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Plastica: ecco come ti ri-trasformo

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progetti riciclo plastica
Foto di Jack Church da Unsplash

L’economia circolare e rigenerativa è esplosa nell’edizione di Ecomondo di quest’anno chiusasi lo scorso 29 ottobre. Le plastiche l’hanno fatta da padrone: aprendo a nuovi progetti e stabilimenti.

Mentre molti spettatori si preparavano al G20 di Roma e altrettanti alla Cop26 di Glasgow, a Rimini andava in scena – a Ecomondo – la transizione ecologica vista dall’industria italiana che sta comprendendo chiaramente come è fondamentale fare simbiosi industriale.

Nel settore della plastica il valore è ancora più alto.

Il caso Lucart/Cpr Systems: nasce così Newpal

Per ottenere un pallet, per esempio, si può partire da un cartone Tetra Pak. Così, Lucart, tra le più importanti aziende in Europa nella produzione di soluzioni per l’igiene in carta tissue, airlaid e monolucide, e Cpr System, gruppo di eccellenza in Italia nella produzione, movimentazione e riutilizzo degli imballaggi in plastica a sponde abbattibili e dei pallet, hanno presentato Newpal, società partecipata che, a partire dall’estate prossima, si dedicherà allo stampaggio, attraverso macchinari innovativi, di pallet di alta qualità realizzati in plastica riciclata.

A tale scopo, sono stati investiti circa 7 milioni di euro nella creazione di un polo di simbiosi industriale in provincia di Ferrara, dotato di un innovativo impianto di stampaggio di materie plastiche riciclate.

I macchinari, già in fase di test e installazione, consentiranno di trasformare il granulo plastico realizzato nello stabilimento di Diecimo di Lucart dagli scarti di polietilene e alluminio recuperati dai cartoni per bevande, in pallet in plastica riciclata.

Una volta realizzati, infatti, questi saranno utilizzati, a loro volta, da Cpr System per la movimentazione delle merci nel settore agroalimentare e da Lucart per i propri prodotti in carta per uso igienico.

Inoltre, in linea con la circolarità del progetto, Cpr System si occuperà del recupero e riutilizzo dei pallet a fine vita, che non saranno smaltiti in discarica, ma reinseriti nel processo industriale.

Abbiamo iniziato a ragionare su questo progetto già nel 2015 – ha dichiarato Lauro Guidi, presidente di Newpalportando a valore la grande vocazione verso la sostenibilità ambientale e l’economia circolare di Cpr System e Lucart. Dal secondo semestre 2022 inizierà la produzione di pallet in plastica riciclata con il GranPlast, granulo plastico prodotto da Lucart che andrà a sostituire completamente l’attuale parco pallet di Cpr System, principale cliente della società, ma non unico. Newpal, infatti, si proporrà come fornitore sul mercato definendo una gamma di prodotti adatti alle diverse richieste di utilizzo“.

Già nel 2010, Lucart aveva lanciato il Progetto Natural, iniziativa di economia circolare che ha portato per la prima volta – sia sugli scaffali dei supermercati, sia nel settore professionale – una linea di prodotti in carta per l’igiene derivata dal riciclo dei cartoni per bevande, riconoscibile per il caratteristico colore avana (poiché le fibre non vengono sottoposte all’impattante processo di sbiancamento) e certificata Ecolabel e Fsc Recycled.

Il progetto iniziale prevedeva il pieno recupero anche delle componenti di polietilene e alluminio contenute nei cartoni, convertite da partner esterni per ottenere dispenser per asciugamani in carta o carta igienica.

Il materiale in eccesso veniva offerto sul mercato e riutilizzato da terzi per la realizzazione di arredi urbani, pallet e altri oggetti in plastica di uso comune.

Tale sistema, tuttavia, non assicurava il pieno assorbimento delle quantità di materiale prodotte né la redditività nel loro utilizzo, seppur abbia permesso di recuperare più di 6 miliardi di cartoni per bevande.

La nascita di Newpal rappresenta quindi oggi una tappa strategica cruciale nel percorso di innovazione che ci porterà a utilizzare il 60% di materie prime fibrose riciclate entro il 2030, grazie alla produzione di circa 200.000 pallet all’anno” racconta Guido Pasquini, senior sustainability advisor di Lucart.

A Modena un nuovo impianto Aliplast/Gruppo Hera

Il Gruppo Hera, con la controllata Aliplast, ha rilanciato a Ecomondo il proprio impegno per l’economia circolare, con l’obiettivo di incrementare la produzione di plastica per arrivare a oltre 200mila tonnellate di plastica riciclata al 2030 (previsioni e consuntivo 2021 parlano di 100mila tonnellate).

Per questo a Modena è in previsione la costruzione di un nuovo impianto tecnologicamente avanzato per il riciclo delle cosiddette plastiche rigide.

L’impianto, alimentato da fonti energetiche rinnovabili, sarà in grado di produrre fino a 30mila tonnellate di polimeri riciclati di alta qualità a partire da rifiuti plastici rigidi, tra i più difficili da riciclare con efficacia.

Per riuscirci, Aliplast svilupperà il cosiddetto upcycling, cioè un riciclo che eleva la qualità del polimero di partenza, raggiungendo così purezza, qualità e prestazioni chimico-fisiche di livello elevato.

In questo modo, le plastiche in uscita dall’impianto – benché riciclate – potranno fare fronte anche a quelle esigenze che fino a oggi trovavano risposta quasi esclusivamente nei polimeri vergini.

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