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Un turbinio di energie nuove – tutte rinnovabili e green

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impianti eolici
Foto di Appolinary Kalashnikova da Unsplash

Gli asset delle energie rinnovabili continuano a dimostrarsi molto interessanti per i finanziatori, che sono spesso anche le stesse società che li usano. I casi di ènostra, Plt, BayWa, Feralpi, Ovs e Ocean Winds

Con una grande festa aperta ai soci e ai cittadini è stato inaugurato sabato 9 ottobre il più grande impianto eolico collettivo di Italia realizzato da ènostra, la cooperativa energetica che offre energia elettrica 100% rinnovabile, etica e sostenibile.

La turbina, situata in località Cerrone nel comune di Gubbio, lontano dai centri abitati e fuori dalla fascia di rispetto dei crinali e della viabilità panoramica, è un aerogeneratore Ewt da circa 900 kW che produrrà 2GWh l’anno di energia elettrica, sufficiente a soddisfare la domanda di 900 famiglie e a evitare l’emissione di 878 tonnellate di CO2 all’anno.

Nata nel 2014 dal progetto Ue ResCoop20-20-20, volto a favorire l’accettabilità delle rinnovabili, già nel 2015 diviene membro di ResCoop (Federazione Europea delle cooperative energetiche).

ènostra è un’impresa collettiva a finalità mutualistica. Si fonda sulla partecipazione attiva e sul coinvolgimento delle comunità e mira a cambiare dal basso il modo di produrre e consumare energia.

A oggi conta oltre 8.000 soci, tra cooperatori e sovventori, accomunati dalla volontà di mitigare la propria impronta ecologica mediante scelte consapevoli, ridurre i propri consumi, utilizzare energia rinnovabile condivisa, contribuire alla transizione energetica.

“Si è celebrato un grande momento di partecipazione e di festa per tutti: per la cooperativa che ha finalmente visto concretizzarsi un importante progetto di produzione collettiva in cui ha fortemente creduto, per i soci, orgogliosi di aver sostenuto l’impianto investendo capitale nel fondo produzione, per il territorio che ha risposto con grande curiosità, entusiasmo e favore verso questa iniziativa e quelle che potranno prendere forma in futuro, e per tutti i partner con cui abbiamo collaborato per arrivare fin qui. La risposta di tutti ci conferma che siamo sulla strada giusta e che con la forza collettiva possiamo accelerare la transizione energetica – commenta Sara Capuzzo, presidente di ènostra.

Questa nuova turbina eolica collettiva – commenta Gianni Pietro Girotto, presidente della Commissione Industria Commercio Turismo del Senato è l’esempio concreto di come anche l’eolico, troppo spesso sotto accusa, possa offrire un prezioso contributo alla transizione energetica, tanto più perché in questo caso è stato integrato in maniera armoniosa non solo con il territorio, ma anche con la finanza etica.

Caratteristiche che fanno una notevole differenza soprattutto adesso, con il costo dell’energia schizzato a livelli allarmanti: mai come oggi conviene investire nelle rinnovabili, mai come oggi conviene puntare sulle Comunità Energetiche. Chi già lo aveva fatto si trova avvantaggiato, con le spalle coperte e senza brutte sorprese in bolletta“.

A testimoniare la soddisfazione dei cittadini di Gubbio che hanno accolto lusingati la turbina e la festa inaugurale il sindaco di Gubbio Filippo Mario Stirati, intervenuto all’inaugurazione della turbina eolica: “Con la realizzazione della turbina eolica nel nostro territorio di Gubbio, la prospettiva della comunità energetica è sicuramente un percorso che ci attira da un punto di vista istituzionale anche perché contempla uno scenario di condivisione tra istituzioni, cooperative, cittadini e associazioni che è forse l’elemento più rassicurante per i traguardi di carattere sostenibile che intendiamo proporci“.

L’impianto è stato realizzato grazie alla collaborazione con Banca Etica che nel progetto ha avuto il ruolo di finanziatore ma anche di sostenitore. Questa turbina è solo il primo di una serie di progetti che sono già in cantiere, a cui è possibile partecipare investendo nel fondo di produzione ènostra.

Gli 8 aereogeneratori di Plt

Plt energia S.r.l., holding italiana di partecipazioni industriali operante nel mercato delle energie rinnovabili, comunica che è entrato in esercizio l’impianto eolico ubicato in località Tre Titoli, nel Comune di Banzi, Palazzo San Gervasio e Genzano di Lucania (Pz), di potenza pari a 16 MW.

Pierluigi Tortora, presidente di Plt energia, ha commentato: “Prosegue l’implementazione del piano industriale 2020-2022, tramite la messa in esercizio di questo impianto. La capacità installata del Gruppo a oggi è pari a 248 MW di impianti eolici in esercizio, ai quali si aggiungeranno altri 43 MW, di cui 14 MW in Spagna, attualmente in fase di costruzione.

I Gruppi Plt energia e Sef, per il fotovoltaico, facenti capo alla holding di famiglia raggiungeranno così, entro il primo semestre 2022, una capacità installata di oltre 350 MW.

Abbiamo realizzato e avviato all’esercizio l’impianto grazie all’impegno profuso da tutti i nostri collaboratori nonché fornitori e appaltatori che hanno lavorato con elevata professionalità e dedizione – ha commentato Stefano Marulli, amministratore delegato di Plt energia – L’affidabilità e la competenza della nostra controllata Plt engineering S.r.l., general contractor responsabile della realizzazione delle opere civili ed elettriche di impianto e di stazione, del fornitore delle turbine Vestas e di Terna S.p.A., hanno permesso di raggiungere questo ulteriore risultato.

L’investimento è stato finanziato su base project finance da UniCredit, che si è avvalsa del fondo garantito dalla Bei“.

L’impianto, aggiudicatario nella prima procedura della tariffa d’asta, è composto da 8 aereogeneratori V110 Vestas di potenza di 2 MW circa ciascuno e produrrà energia elettrica per oltre 38 GWh/anno, in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di 15.000 famiglie evitando l’emissione in atmosfera di oltre 18.000 tonnellate/anno di CO2.

L’investimento complessivo è stato di circa 20 milioni di euro e si stima porterà, a regime, ricavi annui ulteriori per circa 2,2 milioni di euro con un incremento dell’Ebitda di circa 1,8 milioni di euro.

Le 11 turbine eoliche per BayWa

Norddeutsche Landesbank e BayWa r.e. hanno completato con successo il finanziamento di un parco eolico onshore italiano a Serralonga, in Campania. L’impianto è una joint venture tra BayWa r.e. e Nisida.

La sua entrata in esercizio commerciale è prevista per la fine del primo trimestre del 2022. Una volta costruito, l’impianto sarà composto da 11 turbine Vestas V136 e 1 turbina Vestas V117, per un totale di 50,5 MW di potenza installata e fornirà elettricità rinnovabile a circa 45.000 famiglie.

Il volume totale del finanziamento di questo progetto è di circa 57 milioni di euro. Per Alessandra Toschi, amministratore delegato di BayWa r.e. Italia Srl: “Con Serralonga diamo seguito alla sinergia di successo con Nord/Lb. Gli asset delle energie rinnovabili continuano a dimostrarsi molto interessanti per i finanziatori e siamo lieti, insieme a Nisida, di contribuire alla transizione delle energie rinnovabili in Italia.

Con la finalizzazione di questa transazione prosegue con successo la fruttuosa collaborazione a lungo termine tra BayWa r.e. e Nord/Lb in Italia e in tutto il mondo, avendo portato a termine insieme diverse transazioni eoliche onshore in Italia negli ultimi anni“.

Feralpi investe 100 milioni di euro

Il gruppo Feralpi prova ad anticipare gli obiettivi di decarbonizzazione chiesti dall’Ue entro il 2050 (lo step intermedio al 2030 è una riduzione delle emissioni del 55%) e fissa l’obiettivo di portare al 20%, in 5 anni, la quota di rinnovabili del proprio fabbisogno energetico, investendo allo scopo 100 milioni di euro.

Il gruppo ha presentato negli scorsi giorni un piano per raggiungere una potenza installata di un centinaio di megawatt, riducendo le emissioni di CO2 di circa 85mila tonnellate l’anno a progetto concluso.

L’investimento (il gruppo punta a investire direttamente in impianti fotovoltaici e il dialogo con alcuni partner italiani è già stato avviato) avrà anche un impatto economico positivo grazie a un costo dell’energia elettrica competitivo rispetto ai valori di mercato.

“La cronaca di questi giorni, con il prezzo dell’energia alle stelle in tutta Europa – spiega il presidente del gruppo siderurgico bresciano Giuseppe Pasini rende evidente che la questione delle fonti di approvvigionamento sarà cruciale nel futuro. Le aziende devono fare la loro parte, ma non basta: anche se raggiungeremo l’obiettivo che ci siamo posti oggi, dovremo ancora dipendere a lungo da altre fonti e se non ci sarà una gestione europea della transizione, al 2030 rischiamo di non arrivarci“.

Ovs non è da meno

Ovs guarda alla sostenibilità e lancia un bond fino a 200 milioni della durata di 6 anni, anche per il retail. Le obbligazioni avranno un taglio di mille euro e seguiranno le linee guida dell’Icma (International Capital Market Association) per quanto concerne i principi previsti per i Sustainability-Linked Bond.

Ovs ha incaricato Sustainalytics come terza parte al fine di fornire una Second Party Opinion indipendente sul Sustainability-Linked Bond Framework, documento che verrà pubblicato dalla società e che conterrà gli obiettivi di sostenibilità prefissati.

I proventi, precisa una nota, serviranno a rifinanziare il debito esistente e per attivare iniziative di innovazione tecnologica finalizzate al risparmio energetico tra le quali la realizzazione di pannelli fotovoltaici, la sostituzione di sistemi illuminanti con altri a minor dispersione di calore, la digitalizzazione dei sistemi di controllo e della gestione energetica dei negozi.

L’azionista di riferimento, Tamburi Investment Partners ha già espresso interesse a sottoscrivere il bond.

Ocean Winds investe nell’automazione

Ci sono anche altri modi per investire nelle energie rinnovabili. Per esempio migliorando i processi di produzione. Come ha fatto Ocean Winds che sta utilizzando la piattaforma di Automazione Low-Code Appian per automatizzare rapidamente complessi processi di business in tutta l’azienda.

Utilizzando Appian, Ocean Winds ha digitalizzato i flussi di lavoro nelle operation e nella gestione dei dipendenti, producendo 12 applicazioni in 8 mesi.

La combinazione di una piattaforma di automazione low-code con un approccio agile allo sviluppo di applicazioni ha permesso all’azienda di energia eolica di ottenere un risparmio di tempo di oltre il 25% e di costi per oltre il 75%.

Ocean Winds, una joint venture costituita nel 2019 da Edp Renewables e Engie, opera in 8 paesi in Europa, Stati Uniti e Asia. Al momento della formazione, l’azienda ha dovuto definire il suo modello operativo e contemporaneamente mappare e automatizzare i suoi processi aziendali.

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