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Back to school, anche per la Federazione dell’Economia del Bene Comune

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corso di formazione bilancio del bene comune
Foto di Mihai Surdu da Pixabay

Al via il corso di formazione per i consulenti del bilancio del bene comune organizzato da Federazione per l’Economia del Bene Comune. Edizioni Green Planner è madrina del corso per avviarsi alla certificazione. Ecco, come partecipare

La Federazione per l’Economia del Bene Comune torna in aula per formare i consulenti del bilancio del bene comune.

A partire dal 22 ottobre, infatti, prenderà il via il corso di formazione per i consulenti del bilancio del bene comune: 86 ore di lezioni frontali online (da ottobre 2021 a febbraio 2022) e 224 ore di studio individuale e di redazione del bilancio del bene comune in azienda (da gennaio a giugno 2022).

L’iniziativa nasce a grande richiesta dopo il ciclo di webinar quindicinali tenutosi la scorsa primavera per far conoscere i principi ispiratori del modello Ebc e le realtà virtuose che già lo praticano o che si accingono a intraprendere il percorso che porta alla redazione del bilancio.

Edizioni Green Planner, già media partner con greenplanner.it dell’iniziativa Ebc Tour 2021, parteciperà come impresa madrina e avvierà, contestualmente, il percorso per diventare impresa del bene comune.

È un passaggio molto importante ma anche naturale per la nostra casa editrice – afferma Paolo Galli, amministratore delegato di Edizioni Green Planner – Dal 2017 siamo BCorp (ricertificati proprio nel 2021) e crediamo che, oltre a trattare ogni giorno nei nostri articoli temi legati alla Sostenibilità, sia importante dimostrare come viviamo in prima persona l’etica e l’armonia con il bene comune“.

Cosa significa diventare una realtà che pratica il bene comune

Che tipo di impegno è richiesto alle aziende? Qual è la figura più adatta per seguire questo percorso? Quali sono i costi da mettere a budget? A chi è rivolto il corso? E quali i plus di un percorso come questo?

Ne abbiamo parlato con Stella Catto, vicepresidente della Federazione Ebc in Italia.

L’impegno richiesto

Il processo di redazione del bilancio richiede un periodo di tempo di circa 6-8 mesi; tale orizzonte temporale dipende dalle dimensioni, dalla complessità e dalle caratteristiche dell’impresa ma anche dal tipo di percorso che si definisce in fase di progettazione.

È importante avere ben presente i bisogni e le necessità dell’impresa stessa (livello di approfondimento richiesto da alcune tematiche, coinvolgimento del personale, solo per citarne alcune).

Il percorso prevede alcuni incontri con l’impresa, dilazionati nel tempo, nei quali si affrontano le tematiche e le riflessioni stimolate dallo strumento del bene comune (matrice e manuale).

In questo modo si arriva all’autovalutazione e alla raccolta di dati e informazioni per l’elaborazione degli indicatori e dei contenuti del report narrativo. L’elaborazione del report è generalmente una responsabilità dell’impresa ma il consulente affianca l’organizzazione ed effettua attività di supervisione.

La pubblicazione del bilancio richiede la validazione dell’autovalutazione attraverso un processo di revisione tra pari (peer evaluation) con il supporto di un facilitatore Ebc oppure attraverso un audit esterno da parte di un auditor Ebc.

Il focal point ideale per portare avanti il progetto con successo

Anche in questo caso bisogna tenere in considerazione le dimensioni e le caratteristiche dell’azienda.

Nel caso di piccole e medie imprese la proprietà è spesso coinvolta attivamente; in aziende più strutturate, invece, il Corporate Social Responsibility manager o il Sustainaibility officer possono essere ottimi punti di riferimento per portare avanti il progetto con successo.

In ogni caso, il coinvolgimento delle funzioni responsabili degli acquisti, dell’amministrazione, del personale risulta fondamentale. Come linea di principio, infatti, si preferisce lavorare con un team di persone che possa coprire le diverse funzioni e ruoli aziendali e, dove possibile, in alcuni momenti ben identificati, anche con i collaboratori.

L’impegno economico

I costi della consulenza per il Bilancio del bene comune dipendono dal tipo di percorso che l’azienda vuole intraprendere; accanto a queste voci di spesa vanno aggiunti i costi per la peer evaluation o per l’audit e quelli associativi per poter contribuire alla crescita del movimento del bene comune.

Per quanto riguarda la frequenza di pubblicazione, il bilancio, completo di validazione del punteggio, deve essere redatto ogni due anni. Può essere comunque richiesto l’aggiornamento del solo report narrativo con cadenza annuale.

A chi è rivolto il corso di formazione

Il corso è rivolto a professionisti e consulenti fortemente motivati a svolgere la propria attività professionale nel rispetto dei valori quali la dignità, la solidarietà, la sostenibilità, l’equità sociale, la democrazia e la trasparenza.

Il corso permette di acquisire le competenze per offrire, tra i propri servizi, il modello e gli strumento del bene comune (matrice e bilancio), così come proposti dal movimento internazionale dell’Economia del Bene Comune.

Dal punto di vista dei contenuti, oltre allo strumento Ebc saranno trattati argomenti quali la sostenibilità, il concetto di bene comune, l’ecologia integrale, i modelli e i movimenti trasformativi, ai quali si aggiunge un approfondimento circa gli altri strumenti di rendicontazione non finanziaria.

La modalità di insegnamento non sarà solo teorica: le esperienze, le case history e la progettazione di un progetto di consulenza applicato a un’impresa reale avranno uno spazio importante all’interno del percorso.

I plus del corso

Il percorso formativo è certamente impegnativo ma i vantaggi che i partecipanti si portano a casa sono numerosi.

Su tutti, la possibilità di conoscere e di utilizzare uno strumento innovativo, coinvolgente e trasformativo; la possibilità di entrare a far parte di un movimento internazionale e del network dei consulenti Ebc; la condivisione delle numerose risorse messe a disposizione anche dal movimento internazionale (materiali, approfondimenti, piattaforme, case history).

Essere attivi in un movimento internazionale trasformativo di cittadini, professionisti e imprese: è questa l’anima profonda dell’economia del bene comune.

E lo dimostrano le altre iniziative del movimento: la costruzione della “rete di imprese Ebc” e, in un prossimo futuro, la possibilità di valorizzare il proprio impegno attraverso l’etichetta Ebc, un marchio dotato di un Qr Code che sarà messo a disposizione dal movimento internazionale.

Per saperne di più vi invitiamo a visitare il sito web dedicato all’inizitiva.

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Chiara Guizzetti Chiara Guizzetti: laureata in economia, lavora in Adfor come referente per l'area Internal Audit e Compliance (consulenza, formazione aziendale e universitaria). Crede nel valore dell'etica, della sostenibilità e del network tra persone e imprese. Appassionata di pilates e corsa | Linkedin
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