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In occasione del World Vegan Day spieghiamo la dieta vegana dentro e fuori casa

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Perché sempre più italiani abbracciano una dieta 100% vegetale? Perché fa bene anche all’ambiente ed è sempre più gustosa. Oltre che sicura, come conferma Silvia Goggi, medico specialista in scienza dell’alimentazione.

Non per tutti il primo novembre è la giornata di All Hallows (da cui Halloween), ovvero tutti i Santi: i vegani per esempio hanno dedicato il primo novembre alla vita e al Pianeta.

Così, da diversi anni il World Vegan Day ricorda che si può mangiare in modo differente, a base di frutta e verdura, priva di proteine animali. O come meglio dice Jonathan Safran Foer, autore del libro dedicato al clima e agli impatti sul nostro Pianeta, Possiamo salvare il mondo, prima di cena, una dieta che non mangia nulla che abbia una mamma.

E sempre più italiani festeggiano la giornata dedicata al veganismo. Almeno il 2,4% (dati 2021 Eurispes) dichiara di seguire la dieta vegana che, anche secondo Silvia Goggi, medico specialista in scienza dell’alimentazione, autrice e divulgatrice, fa stare bene noi e il Pianeta.

La Goggi è una vegana convinta – tant’è che Babaco Market, il delivery 100% made in Italy di frutta e verdura l’ha voluta come testimonial per questa giornata. E Greenplanner.it l’ha intervistata per avere da lei suggerimenti utili per impostare con continuità una dita vegana.

Insomma, sfatiamo l’idea che i vegani abbiano carenza proteinica: “tutti gli aminoacidi, anche quelli essenziali, provengono dal mondo vegetale” precisa la Goggi che, come abbiamo sentito dalla videointervista, consiglia solo la vitamina B12 come integratore e che sarebbe bene – sempre secondo la dottoressa – l’assumessero anche i anche i vegetariani, i flextiariani (i vegetariani flessibili, ovvero che consumano carne con delle limitazioni e a frequenza sporadica) e talvolta anche chi consuma carne regolarmente, per motivi di mancato assorbimento o insufficiente apporto.

Altri dettagli su cui è interessante soffermarsi per fare chiarezza riguardano il ferro: “è vero che il ferro animale – riflette a proposito la nutrizionista – si assorbe in percentuale leggermente maggiore, ma senza possibilità di inibirne l’entrata quando invece se ne ha già in eccesso nei depositi e un eccesso di ferro è pro-infiammatorio“.

L’assorbimento del ferro vegetale avviene in modo da mantenerne uno stato nutrizionale più che sufficiente in chi segue una dieta vegetale, senza pericolo di eccedere.

Per quanto riguarda il calcio “le mucche non producono il calcio, ma riversano nel loro latte quello presente nei vegetali che mangiano. Il calcio infatti è un minerale del suolo, che si concentra in alcuni vegetali in particolare – continua GoggiConsumando quindi verdure verdi in foglia, soia e derivati, crucifere, sesamo e mandorle, si è già a buon punto. Quasi tutte le bevande e gli yogurt vegetali presenti in commercio, inoltre, ne sono addizionati, rendendo il raggiungimento del fabbisogno di questo nutriente ancora più facile“.

La Goggi teine a precisare anche che la dieta vegana non fa ingrassare: “una dieta vegana ha una densità calorica bassissima, il che, unito al suo elevato potere saziante, la rende uno stile alimentare vantaggioso per chi desidera mantenere il peso oppure deve intraprendere un percorso volto al calo ponderale. Con più carboidrati, si è solo più felici“.

E a chi sostiene che sia più costosa Goggi risponde: “a parità di frutta, verdure, cereali e frutta secca o semi oleosi, che dovrebbero essere presenti anche in una dieta onnivora, quella vegana differisce per la fonte proteica utilizzata. I legumi costano molto meno della carne.

Inoltre, gli alimenti che vengono da altri Paesi non sono affatto necessari per raggiungere l’adeguatezza nutrizionale della propria alimentazione vegana – lo si può fare anche a km0, preferendo l’olio di oliva all’avocado, il riso alla quinoa e le mandorle siciliane agli anacardi, per esempio“.

Intanto, si allarga l’offerta sul mercato di prodotti Veg anche per mangiare fuori casa. La tedesca Aldi, per esempio, ha lanciato la marca Just Veg! che offre piatti pronti. La vita dei vegani è anche sempre più facile e gustosa. E soprattutto non è malinconica.

Questo sembra essere un altro mito da sfatare, ovvero che sia un po’ grigia perché si mangiano e gustano pochi sapori.

Consigliamo per verificarlo direttamente un salto alla Schiscetteria di Milano per capire come si possono inventare piatti 100%vegetali, ricchi di gusto, in un locale che è arredato all’insegna del recupero dei mobili della nonna.

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