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Come misurare l’impronta ambientale e riprogettare la sostenibilità

pubblicato il: - ultima modifica: 28 Settembre 2021
produzione industriale sostenibile
Foto di Foto-Rabe da Pixabay

Misurare per modificare… prima di intraprendere azioni per rendere la propria azienda più sostenibile, è necessario che il sustainability manager individui quali sono le aree di intervento. In particolare, è fondamentale calcolare la propria impronta di carbonio lungo tutta la catena del valore

Com’è possibile intervenire sulla sostenibilità ambientale della propria azienda se non si conosce in che modo varia l’impronta di carbonio che si genera lungo tutta la catena produttiva?

Non è possibile! È per questo che gli annunci di compensazione delle emissioni piantando alberi, o la creazione di politiche di riduzione della plastica negli uffici aiutano la causa ecologica ma, da un punto di vista strutturale, lasciano il tempo che trovano.

Indubbiamente, è molto più difficile conoscere perfettamente dove si genera un’impronta di carbonio più alta all’interno dell’intero processo produttivo di un’azienda. Servono strumenti sofisticati, integrati con l’Erp aziendale, perché gli obiettivi di sostenibilità, ormai, sono importanti quanto quelli finanziari.

Quando le aziende incorporano i dati sulle emissioni in ogni processo di business, i leader possono guidare un cambiamento reale, prendendo decisioni consapevoli lungo l’intera catena del valore” afferma Thomas Saueressig, responsible dell’area Sap Product Engineering.

Ecco perché, per calcolare l’impronta ambientale dei prodotti lungo tutta la catena del valore, Sap ha rilasciato la soluzione Product Footprint Management che analizza l’intero ciclo di vita del prodotto, aiutando le aziende a rendere la propria offerta più sostenibile.

L’approccio basato sui dati della soluzione applicativa di Sap consente quindi di integrare la sostenibilità all’interno dei processi produttivi, lavorando sulle informazioni ottenute lungo l’intera catena del valore per rendere i processi aziendali più sostenibili.

Sap Product Footprint Management abilita inoltre uno scambio di informazioni con i clienti, i fornitori e i partner commerciali, favorendo la trasparenza nelle emissioni di ambito 1, ambito 2 e ambito 3 di un’azienda.

I clienti chiedono alle aziende maggiore sostenibilità

Oggi, sono gli stessi clienti che forzano la ricerca della sostenibilità da parte delle aziende che, ormai, indipendentemente dal loro settore operativo e dalla nazione in cui operano, sentono l’urgenza di realizzare e gestire supply chain sostenibili.

La difficoltà sta nel riuscire a bilanciare le nuove esigenze di sostenibilità e di efficienza, con la crescita economica, in uno scenario sanitario e sociale ancora incerto.

Inoltre i processi aziendali stanno diventando sempre più complessi e devono poter gestire oltre alle proprie procedure interne, anche i dati relativi alle reti dei fornitori per riuscire a soddisfare le aspettative dei clienti.

È un equilibrio delicato che Sap e Oxford Economics hanno cerctao di descrivere in una ricerca che ha intervistato 1.000 Supply Chain Manager di tutto il mondo, proprio per cogliere le rinnovate esigenze del settore.

È emerso che l’innovazione di prodotti e servizi (43%) e la soddisfazione dei clienti (40%) sono i driver principali che spingono le aziende verso la sostenibilità; a questo si aggiunge inoltre il vantaggio che per più di tre quarti delle aziende intervistate le buone pratiche di sostenibilità riducono i rischi complessivi.

La ricerca completa è disponibile online.

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