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Cinema e teatro: il clima diventa protagonista dolente

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Foto di Mikes-Photography da Pixabay

Il clima conquista le scene e cinema e teatro ospitano sempre più i temi legati alla sostenibilità ambientale. Il mese di settembre non delude le aspettative di veneziani, torinesi e milanesi

Il red carpet di Venezia quest’anno era un po’ più verde: la 78a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ha ospitato per il decimo anno consecutivo il Green Drop Award., promosso da Green Cross Italia.

Il trofeo sarà assegnato al film fra quelli in concorso nella selezione ufficiale che meglio abbia interpretato i valori dell’ecologia e della cooperazione fra i popoli.

Come nelle altre edizioni, all’interno del Green Drop Award saranno contenute le terre di un luogo di particolare importanza per l’ambiente: quest’anno provengono da Glasgow, dove si terrà la Conferenza mondiale delle parti sul Clima a novembre.

A Torino, invece, è tutto pronto per la X edizione di Earthink Festival che, dall’11 al 19 settembre, promuove la sostenibilità ambientale attraverso teatro e arti performative.

Milano porterà in scena, sul palcoscenico del Piccolo Teatro Grassi venerdì 24 settembre, Pale Blue dot per la regia di Christian Di Domenico, con la partecipazione dell’attore Andrea Brunello e le musiche di Enrico Merlin per Jet Propulsion Theatre della Compagnia Arditodesio.

Lo spettacolo, gratuito fino a esaurimento posti, rientra in un progetto europeo MetroAdapt, nato per definire strumenti utili a mitigare gli effetti del cambiamento climatico e aumentare la resilienza urbana, nell’ambito degli eventi della della Pre Cop di Milano sul clima.

Ben 11 spettacoli a Torino dall’11 al 19 settembre

Undici spettacoli (tutti a ingresso libero fino a esaurimento posti, prenotazioni online), curati da compagnie in arrivo da tutta Italia pensati per tutte le età, per raccontare attraverso il linguaggio magico del teatro non solo le meraviglie e gli incanti custoditi in natura ma anche i pericoli e le emergenze più urgenti causati dal rapporto troppo spesso devastante che l’essere umano ha con essa.

Tema della X edizione sarà infatti #Visionari: un monito che, in uno dei periodi più complessi per il comparto culturale, vuole essere un augurio e un incoraggiamento a tutti coloro che decidono di intraprendere sperimentazioni artistiche meno battute, offrendo al pubblico spunti di riflessione in grado di anticipare l’evoluzione del dibattito cittadino.

Si inizia sabato 11 settembre alle 16:30 presso l’Imbarchino del Valentino in Viale Umberto Cagni 37 con Alberi Maestri, un’originale performance itinerante alla scoperta del mondo vegetale, della sua capacità di risolvere la complessità, di agire in rete e di affrontare pericoli con intelligenza.

Alle 20:30, sempre all’Imbarchino in scena La Maratona di New York, spettacolo teatrale e prova atletica dove la corsa dei due attori sulla scena diviene metafora dell’impossibilità di riposarsi quando si parla di collasso ambientale.

Domenica 12, alle 20 presso la Scuola Holden, spazio ai più piccoli con Costellazioni – Meeting Spaziale, un viaggio fantastico e giocoso in mezzo alle stelle fra danze, suggestioni visive e musicali, realizzato appositamente per Earthink Festival da Sosta Palmizi e I Nuovi Scalzi.

Martedì 14 alle 20:30 in programma uno degli spettacoli che più incarnano il tema dell’edizione 2021 del Festival, #Visionari: all’interno della Scuola Holden sarà proiettato You originale docu-fiction teatrale con le musiche di Iosonouncane realizzato da Manimotò, duo artistico fra i più innovativi nella ricerca di un linguaggio teatrale visivo, sensoriale e grottesco con il quale esplorare e tradurre differenti aspetti della nostra contemporaneità.

Sempre la Scuola Holden mercoledì 15 alle 20:30 ospiterà l’allestimento site specific La donna più grassa del mondo, uno spettacolo che, con intelligente ironia, racconta il paradosso che nasce quando libertà, felicità e responsabilità entrano in contrasto.

Giovedì 16 in programma uno dei momenti più attesi della X edizione. Alle 19:30 all’interno della sede Smat di Corso XI Febbraio 14 prenderà vita Storie d’acqua – Meditazioni sul clima con Gabriele Vacis e Christian Burruano: un’intensa narrazione a due voci dove l’acqua diviene metafora della vita e simbolo di rinascita.

Sabato 18 doppio appuntamento presso l’Housing Filanda. Alle 16 il pubblico verrà coinvolto in Onorare la Natura – Forest bathing, pratica nata in Giappone e diffusasi oggi in tutto il mondo per portare benessere e beneficio al corpo e alla mente attraverso una vera e propria immersione nella natura.

Alle 20 spazio all’esplorazione visiva per tutta la famiglia con Il Magico Bosco di Gan, performance immersiva durante la quale il pubblico assiste a una meraviglia di luci, suoni e ombre mentre gli attori sulla scena narrano storie per invitare al rispetto per la natura.

Domenica 19 si parte al mattino, alle 11 presso l’Imbarchino del Valentino, con La Goccia e la Carota, progetto rivolto alle giovani generazioni e dedicato al cambiamento climatico e alla necessità di attivare processi di empowerment e di sviluppo di consapevolezza ambientale.

Sempre all’Imbarchino andranno in scena gli ultimi due appuntamenti della manifestazione. Alle 18:30 sarà il turno di MetroP Pic Nic, performance di mindful eating durante la quale gli spettatori vivranno il rito del mangiare collettivo con un maggiore grado di consapevolezza, riscoprendo a pieno la sensibilità di gusto, olfatto, tatto, vista e udito.

A chiudere la X edizione, alle 20:30, sarà invece Zona Franca, uno spettacolo di denuncia verso un modo di vivere che ha perso di vista la semplicità della dimensione umana, portando il pubblico dentro un vortice di sensazioni familiari da condividere ed esorcizzare attraverso la comicità.

24 settembre a Milano va in scena Pale Blue Dot

Il nostro Pianeta, un piccolo e affascinante puntino blu come appare visto dalla spazio, è il protagonista dello spettacolo dal titolo Pale Blue Dot, per la regia di Christian Di Domenico, con la partecipazione dell’attore Andrea Brunello e le musiche di Enrico Merlin per Jet Propulsion Theatre della Compagnia Arditodesio.

Il destino della sonda Voyager 1 si mescola con quella del suo creatore dalle tendenze suicide, quelle di suo figlio sognatore e quelle del Pianeta Terra.

Mentre il satellite artificiale si allontana dal sistema solare tutto cade in prospettiva, diventa dolorosamente chiaro che il nostro Pallido Pallino Blu, la Terra, è l’astronave più preziosa e va protetta senza esitazione e senza compromessi.

Ma quando tutto sembra perduto avviene la più incredibile delle rivoluzioni, in un’incredibile storia di speranza e meraviglia.

Lo spettacolo rientra nelle azioni di divulgazione del progetto europeo MetroAdapt, nato per definire strumenti utili a mitigare gli effetti del cambiamento climatico e aumentare la resilienza urbana, nell’ambito degli eventi della Pre Cop di Milano sul clima.

L’appuntamento con Pale Blu Dot – Piccolo pallino blu è per venerdì 24 Settembre alle ore 20.30 al Piccolo Teatro Grassi di Milano, in via Rovello 2. Una performance teatrale avvincente, che ci ricorda tutte le nostre responsabilità nei confronti dell’ambiente, sottolineando che il tempo a nostra disposizione per cambiare il modo in cui concepiamo e sfruttiamo il mondo è sempre meno.

L’evento è gratuito, previa iscrizione obbligatoria.

Sustainable screens 2021: quanto sono sostenibili cinema e teatri?

Se la sostenibilità viene discussa, narrata e spiegata in scena, è fondamentale che anche i luoghi che accolgono le persone per fruire di questi contenuti siano sostenibili.

Ma quanto sono sostenibili le sale cinematografiche italiane? Cosa e come possono divenire strutture ecofriendly e ridurre sensibilmente i consumi energetici?

Se n’è parlato nel corso dei Sustainable screens 2021 durante la settimana del Green Drop Award a Venezia, confrontando dati e prospettive del Pnrr rispetto all’efficientamento delle sale cinematografichee teatrali.

Cinema e teatri possono essere ambasciatori di sostenibilità, esempio per i tantissimi utenti che le popolano, ecco perché Sustainable screens è un’iniziativa che si propone di fornire gli strumenti per accompagnare gli esercenti cinematografici e teatrali verso un formazione green delle sale.

Attività educativa che può portare a una diminuzione dei costi in bolletta, considerato che – come emerge dallo studio di Green Cross Italia, Gse e Anec – le strutture oggi sono spesso indietro rispetto ad altri settori in termini di conversione ecologica ed energetica.

Il 60% di consumi energetici deriva dagli impianti di climatizzazione (il 61% delle sale possiede ancora caldaie a metano, il 12% utilizza caldaie a gasolio), mentre il 32% dei consumi elettrici è determinato da proiettori, amplificatori e schermi.

La ricerca – realizzata su un campione di 45 province e 14 regioni – registra come il 68% dei cinema campione non abbia effettuato interventi di efficienza energetica negli ultimi 3 anni.

Le strutture che invece hanno posto in campo alcune misure hanno provveduto al relamping e sostituzione dei proiettori. Solo l’1% ha isolato con cappotto termico l’edificio e un impianto fotovoltaico è presente nel 6,7% delle strutture, sebbene – tra parcheggi e lastrici solari – il 58% disponga di spazi idonei a ospitarne uno.

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