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Le previsioni del tempo saranno sempre più precise con i big data di Bologna

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Inaugurato a Bologna il centro di previsioni meteorologiche a medio termine Ecmwf (European center for medium-range weather forecasts) che entrerà in funzione il prossimo maggio, con una carica di greenjobs in situ

Quella della meteorologia sarà sempre più una scienza esatta. E precisa. Lo promette il nuovo Centro di previsioni meteorologiche a medio termine Ecmwf (European center for medium-range weather forecasts) che entrerà in funzione a maggio 2022 a Bologna, concentrando Big data e Intelligenza artificiale.

L’inaugurazione, però, è avvenuta in questi giorni ed è stato un bene: gli stessi bolognesi (sotto elezioni amministrative) non hanno ancora ben capito cosa stia avvenendo dalle parti della ex Manifattura Tabacchi.

Di fatto, negli oltre 120mila metri quadrati di quest’area sta avvenendo una forte riqualificazione urbana dove, nelle previsioni – questa volta non del tempo ma in termini di lavoro – sono previste 1.500 persone, tra ricercatori, tecnici e impiegati.

Lo stesso Ecmwf porta con sé nuovi incarichi. Lo spazio dedicato al centro è ancora un cantiere aperto, ma il Technopole bolognese, fermato per alcuni mesi causa pandemia, porterà anche una bella ventata di Green Jobs.

Dati, dettagli e soprattutto come mai il centro sia a Bologna ce li racconta Florence Rabier, direttrice generale di Ecmwf. Unica donna incontrata durante l’inaugurazione insieme a un esercito (c’era anche l’Aeronautica militare) di uomini.

Il centro d calcolo si basa sul BullSequana XH2000 clusters che porta la firma di Atos, produttore europeo di High performance computing (Hpc), che assieme a Nvidia sta costruendo Leonardo, uno dei cinque supercalcolatori più potenti al mondo.

Grazie all’immensa potenza di calcolo alimentata da una enorme fonte energetica, Ecmwf potrà contare su aggiornamenti di temperature e venti di superficie con una risoluzione orizzontale di spaziatura della griglia da 18 km a circa 10 km.

Nuove tecniche di modellazione, insomma, associate all’ampio utilizzo di dati satellitari, tra cui quelli forniti da Copernicus (iniziativa dell’Agenzia Spaziale Europea e della Commissione europea), e i propri supercomputer, in effetti tra i più potenti in Europa.

Bologna diventa così un vero e proprio hub internazionale per i Big Data: accanto al padiglione di Ecmwf è in costruzione quello di Cineca e qui avrà sede il supercomputer europeo Leonardo.

La scienza del clima parlerà sempre più con l’accento emiliano-romagnolo: qui avrà sede l’Agenzia meteorologica italiana e l’Istituto Nazionale di Astrofisica, oltre a centri di ricerca, sedi universitarie, aree comuni per incubatori.

Studi e ricerche trasversali saranno condotte anche con la Fondazione Big Data e Intelligenza Artificiale per Human Development Foundation (Ifab) che completeranno il Technopole bolognese.

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