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La sfida della crisi climatica si vince tutti insieme

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insieme per l'ambiente

Le manifestazioni dei giorni scorsi a Milano ci hanno insegnato che tutti insieme possiamo spingere i Governi ad agire, in fretta, per vincere la sfida della crisi climatica. Cittadini, associazioni e, adesso, anche imprese e istituzioni.

La sfida climatica richiede un forte impegno da parte di tutti: lo hanno capito i cittadini, accorsi numerosi nelle manifestazione dei giorni scorsi a Milano, lo testimoniano le scelte elettorali che hanno premiato le proposte sostenibili e verdi dei candidati, lo dimostrano ogni giorno le iniziative di aziende ed enti pubblici. Il tempo stringe!

Infatti, per avere un futuro migliore è necessario adottare buone pratiche all’insegna della sostenibilità già oggi. Pre-Cop26 e Yoputh4Climate sono due momenti fondamentali per la nostra società civile perché hanno spinto i media nazionali e i nostri politici a esporsi e a parlare di clima.

Ci troviamo in un momento essenziale per informare e sensibilizzare le persone – l’esempio delle generazioni più giovani è davanti ai nostri occhi – sul tema della lotta al cambiamento climatico; ogni giorno, ognuno di noi, deve ribadire la necessità della creazione di una cultura della sostenibilità.

Che arriva certamente da comportamenti individuali ma è fondamentale che ci sia anche un impegno congiunto tra istituzioni, aziende e consumatori per la realizzazione di progetti concreti.

Azioni che, a livello europeo, il Parlamento europeo persegue con iniziative mirate. Come quella che ha coinvolto attraverso la campagna #vogliounpianetacosì influencer e comunicatori. Perché l’unione fa la forza!

Meglio essere un esercito di imperfetti sostenibili, che pochi sostenibili perfetti” dice Camilla Mendini, meglio nota come Carotilla, che attraverso i suoi canali social propone azioni pratiche e individuali per contribuire alla sostenibilità del Pianeta. Certo poi servono sforzi legislativi e istituzionali.

Attraverso, quindi, la campagna Voglio un pianeta così il Parlamento europeo vuole coinvolgere direttamente i cittadini, per invitarli a fare la propria parte per contribuire a salvaguardare il Pianeta con le azioni individuali.

Quale Europa vogliono i cittadini, quali competenze in più dovrebbero avere gli organi europei per gestire meglio questi grandi temi comuni?

Anche a ricevere queste risposte servono i panel che, da settembre 2021 a gennaio 2022, coinvolgeranno 200 cittadini europei scelti rispecchiando la diversità demografica e sociale dell’Ue, consentiranno di elaborare e formulare proposte concrete riguardo alla futura direzione che desiderano imprimere all’Europa.

Ma è forte anche l’impegno verso l’educazione e la formazione dei giovani, che devono diventare elementi attivi nel far conoscere alla propria scuola le opportunità che le istituzioni europee offrono loro.

Da qui nasce il programma Scuola ambasciatrice del Parlamento europeo (Epas) che dà agli studenti la possibilità di comprendere i propri diritti di cittadini europei e di scoprire in che modo partecipare attivamente ai processi democratici.

Il progetto si rivolge alle studentesse e agli studenti del terzo e quarto anno di scuola superiore; le scuole interessate a partecipare sono invitate a candidarsi entro il 20 ottobre prossimo scrivendo a [email protected].

Alla Triennale di Milano l’Ocean&Climate Village

Ocean&Climate Village

Una mostra interattiva ed educativa per spiegare l’importanza dell’oceano per il futuro del Pianeta: l’Ocean&Climate Village è un’iniziativa itinerante – che dall’1 al 3 ottobre ha trovato posto all’interno della prestigiosa Triennale di Milano – dedicata all’oceano e al clima realizzata dalla Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’Unesco all’interno del Decennio del Mare.

L’Ocean&Climate Village, diviso in 8 zone tematiche pensate per approfondire tutti gli ambiti legati al clima e all’oceano, è stato realizzato grazie alla collabporazione di Prada, Lifegate ed E.On.

L’azienda energetica, inoltre, all’interno della cornice di presentazione della mostra, ha anche annunciato il progetto Save the Wave, in collaborazione con Unesco, che prevderà la “piantumazione” di Posidonia, pianta che agevola l’ossigenazione del mare, presso la località Mondello, a Palermo.

Si tratta, per il momento, di un messaggio forte di sensibilizzazione al rispetto del mare – l’area coinvolta dall’attività sarà di circa 100 mq – che deve far capire al pubblico l’importanza del mare e della sua tutela; l’attività si inserisce nel più ampio progetto Energy4Blue, nato nel 2019 per dare una risposta concreta all’emergenza dei mari.

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