Cosa possiamo fare per mantenere la nostra acqua pulita?

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conservare e proteggere acqua

L’acqua è un elemento vitale del quale nessun essere vivente, uomo, animale o pianta, può farne a meno. Basta questa piccola premessa per capire quanto sia importante e doveroso contrastare in modo efficace l’inquinamento dell’acqua, che si ritrova a fare i conti con una serie di problematiche che ne compromettono la qualità.

Nei seguenti paragrafi analizziamo innanzitutto quali sono le principali cause dell’acqua inquinata e i comportamenti virtuosi che ognuno di noi dovrebbe adottare per preservare un bene così prezioso.

L’acqua che beviamo è sicura?

Prima di soffermarci sui principali inquinanti dell’acqua, è opportuno comprendere la qualità dell’acqua che beviamo. Fondamentalmente ci sono due opzioni: acquistare l’acqua al supermercato oppure consumare quella che esce dal rubinetto.

La seconda opzione è quella migliore, poiché l’acqua del rubinetto viene controllata periodicamente. Questo però non significa che l’acqua che sgorga dal rubinetto sia limpida e cristallina al 100%, poiché nel tuo tragitto potrebbe comunque accumulare detriti e altre sostanze indesiderate, soprattutto se le tubature non sono proprio recentissime.

Proprio per questo motivo sempre più persone stanno ricorrendo ai depuratori acqua per la casa che, tramite sofisticati processi di depurazione, restituiscono un’acqua pulita e privata di tutti gli elementi imprevisti. Conosciamo ora le principali cause dell’inquinamento dell’acqua.

I principali inquinanti dell’acqua

Per la sua importanza l’acqua viene definita anche oro blu, ma sono sempre di più le cause dell’inquinamento idrico estremamente pericoloso per l’ambiente e per la salute dell’uomo. Ecco i principali fattori:

  • inquinamento termico
  • inquinamento industriale
  • inquinamento militare
  • inquinamento marino da plastica
  • inquinamento agricolo
  • inquinamento urbano

Inquinamento termico

A causa degli sconvolgimenti climatici e dello scarico di acque industriali calde nei corsi d’acqua e nei laghi, stiamo assistendo a un progressivo inquinamento termico che sta modificando l’ecosistema di fiumi e torrenti.

Gli animali e le piante acquatiche rischiano di scomparire, modificando in modo irreversibile l’habitat circostante con conseguenze gravissime per tutto il Pianeta.

Inquinamento industriale

Come accennato precedentemente, anche il mondo dell’industria ci sta mettendo del suo, soprattutto quando scarica in maniera indiscriminata e senza alcun rispetto della normativa sostanze inquinanti nell’ambiente.

Gli scarichi nelle falde acquifere sono particolarmente pericolosi, poiché gli elementi nocivi possono rimanerci per decenni e addirittura per secoli.

Le industrie chimiche che sversano sostanze inquinanti come acido fosforico, acido nitrico, acido solforico, ammoniaca e altri elementi di questo tipo sono tra le più pericolose in assoluto.

Inquinamento militare

La produzione e l’uso di armi militari sono fonti di inquinamento, causato dalla dispersione nell’ambiente di munizioni all’uranio impoverito, sostanze usate nei test militari o bombe e ordigni che restano inesplosi e rilasciano sostanze potenzialmente nocive.

Inquinamento marino di plastica

Il surriscaldamento globale e lo sconvolgimento dell’ecosistema marino in molti oceani dipende anche dall’inquinamento marino di plastica.

Tonnellate di plastica finiscono ogni anno in mare, provocando serissimi danni all’habitat dei pesci che ingeriscono le microplastiche fino a morire. Questi stessi pesci finiscono sulle nostre tavole e, di conseguenza, anche noi ingeriamo le microplastiche che sul medio-lungo periodo possono provocare serie conseguenze.

Inquinamento agricolo

In ambito agricolo si sta diffondendo in maniera incontrollata l’uso di pesticidi e fertilizzanti, che da un lato aumentano la produzione per soddisfare il fabbisogno di un consumismo sfrenato, ma d’altro dato innalzano l’inquinamento idrico e ambientale. Tali sostanze rischiano di arrivare nelle falde acquifere e nei fiumi per il dilavamento dei terreni.

Inquinamento urbano

Infine c’è da considerare l’’inquinamento urbano dell’acqua. Le acque che provengono dagli scarichi delle abitazioni private, degli uffici e delle aziende non sempre vengono sottoposte alle dovute operazioni di depurazione.

La continua urbanizzazione delle città, dalle metropoli ai piccoli centri, contribuisce quindi all’inquinamento idrico.

Quali comportamenti adottare per una corretta preservazione dell’acqua?

Dopo aver conosciuto i principali inquinanti dell’acqua, è anche più facile comprendere quali sono i comportamenti virtuosi da adottare per fare la propria parte.

Innanzitutto l’acqua è un bene prezioso e come tale va utilizzato. Dopo aver inumidito lo spazzolino, bisogna chiudere il rubinetto quando si lavano i denti, per poi riaprirlo solo al momento del risciacquo. Allo stesso modo la doccia, quando ci si insapona, va momentaneamente chiusa.

Anche l’uso eccessivo di condizionatori e del riscaldamento rappresenta un fattore altamente inquinante. Installare un cappotto termico è un’ottima idea per ridurre l’inquinamento, per risparmiare sulla bolletta e per migliorare il comfort abitativo della casa.

Occhio anche all’utilizzo di lavatrici e lavastoviglie, che non vanno azionate quando sono mezze vuote. Meglio aspettare che siano completamente piene, così da ottimizzare e ridurre i consumi idrici ed energetici.

Un discorso a parte merita la plastica, un materiale dall’altissimo potere inquinante che va gestito in modo corretto. Per prima cosa non bisogna disperdere oggetti di plastica in natura, poiché rischiano di essere assorbiti dall’ambiente circostante.

La cosa migliore sarebbe limitare l’uso di oggetti di plastica, a partire dalle bottiglie, che tra l’altro sono pesanti e difficili da trasportare dal supermercato fino a casa.

Meglio usare l’acqua del rubinetto, magari con l’applicazione di depuratori acqua per la casa che eliminano tutte le sostanze indesiderate che potrebbero trovarsi al suo interno senza interferire sulla qualità e sulle proprietà nutritive.

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