Sostenibilità aziendale: alcuni esempi di imprese virtuose

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Foto di Ravi Roshan da Unsplash

La sostenibilità ambientale è sempre più al centro dell’attenzione all’interno dei contesti aziendali, dove l’impegno per ridurre consumi e per trasformarsi in imprese green sta aumentando.

Per i privati essere sostenibili significa non soltanto ridurre l’impatto sul nostro Pianeta, ma anche garantire benessere sociale ed economico ai propri dipendenti.

Quindi, cosa significa realmente sostenibilità e quando un’azienda è sostenibile?

Essere un’azienda sostenibile: cosa significa

Avere a cuore la lotta al cambiamento climatico significa soprattutto focalizzare i propri sforzi sulla risoluzione dei problemi a lungo termine, in quanto è ciò che facciamo oggi che andrà a definire il futuro.

È questo tipo di visione, che si concretizza poi con progetti e azioni, che permette di creare delle soluzioni ecosostenibili per l’attività. Gli sforzi dovranno quindi indirizzarsi verso l’ambito ambientale, sociale ed economico.

Riuscire a inglobare tutte e tre le dimensioni nel proprio modello di business significa essere un’azione sostenibile.

  • sostenibilità ambientale: legato alla diminuzione delli’mpronta ambientale, spesso si traduce in una diminuzione dei consumi, una scelta attenta delle risorse naturali investite e un’ottimizzazione del flusso di produzione in ottica green
  • sostenibilità economica: indica la capacità di creare valore attraverso l’erogazione di servizi o la produzione di prodotti che migliorano la vita delle persone
  • sostenibilità sociale: per ottenere una sostenibilità sociale è necessario garantire giustizia e uguaglianza nel trattamento dei dipendenti, con molta attenzione alle diverse discriminazioni che possono avvenire sul luogo di lavoro, il quale deve essere un posto sicuro per ogni dipendente e collaboratore

Alcuni esempi dalle aziende

Scopriamo quindi quali sono le imprese che si stanno impegnando per raggiungere i loro obiettivi di sostenibilità e quali azioni stanno intraprendendo.

Amazon

Tra i colossi dell’economia troviamo sicuramente Amazon, che si è impegnata con anticipo a raggiungere gli obiettivi presenti nell’Accordo di Parigi, lavorando affinché entro il 2040 si azzerino totalmente le emissioni di CO2.

Amazon e Global Optimism hanno creato il Climate Pledge nel 2019, a cui hanno aderito svariate multinazionali tra cui P&G, Heineken, Visa e Fila Solutions.

In tutto i firmatari generano un fatturato di oltre 1,4 trilioni di dollari all’anno e contano più di 5 milioni di dipendenti in 16 Paesi. Questo accordo può quindi creare un impatto enorme nella lotta al climate change.

WeWorld

L’italiana WeWorld si è posta l’obiettivo di aiutare i giovani dell’Unione europea che vedono nella lotta al degrado ambientale una priorità assoluta.

Tramite la campagna End Climate Change, Staer Climate of Change, cofinanziata dalla Commissione europea, verranno coinvolti 13 Paesi e 26 realtà in iniziative volte a promuovere stili di vita sostenibili e giustizia sociale.

P&G

Tra le iniziative di sostenibilità delle aziende troviamo quelle di Procter & Gamble che spiccano gli obiettivi da raggiungere entro il 2030.

Tra questi troviamo l’azzeramento delle emissioni di gas serra e l’utilizzo di imballaggi riciclabili al 100%. Alcuni dei traguardi sono già stati raggiunti, per esempio il 100% degli stabilimenti non invia scarti in discarica.

In particolare gli impianti italiani di Gattatico e Pomezia hanno ridotto le emissioni di CO2 dell’88% e del 60% (rispetto al 2010), il consumo di energie per unità di prodotto del 23% e del 40%, il consumo di acqua per unità di prodotto del 21% e 25%.

Inoltre, P&G acquista il 100% di elettricità proveniente da fonti rinnovabili mentre il 30% degli impianti sono alimentati al 30% da energia rinnovabile.

KitKat

La nota marca di cioccolato ha deciso di diventare carbon neutral entro il 2025. Per farlo abbatteranno il 50% delle emissioni di CO2 generate dall’approvvigionamento delle materie prime, dalla produzione e dalla distribuzione.

È anche vero che vi sono delle emissioni impossibili da eliminare, si tratta dell’anidride carbonica necessaria per la produzione di ingredienti con latte e cacao, per cui verranno in questo caso effettuare delle attività di compensazione, che coinvolgeranno le coltivazioni e gli allevamenti, affinché si sostenga un tipo di agricoltura rigenerativa.

Netflix

Infine Netflix promette di abbattere le emissioni di gas serra entro la fine del 2022. Si tratta del progetto emissioni zero + Natura, volto all’allineamento con l’Accordo di Parigi, che permetterà una riduzione delle emissioni interne così da limitare il surriscaldamento globale.

Le emissioni dirette e indirette verranno tagliate del 45% entro il 2030, mentre le emissioni che non riusciranno a eliminare verranno anche in questo caso compensate con investimenti volti a proteggere aree a rischio, come le foreste tropicali.

Anche il colosso dello streaming, quindi, ci fa sapere quanto si sta impegnando per riuscire a raggiungere un obiettivo comune.

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