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B-Factor: alla scoperta del fattore X delle biotecnologie

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Foto di Belova59 da Pixabay

Alla seconda edizione l’evento B-Factor, la giornata di incontri e dibattiti organizzata dall’Università di Bari per promuovere il mondo delle biotecnologie e raccontare il lavoro di biotecnologi e biotecnologhe a studenti, famiglie e parti sociali.

Descrivere l’intero come somma delle sue parti, restituire l’immagine di un mondo variegato e complesso come quello delle biotecnologie raccogliendo le testimonianze di chi questo settore lo vive ogni giorno: è questo il senso di B-Factor, l’evento organizzato dall’Università di Bari in occasione della European Biotech Week e confermato a seguito dell’accoglienza positiva della sua prima edizione.

B-Factor, introduzione alla professione del biotecnologo

Una giornata di incontri e dibattiti rivolti a un pubblico vasto e eterogeneo, che coinvolge gli studenti di scuola superiore e le famiglie, senza dimenticare le realtà aziendali del territorio.

Un’occasione per celebrare le biotecnologie e il loro ruolo chiave nel migliorare la qualità della vita di tutti noi, ma anche per riflettere sulle potenzialità ancora non colte che questo mondo può offrire.

Soprattutto, un momento per riportare gli studenti universitari al centro del dibattito su quello che, a tutti gli effetti, sarà il loro ambito lavorativo una volta terminati gli studi.

Quel che rende unico il B-Factor, infatti, è che a presentare le interviste, i sondaggi e le mostre della giornata, a raccontarsi e a raccontare le proprie esperienze passate e le speranze riguardo il futuro siano stati proprio gli studenti dei diversi corsi di laurea biotech baresi.

L’attenzione è tutta rivolta alla professione del biotecnologo, al consolidamento dell’identità di questa figura anche al di fuori degli ambienti che gli sono propri – e in questo si manifesta l’importanza di raggiungere un ampio pubblico di non addetti ai lavori -, ma non sono mancate nemmeno le riflessioni su quanto le biotecnologie possano giocare un ruolo di primaria importanza sui temi della sostenibilità e dell’economia circolare.

Il messaggio di questa iniziativa è forte e chiaro: le biotecnologie ci sono e ci saranno – afferma Isabella Pisano, delegato alla Terza Missione del Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Biofarmaceutica dell’Università di Bari – Ancora troppe poche persone hanno ben chiaro di cosa si occupi la figura del biotecnologo, ma il futuro passa proprio da qui. È importante, anche attraverso giornate come questa, trasmettere il valore di questo settore nella vita di tutti i giorni così come nelle emergenze degli ultimi anni“.

Partner dell’evento anche Biotecnologi Italiani, a consolidamento della forte collaborazione che ormai da anni lega l’associazione alla realtà universitaria barese.

Nel corso dell’evento Giorgia Iegiani – presidente dell’associazione Biotecnologi Italiani – ha avuto modo di intervenire per illustrare il quadro del settore nel nostro Paese, sulla scorta dei dati raccolti dalla stessa associazione nel Libro bianco sulla professione di biotecnologo.

Biotecnologi Italiani nasce per portare la voce dei biotecnologi ovunque si discuta di biotecnologie e si disegni il futuro del settore e della professione – spiega IegianiCome associazione cerchiamo di mantenere un buon rapporto con le università, anche partecipando a eventi come questo, perché è molto importante affrontare insieme i problemi che ancora ostacolano la valorizzazione di questa figura professionale“.

La European Biotech Week

L’evento B-Factor si è inserito nella cornice di una proposta più ampia, che interessa non solo il confine barese, ma l’intero contesto italiano e internazionale.

La Biotech Week è una iniziativa lanciata in Canada nel 2003 per celebrare, attraverso una settimana di eventi e manifestazioni, il settore delle biotecnologie in tutti i suoi diversi campi di applicazione (dalla terapia alla diagnostica, dall’agroalimentare ai processi industriali, passando anche per il risanamento ambientale e le energie rinnovabili).

In Europa, la Biotech Week esiste dal 2013, importata per volontà di EuropaBio in occasione del 60° anniversario della scoperta della struttura del Dna.

A livello italiano, fin dalla sua prima edizione la Biotech Week è coordinata da Assobiotec-Federchimica, ma negli anni ha ottenuto un forte sostegno anche da parte delle istituzioni: quest’anno l’iniziativa, che si è svolta da lunedì 27 settembre a domenica 3 ottobre, ha avuto il patrocinio della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

(articolo redatto da Loris Savino)

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