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Sostenibilità in campo agricolo: i progetti si realizzano con i droni

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droni agricoltura
Foto di DJI-Agras da Pixabay

Un’azienda specializzata in progetti di agricoltura sostenibile, finalizzati alla produzione senza sostanze chimiche, attraverso gli antagonisti naturali. Conosciamo meglio AgriGeoDron e i suoi servizi

AgriGeoDron group nasce alla fine del 2018 con la finalità di offrire servizi legati alla sostenibilità nel comparto agricolo.

L’azienda possiede 5 droni capaci di soddisfare a pieno ogni richiesta, passando dall’indice di vigore dell’apparato fogliare al trattamento con insetti, oppure con liquidi biologici e per finire impollinazione assistita curando anche l’aspirazione del polline per mezzo di aspiratori appositi, il tutto senza calpestare il terreno.

In almeno tre progetti i risultati ottenuti senza ricorrere alla chimica sono stati eccezionali.

Agrigeodron group – spiega Luca Raimondi, titolare con la moglie Paula Barbieri dell’azienda – offre piloti certificati Enac per operazioni critiche, registrati come azienda operatore Enac iscritta all’albo.

Paula segue la parte contabile e la parte normativa legata alla legge in vigore per la regolamentazione dei droni in volo e segue i social aziendali. Io seguo il commerciale e i rapporti diretti, oltre alle operazioni in campo che vengono svolte da entrambi.

Il 2020 è stato un anno molto importante perché ci ha permesso di dimostrare in campo ciò che la teoria dice, abbiamo dato vita a una serie di incontri dimostrando che i dati rilevati e appositamente elaborati dal drone, rispecchiano esattamente ciò che la coltura in quel momento è, anzi alcune volte l’evidenza in campo non era esattamente quello che diceva il dato rilevato, semplicemente perché queste particolari camere sono in grado di percepire l’indice di sofferenza fogliare ancora prima che sia visibile, permettendo così di intervenire subito e dove serve“.

I progetti di agricoltura sostenibile del 2021

Il 2021 è stato un anno altrettanto importante. Ecco alcuni dei progetti portati a termine.

Progetto Grano residuo zero

Presso Molini Pivetti di Cento (Ferrara) AgriGeoDron group ha avuto in gestione un campo di grano di circa 30 ettari, il cliente ha seminato e concimato il terreno.

Il compito è stato quello di tenere monitorato l’indice vegetativo con camere speciali montate su droni e all’occorrenza fare trattamenti con insetti utili contro afidi o cimici.

Il risultato è stato: quattro monitoraggi con droni e un lancio di insetti utili sempre con droni. La trebbiatura ha evidenziato una qualità ottima del chicco con una chimica inesistente e costi di intervento assolutamente sostenibili.

Questi dati sono stati confermati dall’agronomo della Pivetti, Alessandro Zucchi.

AgriGeoDron group

Progetto impollinazione assistita su Oliveto

A fine maggio 2021 AgriGeoDron group è stata contattata da Agrivar, azienda agricola del gruppo Crif di Varignana, sulle colline Bolognesi, per un intervento di impollinazione assistita su olivo, una tecnica che è stata usata in Italia solo nel progetto Olimpoli in provincia di Siena, con ottimi risultati.

Il progetto si è svolto in 2 momenti: il primo ha riguardato l’aspirazione del polline mediante un aspiratore apposito di proprietà di AgrGeoDron sulla florescenza presente in campo, la seconda fase quella di distribuzione con drone un Matrice 100 con un sistema appositamente creato da Aermatica 3D di Como.

Il drone ha distribuito il polline su 5 campi da 2 ettari con pendenze che arrivavano ben oltre il 25%, l’applicazione è stata ripetuta due volte. La consulenza tecnico agronomica è stata seguita da Marco Zambelli tecnico del consorzio agrari d’Italia, che ha anche monitorato gli sviluppi post trattamento.

“Il risultato – sottolinea Raimondiè stato di un incremento medio della produzione di olive del 80%. Anche in questo caso la chimica è stata ridotta ai minimi perché l’incremento produttivo è legato solo a prodotti naturali, come il polline”.

Progetto Biocontrollo del ragnetto rosso, su colture come pomodoro e soia

Il ragnetto rosso è un acaro parassita che ormai da più di 10 anni è costantemente presente nelle nostre campagne. Con il forte caldo e climi particolarmente siccitosi si insedia ed è quasi impossibile liberarsene, creando seri danni alle colture, in particolare di pomodoro e soia, ma anche mais, zucche e fragole.

La chimica è pressoché inutile e servono antagonisti naturali. Quest’anno AgriGeoDron ha stretto un accordo con la biofabbrica più grande in Italia (Bioplanet) di Cesena che crea in laboratorio i predatori dei vari acari parassitoidi in agricoltura.

Questa collaborazione ha fatto si che già nel 2021 (dopo un’attenta sperimentazione fatta in laboratorio sul lancio di insetti con droni) venissero trattati circa 400 ettari tra pomodoro e soia con fitoseide, il predatore antagonista del ragnetto rosso.

“Anche qui – precisa Raimondi il risultato quasi sorprendente è stato quello di un incremento di produzione in fatto di quintali per ettaro del 40% in più rispetto alle zone trattate chimicamente. Un fattore da non sottovalutare per quanto riguarda la soia, è che quella da noi trattata con insetti non è stata irrigata a differenza di quella trattata chimicamente che ha avuto bisogno di molta acqua. Anche qui i tecnici di bioplanet hanno seguito i post trattamenti confermando i risultati eccezionali“.

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