Quanto guadagna un educatore cinofilo?

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Foto di Katrin B. da Pixabay

La pet economy non conosce rallentamenti: crescono gli acquisti di prodotti legati agli animali da compagnia ma anche le adozioni e gli acquisti di cani e gatti. Così la passione per i cani in particolare, può trasformarsi in lavoro. Quello dell’educatore cinofilo. Cos’è, come si diventa e quanto guadagna

Cresce il numero di cuccioli nelle famiglie itasaluteliane e di conseguenza cresce anche la necessità di insegnare agli animali le regole di comportamento base e dare ai loro padroni una spiegazione sulle tante attività di cui gli amici a quattro zampe hanno bisogno.

Non è un compito banale, tanto che l’educatore cinofilo è una figura professionale che sta subendo una rivalutazione ed è sempre più ricercata sia in ambito aziendale che privato. Dopo il dog sitter, operatore dei pet della generazione scorsa, arrivano adesso gli educatori cinofili, una sorta di compagno 2.0 degli amici animali.

Infatti, educare il proprio cane è fondamentale nei contesti cittadini, soprattutto laddove gli animali devono convivere in appartamenti e adeguarsi alle regole civili del vivere insieme.

L’educatore cinofilo interviene sull’educazione – non soltanto, come si pensa, per i cani di grossa taglia, ma anche per i cani piccoli – insegnando quelle che sono le regole necessarie alla costruzione di un rapporto solido con le persone che compongono il nucleo familiare nel quale l’animale si inserisce.

Per il cane però sono importanti anche le attività di gruppo o l’esercizio – la cosiddetta agility – che sono un momento di divertimento e di socializzazione importante.

Ma quanto guadagna un istruttore cinofilo?

È possibile trasformare la propria passione per i cani in un’opportunità di lavoro? La risposta è senz’altro affermativa.

Primo perché la richiesta di questi servizi è molto alta. Secondo perché anche le opportunità di formazione per imparare la professione sono sempre più numerose.

Terzo, perché le procedure burocratiche sono ancora piuttosto snelle – non esiste per esempio un albo degli educatori e quindi si può operare come liberi professionisti una volta completato il percorso formativo.

Come si diventa istruttore cinofilo?

Va detto subito che non esistono percorsi di studio ad hoc ma, in quasi tutte le regioni d’Italia, è possibile affidarsi a enti o associazioni specializzate che organizzano direttamente i corsi professionali per formare gli educatori cinofili – tutti praticamente permettono dopo un monte ore di lezioni, esercitazioni ed esami di abilitazione di ottenere il diploma che consente di esercitare la professione.

A questo punto, dal momento che la figura professionale non deve essere iscritta ad un albo di professionisti, si può immediatamente iniziare a cercare un lavoro da dipendenti oppure intraprendere la propria professione come freelance.

Per operare in Italia come libero professionista è necessario aprire la Partita Iva. Anche l’educatore cinofilo, per esercitare abitualmente la professione ed essere in regola con le norme fiscali, deve quindi aprire una Partita Iva e adempiere a tutti gli obblighi fiscali previsti.

Si tratta di un passaggio professionale importante, che è meglio fare insieme a un esperto ma che non deve creare preoccupazioni: esistono realtà online come Fiscozen – una piattaforma specializzata con la quale potrai gestire la tua Partita Iva, tenere sotto controllo il fatturato, emettere le fatture e, soprattutto, ricevere assistenza da parte di un team di esperti, per qualsiasi dubbio o esigenza – che senza costi iniziali, ti aiuteranno a entrare nel modo migliore nel mondo del lavoro.

Semplificando, per rendere reale la tua passione iniziare a lavorare come educatore cinofilo professionale, dovrai concludere i seguenti passi:

  • aprire la tua Partita Iva da educatore cinofilo
  • scegliere il codice Ateco da educatore cinofilo
  • scegliere il regime fiscale più adatto a te (solitamente il “forfettario”)
  • iscriverti alla Gestione Separata Inps

Operazioni semplici se fatte insieme a un esperto. Ancora più semplici se fatte online attraverso una piattaforma evoluta e semplice da usare com’è quella di Fiscozen.

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