto-memoria relazione
Foto di Pezibear da Pixabay

Un sondaggio mostra il legame vigente tra il senso dell’olfatto e la nostra memoria: sindrome di Proust o verità scientifica?

Una recente ricerca effettuata da Top Doctors, azienda specializzata in servizi tecnologici per la sanità privata, ha mostrato che per quasi 9 persone su 10 i profumi rievocano ricordi.

Il 65% degli intervistati dichiara di vivere molto spesso questa esperienza, mentre il 21% di provarla solo qualche volta. Solo il 9% delle persone afferma di non provarla mai, o addirittura quasi mai (il 5%).

A stimolare la memoria troviamo al primo posto, per il 72% dei partecipanti, cibi e bevande. Seguono, per il 41%, creme, profumi e cosmetici, fiori e odori naturali per il 21%, altre persone per il 10% e infine animali per il 5%.

A prevalere, per la maggior parte (71%) sono sensazioni positive legate soprattutto all’infanzia e alla malinconia di tempi ormai lontani.

Solo una piccola parte, il 7%, dichiara di ricordare avvenimenti spiacevoli, contro il 22% che sostiene di provare in egual modo sia gli uni che gli altri.

Fu Proust il primo a descrivere l’esperienza della memoria olfattiva – nota come sindrome di Proustnel romanzo La ricerca del tempo perduto, nonché la capacità di richiamare nitidamente alla memoria episodi già vissuti tramite gli odori.

Ma non si tratta solo di una suggestione romantica o di una percezione mentale. Diversi sono infatti gli studi scientifici che ci vengono in aiuto.

Il sistema olfattivo collabora rigorosamente con alcune aree del cervello fondamentali nell’elaborazione dei ricordi delle emozioni.

Quando gli stimoli vengono catturati dai recettori olfattivi, le informazioni raccolte vengono elaborate dal sistema limbico che comprende sia l’ippocampo – la struttura cerebrale che gestisce la memoria – sia l’amigdala ed è coinvolto nel controllo delle emozioni. A questi si aggiunge il talamo che concorre all’interpretazione cognitiva dello stimolo olfattivo.

Odori e profumi sono parte integrante della nostra quotidianità e giocano un ruolo tutt’altro che indifferente nelle nostre emozioni e sensazioni.

Conoscere questo dato ci può aiutare nel richiamare alla memoria momenti lontani: non è sempre una coincidenza preferire un odore piuttosto che un altro.

Non è un caso se tutti (o quasi) conserviamo gelosamente il ricordo del profumo del pranzo della nonna: un cliché sì, ma pur sempre indimenticabile.

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