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A Festambiente si inizia parlando di sicurezza sanitaria e transizione ecologica

Festambiente
Immagine di Legambiente

Festambiente, manifestazione nazionale di Legambiente, cinque giorni green – dal 18 al 22 agosto – in cui istituzioni, politica, rappresentanti del terzo settore, dell’associazionismo, della società civile e delle imprese discuteranno dei temi della sostenibilità ambientale e della transizione ecologica ed energetica

È iniziata Festambiente, la manifestazione nazionale di Legambiente che ha acceso i riflettori sulla sostenibilità nel cuore della Maremma, a Rispescia (Gr) e che, fino a domenica 22 agosto, discuterà di transizione ecologica, declinata in ogni sua accezione.

Contingentata nei numeri, la prima giornata di Festambiente si è dimostrata ancora una volta all’altezza della complessa emergenza sanitaria con cui, per il secondo anno, si è trovata a fare i conti.

Aprendo la manifestazione, Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, ha dichiarato: “saranno cinque giorni in cui la nostra associazione si confronterà con il governo, con gli enti locali, con imprese, per parlare di quella transizione ecologica che noi predichiamo da più di quarant’anni e che finalmente si sta praticando. Deve essere una transizione giusta, davvero verde, davvero sostenibile, davvero solidale, senza prendere scorciatoie“.

Oltre ai dibattiti, inizio in grande stile anche per tutte le altre aree del festival, tra conferme e new entry. Francesco Bianconi, tra la altre cose frontman dei Baustelle, con il suo Atlante delle case maledette ha stregato i partecipanti, tra mondi sospesi nel passato e un futuro da immaginare.

Partecipatissimo anche lo spazio dedicato alla realtà virtuale con Segnale d’allarme di e con Elio Germano. Inaugurato poi il Clorofilla Film Festival con il reading Aprire il fuoco a pezzi e con i corti Troia-ne, Melina, Roccastrada 1921, un Paese a ferro e fuoco.

Questa manifestazione è un’occasione per fermarsi, riflettere e capire. Serve connettere il tema della transizione a quello della conversione, come indica Papa Francesco. Abbiamo bisogno di un cambiamento profondo. La grande difficoltà non è solo quella di fare politiche che vadano in questa direzione ma aiutare tutte e tutti a convertirsi. A questo scopo l’azione di Legambiente rappresenta un ottimo esempio” ha commentato Enrico Giovannini, ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.

Necessario quindi discutere di soluzioni che siano in linea con una crescita sostenibile e rispettosa dell’ambiente: non è vero che le infrastrutture sono insostenibili, a patto che si prendano decisioni in prospettiva.

In tale ambito, il coinvolgimento delle comunità locali è fondamentale e ineludibile. I prossimi anni – ha concluso Giovannini sono quelli in cui o riusciremo a cambiare direzione o ci condanneremo alla rincorsa perpetua“.

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