Home Risparmio energetico Anche le pergole producono energia

Anche le pergole producono energia

pubblicato il: - ultima modifica: 18 Ottobre 2021
pergole gibus

Una pergola bioclimatica con sistema fotovoltaico integrato nelle lamelle di copertura: è quella ideata e prodotta da Gibus. Un modo sostenibile per vivere all’aperto.

Quando si decide di installare un sistema fotovoltaico spesso ci si trova in difficoltà sul suo posizionamento; l’idea di sfruttare la superficie orizzontale di copertura delle pergole bioclimatiche è venuta a Gibus, già specializzata in prodotti top di gamma nel settore dell’outdoor e delle schermature solari.

Il design e la tecnologia sviluppati per le altre linee vanno ora ad ampliarsi con la prima pergola con sistema fotovoltaico integrato nelle lamelle.

Le lame in alluminio, che costituiscono la copertura della pergola, sono movimentate da un sistema motorizzato e possono ruotare dalla posizione orizzontale di chiusura, che garantisce la tenuta ottimale in caso di pioggia, a quella di apertura (secondo un angolo variabile da 0 a 120 gradi), che diventa ottimale per captare i raggi del sole seguendo la migliore inclinazione durante le ore del giorno.

Le pergole, nelle configurazioni da personalizzare a seconda delle proprie esigenze, sono caratterizzate da un design molto essenziale e attuale e possono essere accessoriate da altri sistemi brevettati, come il sistema di nebulizzazione di vapore Misting System, per i mesi più caldi, oppure il sistema Snow Melt System, che previene l’accumulo di neve sulla copertura durante l’inverno attraverso un sistema di riscaldamento delle lame.

Inoltre possono essere dotate di vetrate e altri sistemi di chiusura, di illuminazione a led e anche di impianti audio, tutti gestibili da remoto, nell’ottica del maggiore comfort per l’utente.

Ora i pannelli fotovoltaici, progettati nelle misure apposite per adattarsi alle dimensioni delle lame, potranno fornire all’abitazione un apporto energetico da fonte rinnovabile e sostenibile.

Saranno collegati tramite cablaggi nascosti alla vista e andranno così a connettersi alla rete elettrica della casa, piuttosto che a una batteria di accumulo (tutti i collegamenti elettrici dovranno essere realizzati da un tecnico fotovoltaico).

A seconda delle dimensioni e delle richiesta dell’abitazione, l’energia prodotta dal sole, andrà a coprire, almeno parzialmente, il fabbisogno dell’utilizzatore: una pergola di dimensioni medie (4×4,3 metri) può produrre fino ad1 kW di potenza, mentre una superficie più grande (5×7,5 metri) arriva a produrre fino a 2,7 kW.

» Leggi tutti gli articoli di Progettare sostenibile (#edificiNzeb)

Cristina MolteniCristina Molteni: Laureata in architettura al Politecnico di Milano, si occupa di progettazione e di direzione lavori, con particolare attenzione agli edifici Nzeb e alle caratteristiche ecosostenibili dei materiali; svolge studi di fattibilità per lo sviluppo e la riqualificazione urbanistica | Linkedin
Condividi: