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Foreste, risorsa fondamentale per combattere il cambiamento climatico

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foreste in italia - registro crediti di carbonio
foto PxHere

Le foreste svolgono un ruolo fondamentale per la sopravvivenza del nostro pianeta, sia per quanto riguarda la lotta al cambiamento climatico sia per la tutela della biodiversità

Lo afferma il Report Progetti forestali di Sostenibilità 2020, realizzato dal nucleo Monitoraggio Carbonio del Crea, Politiche e Bioecononia, finanziato dal progetto Rete Rurale Nazionale del Mipaaf e giunto alla sua ottava edizione.

Il documento illustra i risultati dell’indagine, realizzata tra il 2020 e l’inizio del 2021, con l’obiettivo di raccogliere e analizzare informazioni sui progetti forestali e agroforestali finalizzati a contrastare il cambiamento climatico attraverso il meccanismo dei crediti di carbonio e a incrementare la produzione di altri servizi ecosistemici, in modo da migliorare la qualità della vita degli esseri viventi, incluso l’uomo.

Nel rispetto di questi criteri, sono stati individuati 67 progetti, realizzati da 33 diversi attori del mercato; per ogni progetto identificato è stato chiesto, agli attori di riferimento, di compilare un questionario per raccogliere informazioni relative agli strumenti utilizzati per finanziare il progetto (capitali e finanziamenti privati, fondi pubblici, programmi di sviluppo rurale), ai costi di implementazione del progetto, alle attività agro-forestali previste (per esempio, afforestazione, riforestazione, miglioramento della gestione forestale), all’eventuale presenza di certificazioni che rispettino standard di riferimento oppure linee guida e, infine, ai servizi ecosistemici generati (per esempio, conservazione della biodiversità, assorbimento della CO2, servizi di approvvigionamento, benefici culturali).

I risultati dell’indagine hanno mostrato un forte incremento del numero dei progetti, passato da 17 nel 2019 a 67 nella ricerca attuale; la crescita è dovuta sia a un aumento effettivo del numero degli attori coinvolti nelle iniziative sia alle modalità di identificazione del campione oggetto di analisi-il campione del report appena pubblicato è stato infatti definito secondo il metodo snowball sampling, grazie al quale è stato chiesto, agli attori intervistati negli anni precedenti, di indicare altri possibili soggetti coinvolti in progetti forestali di Sostenibilità.

Le iniziative descritte nel report del Crea

Dei 67 progetti oggetto di analisi, 59 sono iniziati dopo il 1 gennaio 2017; per quanto concerne la localizzazione geografica, 58 progetti sono realizzati in Italia, 4 in Africa, 3 in Centro e Sud America e 2 in Asia.

In relazione agli obiettivi dei progetti, in 34 casi (di cui 31 in Italia) le attività di afforestazione e di riforestazione risultano prioritarie, con occhio attento al rispetto dei principi della biodiversità e un utilizzo di specie native nelle attività di impianto di alberi.

L’unica eccezione riguarda l’iniziativa portata avanti da Gaia srl, che prevede la realizzazione di piantagioni di bambù, specie non nativa di queste zone, su suoli agricoli degradati con l’obiettivo di favorire il processo di assorbimento di CO2 (bambugaia.eu).

Secondo gli attori coinvolti, il costo medio di un impianto di afforestazione si aggira sugli 11.000 euro per ettaro. Accanto alle attività di afforestazione e di riforestazione, i progetti analizzati si focalizzano principalmente sul miglioramento della gestione forestale; le altre attività (produzione di biomasse a fini energetici, attività agro-forestali, miglioramento del verde urbano, assorbimento di carbonio in zone umide) risultano residuali.

Per quanto riguarda i servizi ecosistemici, l’attenzione è rivolta all’assorbimento della CO2, alla conservazione della biodiversità e ai miglioramenti dei servizi turistici e ricreativi delle aree forestali.

Esistono però alcune difficoltà nel calcolare gli impatti sulla riduzione della CO2: non tutti i progetti hanno misurato o fornito risposte relative alla quantificazione delle tonnellate di CO2 immagazzinate.

Se ci si limita a considerare le informazioni fornite dai rispondenti, i progetti hanno portato a una cattura di 24,211.5 tonnellate di CO2 nel 2019 e 24,933.4 tonnellate di CO2 nel 2020.

Il report fornisce anche i dati di spesa dei programmi di sviluppo rurale regionale (Psr) che, di fatto, costituiscono la principale fonte di finanziamento per il settore forestale; nel periodo 2014-2020 per le misure 8 e 15 sono stati spesi 477 milioni di euro, che rappresentano solo il 37% degli importi stanziati in via preventiva, segno che esistono alcune difficoltà sia nell’emissione di bandi per l’utilizzo delle risorse finanziarie che nella risposta da parte dei proprietari e dei gestori forestali.

Il contesto di riferimento dovrebbe però mutare, così da incentivare nuove iniziative progettuali: è infatti previsto, nei prossimi mesi, l’aggiornamento del Codice Forestale del Carbonio, che porterà alla definizione di linee guida riconosciute a livello istituzionale, in linea con quanto già avvenuto in altri paesi dell’Unione Europea.

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Chiara Guizzetti Chiara Guizzetti: laureata in economia, lavora in Adfor come referente per l'area Internal Audit e Compliance (consulenza, formazione aziendale e universitaria). Crede nel valore dell'etica, della sostenibilità e del network tra persone e imprese. Appassionata di pilates e corsa | Linkedin
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