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Back to school: un sensore controlla l’aria in classe

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Immagine fornita da Fybra

Le scuole stanno per ricominciare, in presenta, le loro attività didattiche. Il problema dell’aerazione delle classi è all’ordine del giorno ma quest’anno, in oltre 70 istituti, è stato installato Fybra, un sensore che analizza la qualità dell’aria e segnala quando aprire le finestre per disperdere la CO2 accumulata

Una tecnologia – brevettata dalla startup italiana Fybra che dà anche il nome al sensore installato nelle aule – aiuta la ripartenza delle attività didattiche in oltre 70 istitutti italiani, coinvolgendo oltre 70.000 studenti di tutta Italia, segnalando quando aerare le aule per disperdere CO2 e virus, risparmiando al tempo stesso energia, grazie ad algoritmi predittivi e dinamici.

Il protocollo anti-covid prevede infatti che le finestre delle classi vengano aperte per garantire la ventilazione; con il sensore Fybra è possibile migliorare la qualità dell’aria, tutelare la salute di studenti e insegnanti – evitando di esporli nella stagione più freda inutilmente a basse temperature per periodi prolungati – con la massima efficienza energetica, non sprecando il calore dei sistemi di riscaldamento in inverno.

Fybra è un sensore intelligente, brevettato nel 2020, in grado di migliorare la qualità dell’aria nei luoghi chiusi attraverso la rilevazione continua di tre parametri – anidride carbonica, temperatura e umidità.

Attraverso algoritmi predittivi e dinamici, il sensore impara l’andamento della qualità dell’aria e definisce di volta in volta le soglie ideali rispettando le quali, in uno specifico ambiente, si può prevenire il deterioramento della qualità dell’aria e mantenere temperature di comfort.

Una luce led comunica in tempo reale la situazione con diverse colorazioni: il rosso indica la necessità di ventilare l’aula per disperdere microdroplet (veicoli di virus trasmessi per via aerea), CO2 e inquinanti; il viola un progressivo miglioramento della qualità dell’aria. Quando la luce diventa azzurra, significa che la qualità dell’aria è buona ed è quindi possibile richiudere le finestre, evitando sprechi di calore e raffreddori.

Il sensore fisico è integrato da un avanzato sistema di monitoraggio software che consente di analizzare in tempo reale la qualità dell’aria nell’aula.

Negli ultimi tre mesi oltre 70 scuole italiane – in Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Alto Adige e Marche – hanno installato il sensore nelle aule.

Il primo comune a installare Fybra in tutti gli istituti scolastici di sua proprietà è Palazzolo sull’Oglio in provincia di Brescia. L’amministrazione della cittadina di circa 20mila abitanti ha deciso di utilizzare Fybra in tutte le 14 scuole comunali – un nido, cinque materne, cinque primarie e tre secondarie di primo grado – fornendo così un totale di 120 aule di altrettanti sensori intelligenti collegati tramite wifi.

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